Toyota Auris Touring Sports Hybrid:
la station wagon più bella del reame

di Giampiero Bottino
PALMA DI MAJORCA - Nel piccolo mondo della Toyota Auris con l'inedita carrozzeria station wagon è lei la più bella del reame, il modello sul quale si concentrano l'attenzione degli addetti ai lavori e le più fondate speranze di vendita del management delle tre ellissi. Per quanto riguarda il nostro mercato, ad esempio, Massimo Gargano, amministratore delegato di Toyota Italia, si aspetta che la Touring Sports - così è stata battezzata la familiare - nella declinazione ibrida possa comportarsi allo stesso modo della berlina, che vale più del 70% delle vendite del modello e che in Europa, con le 80.000 unità finora consegnate, ha già conquistato la seconda posizione tra le Toyota ibride più popolari, alle spalle dell'irraggiungibile icona Prius.

La carta in più. In effetti è proprio la tecnologia full-hybrid a fare la differenza rispetto alle più affermate concorrenti, tra le quali si annidano autentici pezzi da novanta del settore come le versioni wagon di Ford Focus, Opel Astra, Renault Mégane e Volkswagen Golf. Solo per citare le protagoniste più acclamate, nessuna delle quali però può schierare un modello altrettanto efficiente.

Pulizia. La tecnologia full hybrid, che fa della Auris Touring Sports la prima familiare del segmento C con doppia propulsione (a benzina ed elettrica), le regala performance ambientali di assoluta eccellenza: 85 g/km di CO2 nel ciclo combinato, bassissime emissioni di ossidi di azoto (NOx), eliminazione del particolato. Senza contare la possibilità - tipica del full hybrid - di percorrere una manciata di chilometri (non più di 3) a emissioni zero affidandosi al solo motore elettrico da 60 kW (80 cv).

Prestazioni. Quando i due propulsori uniscono le rispettive forze, dando vita a un sistema da 136 cv complessivi, la Auris wagon ibrida arriva a toccare i 175 km all'ora (potrebbe fare anche di più, ma la velocità è limitata elettronicamente) e accelera da 0 a 100 km all'ora nel tempo, non sconvolgente ma coerente con la filosofia del progetto, di 11,2 secondi. A proposito di filosofia, l'apparato motore della vettura è stato sviluppato in modo da minimizzare il funzionamento del propulsore termico nel traffico urbano, cioè nella situazione più delicata dal punto di vista ecologico.

Su strada. Durante il test sulle strade (davvero impeccabili) dell'isola più grande delle Baleari, la Touring Sports ibrida ha ampiamente soddisfatto in termini di agilità, di comportamento dinamico, di equilibrio delle prestazioni capaci di combinare un'adeguata dose di brillantezza con una consolante sobrietà dei consumi. Solo il funzionamento del cambio (o meglio, del controllo della trasmissione a ingranaggi epicicloidali) ha provocato all'inizio qualche perplessità per la fastidiosa sensazione, quando si accelera, di un motore perennemente in affanno, che sembra condannato al fuorigiri finché non si solleva il piede per ritornare a una velocità costante. Si tratta di un piccolo scotto da pagare all'efficienza globale del sistema, progettato con un occhio ai costi e quindi al listino, fondamentale per un'auto che punta a numeri importanti pur proponendo una tecnologia intrinsecamente piuttosto costosa e che non ha la sportività tra le sue priorità. Il risultato è riassunto da un prezzo nell'ordine dei 24.000 euro, più che ragionevole per un modello ibrido.

La alternative. Gli automobilisti affezionati alle sensazioni di guida più familiari possono comunque rivolgersi alle versioni con motori convenzionali, e cioè il benzina 1.6 da 132 cv e i turbodiesel D-4D 1.4 da 90 cv e 2.0 da 124 cv equipaggiato con lo Stop & Start di serie. Con tutte queste motorizzazioni, abbinate al cambio manuale a 6 marce, la Auris wagon ha confermato le buone doti di equilibrio e agilità, sfoggiando in più un pizzico di pepe che però non ne ha condizionato l'elevato livello di efficienza, testimoniato nel caso dei due diesel da emissioni di CO2 che si attestano rispettivamente a 109 e 115 g/km nel ciclo combinato.

Gli interni. Nella versione familiare, la compatta Toyota si è dimostrata comoda e accogliente per cinque persone, offrendo oltretutto un vano di carico - il maggior beneficiario dell'allungamento di 285 mm rispetto alla hatchback - che va a collocarsi ai vertici della categoria, con un volume che parte da 530 litri per arrivare a 1.658 abbattendo con estrema semplicità gli schienali dei sedili posteriori. Le dimensioni del bagagliaio, il cui pianale può essere posizionato su due differenti livelli, non variano nel caso della versione ibrida grazie al pacco batterie posizionato sotto i sedili posteriori.

La gamma. Le Auris TS a propulsione convenzionale sono offerte nei livelli di allestimento Auris, Avtive e Lounge, che nel caso della ibrida diventano Active Eco, Avtive + e Lounge. In tutti i casi, gli equipaggiamenti sono abbastanza ricchi e completi. Con il crescere degli allestimenti, si possono avere soluzioni evolute il Sipa (Simple intelligent park assiste), che consente di parcheggiare automaticamente, la gestione automatica degli abbaglianti, il tetto panoramico Skyview la cui lunghezza supera il metro e mezzo, l'interfaccia Toyota Touch che consente di gestire toccando lo schermo tutte le funzionalità del sistema multimediale Touch & Go. Quest'ultimo, disponibile anche nella versione Plus che offre caratteristiche di interattività e connettività particolarmente evolute, compresa l'integrazione tramite Bluetooth del telefono cellulare/smartphone che permette di utilizzare il sistema vocale per la lettura senza distrazioni di sms ed e-mail. Come detto, le vendite partiranno a ottobre. Il listino ufficiale è quindi ancora da definire. Ma la differenza tra le Touring Sports e le corrispondenti versioni della hatchback dovrebbe aggirarsi attorno ai 1.000 euro.
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Martedì 6 Agosto 2013, 16:55
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