BMW S1000RR, a spasso per strada con una belva da pista

di Lorenzo Baroni
JEREZ -  La BMW S1000RR è una moto che ha letteralmente rivoluzionato il mondo delle moto sportive quando nel 2008 sbarcò nell’universo delle race replica. La S1000RR stabilì da subito dei nuovi riferimenti in termini di potenza, peso e velocità, alzando in modo netto l’asticella e lanciando la volata a tutte le dirette concorrenti. La S1000RR fu anche la prima a introdurre un motore dal grande alesaggio con la corsa cortissima in modo da favorirne la rotazione ad alto numero di giri. Per prima introdusse un Abs e un traction control di tipo racing elementi allora sconosciuti per questa categoria. Oggi è una vera best seller per il segmento e viene ciclicamente migliorata per continuare a offrire il massimo delle performance. La nuova S1000RR versione 2017 precede la nuova omologazione Euro4, modifiche estetiche, una nuova mappatura chiamata Pro specifica sia per l’uso in pista che in gara, il motore mantiene la potenza di 199 cv, mentre il prezzo sarà di 18.100 euro.

Una moto così potente e efficace ovviamente è anche in cima alla lista delle preferenze dei motociclisti più esigenti che utilizzano quindi la moto in pista per sia per piacere sia per correre in vari campionati. Vasta è la presenza della S1000RR sui circuiti e i campionati di tutto il mondo come testimoniano le sei moto schierate in altrettante categorie e riunite sul circuito di Jerez de la Frontera per un test comparativo. La nostra prova inizia con la moto di serie, equipaggiata con pneumatici Pirelli Diablo Corsa SC2 e con comando del cambio invertito come sulle moto da corsa. Moto velocissima, una vera purosangue con targa e frecce, efficace e precisa in curva come una vera moto da corsa. Una volta al box inizia il confronto con tutte le sorelle da gara, le differenze sono legate in parte alla preparazione del motore e dell’assetto e poi alle esigenze e al peso del pilota.

Nel breve test le più divertenti sono risultate la S1000RR del team Althea, vittoriosa nel mondiale Superstock con Raffaele de Rosa, agilissima e compatta come una 600 ma veloce come una 1000. Altra bella scoperta è stata la S1000RR realizzata per il TT dell’Isola di Man dal Team Tyco, nata per le gare su strada si rivela trattabile e stabilissima, perché su strada l’asfalto è spesso impreciso e l’assetto deve compensare tutto questo. Altre differenze risultano legate al rispetto dei rispettivi regolamenti sportivi, quindi quelle schierate in Superbike sfoggiavano un motore più preparato e più potente rispetto alle Superstock. Per agevolare tutti i piloti nazionali che decidono di correre con la S1000RR BMW ha anche realizzato una struttura gratuita di supporto a tutti i piloti presente a seguito dei maggiori campionati nazionali.
 
 

 
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Martedì 3 Gennaio 2017, 19:24
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