La Regina, ecco BMW Serie 5 la berlina che rappresenta lo stato dell’arte della categoria

di Giampiero Bottino
LISBONA - Un passo verso il futuro, a coronamento di un cammino iniziato nel 1972 e proseguito senza incertezze per 44 anni, attraverso 6 generazioni e quasi 8 milioni di unità vendute nel mondo. La nuova Bmw Serie 5, una delle indiscusse primedonne del mercato business, propone infatti una raffica di innovazioni – molte della quali ereditate da quella sorta di astronave tecnologica che è la più recente declinazione dell’ammiraglia Serie 7 – che non solo puntano a consolidarne la corona di “regina delle flotte” (peraltro rivendicata anche da ambiziose e altrettanto agguerrite concorrenti), ma aprono una finestra sull’auto di domani secondo Monaco. Che dovrà essere sì connessa, rispettosa dell’ambiente e dotata di capacità di guida autonoma come sostiene la maggioranza dei costruttori, ma senza scendere a compromessi per quanto riguarda la sportività, il dinamismo e il piacere di guida su cui si basano il prestigio e le fortune della casa bavarese.
 
 


Nel corso della prova su strada, il ricco ventaglio di tecnologie al servizio della sicurezza, del comfort, dell’infomobilità e della connettività ha mostrato una perfetta simbiosi con il comportamento dinamico impeccabile e il temperamento esuberante esibito da entrambe le versioni disponibili per il test, spinte da motori a 6 cilindri in linea con l’esclusiva tecnologia TwinPower Turbo: la 530d con il diesel 3.0 da 265 cv e la 540i con il benzina di pari cilindrata da 340 cv che si è fatta preferire sul piano delle prestazioni pure, lasciando alla “sorella” a gasolio la palma dell’efficienza, testimoniata da emissioni di CO2 di 118 g/km, e della piacevolezza di guida tipica del diesel, esaltata in questo caso da un propulsore raffinato, silenzioso ed elastico.

In occasione del lancio mondiale, annunciato per l’11 febbraio, a questi performanti motori si aggiungeranno le più accessibili unità 2.0 a 4 cilindri, sempre facenti parte della nuova famiglia modulare della casa tedesca: la 530i da 252 cv e la 520d con il turbodiesel da 190 cv. Quest’ultima è l’unica con il cambio manuale a 6 marce mentre l’automatico Steptronic a 8 rapporti – di serie sulle altre versioni – è presente come optional. Tutte le varianti entreranno a listino sia con la trazione anteriore che con l’integrale xDrive.
 


Un poker performante e sobrio a un tempo, come conferma l’esempio della 540i che – a fonte di un incremento delle prestazioni del 10% rispetto alla generazione precedente – vanta consumi ridotti dell’11%, anche per merito dell’ampio ricorso alle tecnologie di costruzione leggera, come testimoniano la carrozzeria quasi interamente in alluminio e il quadro strumenti in magnesio. Un poker che rimarrà tale per poco, visto che la nuova Serie 5 mostrerà in marzo il suo volto più futuribile con la 530e iPerformance che, abbinando il 4 cilindri a benzina a un’unità elettrica, formerà un sistema ibrido plug-in accreditato di 252 cv complessivi, 50 km di autonomia in modalità solo elettrica e 46 g/km di CO2 nelle condizioni previste del ciclo di omologazione europeo. Le faranno compagnia i due modelli destinati a posizionarsi alle estremità opposte della gamma: la sobria 520d EfficientDynamics Edition che grazie a una serie di interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza combina i 190 cv con 108 g/km di CO2, e la più muscolosa del lotto, la M550i xDrive alla quale l’8 cilindri 4.4 da 462 cv e 650 Nm di coppia massima regala un’accelerazione 0-100 in 4 secondi.

Se a livello di powertrain troviamo tutto quello che è lecito aspettarsi da una famiglia Bmw di ultima generazione – destinata a essere declinata anche nelle consuete versioni Touring (station wagon) e Granturismo – la nuova Serie 5, lunga 4.936 mm, dimostra anche di meritare la qualifica di vettura più connessa mai uscita dalle fabbriche Bmw. Dall’ammiraglia ha ereditato sia gli innovativi controlli gestuali che facilitano il dialogo e con il grande display multi-funzione da 10,2 pollici, sia la possibilità di eseguire il parcheggio telecomandato, gestito a distanza via smartphone o tramite il piccolo display inserito nella chiave d’accensione. L’head-up display a colori ad alta risoluzione offre al guidatore informazioni più chiare e più ricche, grazie anche ai servizi messi a disposizione dal Bmw Connected Onboard, l’evoluzione più recente dell’assistente personale digitale sbarcato in Europa a luglio, che proprio la Serie 5 tiene a battesimo.

La piena integrazione dei tanti sistemi attivi di assistenza alla guida consente poi al guidatore, fino alla velocità di 210 km all’ora, di togliere e mani dal volante senza che ciò pregiudichi la sicurezza e la tranquillità degli occupanti, perché la Serie 5 sa marciare senza sbavature nella corsia di competenza, adeguandosi alla velocità del flusso di traffico, ma è anche capace di sorpassare in piena autonomia. Basta che chi sta al volante azioni opportunamente l’indicatore di direzione. In Bmw, il viaggio nel futuro è già cominciato.
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Lunedì 2 Gennaio 2017, 13:04
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