Accelerazione Daimler, il futuro è a batterie: intanto ha archiviato il miglior bilancio di sempre

di Mattia Eccheli
STOCCARDA -  Investire premia. E di sicuro Daimler non lesina sulle risorse destinate alla gamma elettrica alla quale andranno 11 miliardi di euro contro i 3 riservati allo sviluppo dei motori termici. In febbraio, nel corso della conferenza di bilancio, il numero uno Dieter Zetsche aveva annunciato di voler portare sul mercato 10 nuovi ecomodelli entro il 2025, ma poche settimane dopo, all’assemblea degli azionisti, ha anticipato un’accelerazione dei tempi, ridotti di 3 anni, entro il 2022. La svolta elettrica valorizzerà gli stabilimenti tedeschi del gruppo: la produzione verrà concentrata tra Sindelfingen, Brema e Rastatt con uno sconfinamento ad Hambach, in Francia.

Presentato all’ultimo Salone di Parigi, Eq è il marchio con il quale la casa di Stoccarda offrirà la gamma eco-sostenibile destinata a incidere tra il 15 ed il 25% dei volumi nel giro di poco più di un lustro. Probabilmente in settembre, al Salone di Francoforte verrà esibita la Project One, una hypercar da 1.000 cavalli con un motore ibrido derivato da quello di F1 (ognuno dei 275 esemplari fabbricati costerà quasi 2,3 milioni di euro), mentre a Ginevra è stata esposto il concept GT a 4 porte, sempre ibrido.

In attesa dei riscontri elettrificati, Daimler ha archiviato il miglior bilancio della storia grazie soprattutto ai motori tradizionali. Nel 2016 il gruppo ha venduto più di 3 milioni di veicoli con 153,3 miliardi di euro di fatturato. I principali beneficiari del nuovo record sono gli azionisti, ai quali va di nuovo una cedola pari a 3,25 euro per titolo, e 130.000 dei 175.000 dipendenti impiegati in Germania, che questo mese si vedranno riconoscere in busta paga un bonus lordo di 5.400 euro. Con poco meno di 2,2 milioni di vetture consegnate (144.000 a marchio Smart, +19%, e quasi 100.000 Amg, +44%), Mercedes è tornata ad essere il primo brand premium al mondo.

La divisione Cars ha contribuito all’Ebit netto di 14,2 miliardi (13,8 lo scorso esercizio) con poco meno di 9 miliardi, cioè quasi quanto l’intero utile netto del gruppo, che è stato di 8,8 miliardi contro gli 8,7 del 2015. Il travolgente successo di Mercedes è legato ai Suv (Gla incluso), i cui volumi sono schizzati da 543.000 a 712.000 unità, un’impennata del 31%. Classe C resta il modello con la Stella più amato: 490.000 pezzi (+4,2%).
 
 
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Domenica 9 Aprile 2017, 18:57
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