Fca, torna il sereno tra Italia e Germania. Delrio: «Sulle emissioni nulla da nascondere»

di Giorgio Ursicino
ROMA - Sembra volgere al termine l’incandescente polemica Italia-Germania sulle emissioni inquinanti di alcune vetture turbodiesel di Fca. Ieri il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha parlato dell’argomento alla Camera davanti alle Commissioni riunite dell’Ambiente, dei Trasporti e della Attività Produttive. «L’Italia sulle emissioni non ha nulla da nascondere - ha dichiarato il membro del governo - non è assolutamente vero che ci sono stati dei privilegi nei confronti della Fiat». Nell’Audizione è stato preso in esame il rapporto dell’ong Trasport&Envinroment che punta il dito su presunti trattamenti speciali del gruppo italo-americano per attenuare i test sulle emissioni.

Il Ministro ha preso atto degli appunti fatti dall’indagine dando la sua chiave di lettura che considera del tutto normali le procedure adottate: «Le verifiche sono state effettuate in due laboratori di Torino e Napoli. È previsto dalla legge che una parte di queste prove possano essere fatte con i tecnici del Ministero in laboratori certificati, per cui anche quello della Fiat che è uno dei più avanzati. Questo non vuol certo dire che la Fiat ha certificato se stessa, i test li ha fatti il Ministero». Delrio ha ricordato che dopo il caso emissioni che ha interessato alcune vetture a gasolio della Volkswagen il Mit all’inizio dello scorso anno ha avviato una serie di verifiche approfondite su 18 veicoli di vari brand e oggi il lavoro può considerarsi concluso tanto che a breve verranno resi pubblici i risultati. In questa circostanza ci saranno anche i risultati di alcuni veicoli Fiat che invece mancavano nel primo rapporto pubblicato il 27 luglio semplicemente perché i test su quei veicoli non erano stati completati.

«Da tutti i test da noi effettuati - ha proseguito il Ministro - possiamo dire al momento che non è stata riscontrata la presenza di alcun dispositivo di manipolazione delle emissioni come quelli adottati per sua stessa ammissione dal costruttore tedesco». Che qualcosa sia cambiato dopo l’incontro Gentiloni-Merkel, in cui il nostro premier ha ricordato che la responsabilità delle omologazioni effettuate sono dei singoli paesi, lo confermano i toni più distesi nei confronti dell’Unione Europea che in precedenza invitava l’Italia ad agire. «La mediazione della Ue si sta evolvendo in modo che si può considerare positivo riconoscendo la posizione di Roma», ha concluso Delrio.

Nell’ultima riunione a Bruxelles fra i due paesi è ormai certo che Berlino abbia ritenuto valido quanto sostenuto dal Mit e quindi non ci sarà probabilmente bisogno di ulteriori incontri. Le autorità tedesche hanno preso atto che Fca ha già effettuato una campagna di richiamo volontaria per migliorare il livello di emissioni e che nei prossimi giorni verrà messa per iscritto. Il titolo Fca ha guadagnato a Piazza Affari il 2,5%, recuperando lo scivolone del giorno precedente in seguito alle notizie provenienti dalla Francia.
 
 
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Mercoledì 8 Febbraio 2017, 20:08
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