Mini Countryman John Cooper Works, la versione di serie più potente debutta al Salone di Shanghai

di Mattia Eccheli
SHANGHAI – La Mini di serie più potente debutta al Salone di Shanghai, aperto al pubblico tra il 21 ed il 28 aprile. Si tratta della seconda generazione della Countryman in versione John Cooper Works equipaggiata con l'unità twin turbo da 2.0 litri e 231 cavalli (350 Nm di coppia) per la quale il brand britannico controllato da Bmw Group dichiara consumi da 7,4 l/100 km ed emissioni di CO2 nel ciclo combinato di 175 g/km.

In questo modello tutto è maggiorato rispetto a prima, non soltanto le prestazioni del motore: ha guadagnato 17 centimetri in lunghezza e 7,5 passo, ma anche 3 in larghezza. Significa che anche dietro c'è posto a sufficienza per ospitare tre passeggeri e farne una vera cinque posti. Il volume di carico del bagagliaio è più generoso e Mini precisa che, a seconda della configurazione dei sedili, oscilla tra i 450 ed i 1.390 litri.

La Mini Countryman John Cooper Works cinese ha trazione integrale All4 di serie abbinata alla trasmissione sportiva Steptronic a 8 rapporti per miscelare la sicurezza e l'efficienza con la tenuta di strada anche nelle condizioni più difficili. Lo spunto da 0 a 100 km/h della impertinente Mini avviene in 6,5 secondi, anche se il costruttore assicura anche una ottima «elasticità in ripresa», una valida «agilità in curva» e più che interessanti «valori di decelerazione». Il modello monta cerchi in lega John Cooper Works da 18 pollici, un impianto frenante sportivo griffato Brembo, elementi che ne migliorano aerodinamica e afflusso dell’aria di raffreddamento, nonché un cockpit dedicato e sedili sportivi (Performance Package) della nuova Mini.

La nuova Countryman completa l'offerta di Mini nel mercato del Regno di Mezzo, dove diventa il sesto modello a listino e dove il brand è leader nel segmento delle compatte premium. Nel solo 2016, il costruttore ha consegnato 34.169 auto (il 10,6% in più rispetto all'esercizio precedente), un decimo del totale, che fa della Cina il quarto mercato in assoluto dopo Regno Unito (70.239), Stati Uniti e Germania (42.704, circa 10.000 esemplari in meno rispetto agli Usa).
 
 
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Lunedì 17 Aprile 2017, 18:42
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