La debuttante Hyundai i30N

Hyundai i30N, la prima sportiva vera va all’attacco ed inaugura nuovo brand sportivo della casa coreana

di Nicola Desiderio
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SEOUL - Hyundai entra nel settore delle hot hatch con la Hyundai i30N, la prima auto del costruttore coreano con il marchio N, il brand sportivo emanazione di Hyundai Motorsport e, in particolare, del Performance Development and High Performance Vehicle Division alla cui direzione è stato chiamato 3 anni fa il tedesco Albert Biermann, ex responsabile degli assetti del reparto Motorsport di BMW. Per questo molti hanno pensato, con ironia, che N sia la prima lettera dell’alfabeto dopo la M, poi che derivi da Namyang (dove c’è il centro di ricerca e sviluppo principale del gruppo Hyundai) e da Nürburgring, la pista scelta per testare le vetture sulle sue 78 curve e 20,8 km di tracciato. In realtà la lettera N è l’espressione grafica di una chicane e sta a significare l’essenza di vetture nate per offrire divertimento di guida tra le curve.

Un lavoro certosino ed esperto. La Hyundai i30N viene da oltre 180mila km di test, 10mila dei quali al Northscheifle e si riconosce da fuori dai diversi paraurti con prese d’aria e spoiler più ampi, dalle finiture in rosso e dalla luce di stop posteriore triangolare, dagli scarichi doppi oltre che per i passaruota allargati per ospitare pneumatici montati su cerchi da 18 o da 19 pollici. Per la carrozzeria della i30N c’è anche la nuova tinta Performance Blue derivata da quella utilizzata sulle i20 WRC. Anche i freni sono stati potenziati, le sospensioni sono state ribassate e dotate di ammortizzatori a controllo elettronico e lo sterzo ha un rapporto particolarmente diretto (2,14 giri in totale).

Anche la scocca è stata rinforzata con una barra che si trova dietro i sedili posteriori. Per trasmettere meglio la potenza a terra è stato adottato un differenziale autobloccante a controllo elettronico. Il motore è un 2 litri turbo ad iniezione diretta che eroga 250 cv a 6000 giri/min e 353 Nm tra 2.000 e 4.000 giri/min mentre con il Performance Package la potenza sale a 275 cv e si allarga verso l’alto di 500 giri/min la fascia di massima erogazione della coppia (che si innalza dell’8% in determinate fasi grazie all’overboost), ma cambia leggermente anche il rapporto finale al ponte del cambio a 6 rapporti, l’unico disponibile al momento.

Molte cose in più, la stessa sicurezza. Sono state adattate anche la strumentazione, con l’adeguamento delle scale e un indicatore di cambio marcia, e le indicazioni del sistema infotelematico con schermo da 8 pollici tra cui è stato inserito l’accelerometro. Nuovi anche i sedili e il volante, sul quale possono essere selezionate 5 diverse modalità di guida che agiscono su tutti i parametri di motore e telaio, tra cui la N e la N Custom insieme alle preesistenti Eco, Normal e Sport che agiscono anche sulla valvola di scarico e il generatore di suono che porta il rumore d’aspirazione direttamente nell’abitacolo attraverso un condotto che si trova alla base del parabrezza.

Tra le funzioni aggiuntive ci sono il rev matching, che adatta il regime del motore facilitando le cambiate, e il launch control che adatta il regime e la potenza del motore per effettuare partenze brucianti. Il controllo di stabilità inoltre è stato completato con il comando che ne permette la disattivazione totale. Confermata anche la completa dotazione di sicurezza che prevede cruise control adattivo, frenata autonoma d’emergenza, allerta per l’angolo cieco e il grado di attenzione del guidatore, mantenimento attivo della corsia, controllo della pressione pneumatici e commutazione automatica dei fari.

La sfida alle hot hatch è lanciata. La Hyundai i30N raggiunge i 250 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi mentre quella con il Performance package da 275 cv abbassa il tempo di 3 decimi, ma non sono i numeri quelli che interessano i tecnici della casa coreana, una filosofia racchiusa in un’immagine: le nostre vetture devono far alzare i BPM e non gli RPM, ovvero i battiti del cuore e non semplicemente i giri del motore, con grandi prestazioni in pista, ma anche piena sfruttabilità su strada. La i30N sarà prodotta in Europa presso lo stabilimento di Nosovice, in Repubblica Ceca, nato nel 2008 proprio per produrre la i30 e che negli anni ha raggiunto una capacità produttiva di 350mila unità.

Arriverà entro la fine dell’anno ad un prezzo che non è stato ancora comunicato per sfidare una pletora di concorrenti come la Golf GTI, la Honda Civic Type R e la Seat Leon Cupra, solo per citare quelle che sono scese sotto la barriera degli 8 minuti al Nurburgring in attesa della nuova Renault Mégane RS che promette faville.
 

 

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Venerdì 14 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 15-07-2017 16:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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