Rally Svezia, Neuville (Hyundai) domina. Latvala (Toyota) è 2°, Ogier (Ford) chiude 5°

di Mattia Eccheli
TORSBY – Montecarlo non era un caso. Thierry Neuville e Hyundai stanno dominando anche il Rally di Svezia, seconda tappa del FIA World Rally Championship. Delle otto prove disputate finora il pilota belga ne ha vinte 5 e non ha mai fatto peggio del secondo posto. Alla vigilia della terza giornata (125,38 chilometri di stage da percorrere), Neuville ha accumulato un vantaggio importante con la propria i20 Coupé WRC: 28,1 secondi sul più diretto rivale.

Sulle nevi scandinave, Jari-Matti Latvala sta guidando la Toyota Yaris WRC verso un altro podio. Al termine della quarta speciale era anche riuscito a tornare al comando della classifica provvisoria (come dopo lo stage inaugurale), rifilando 8,5 secondi a Neuville che aveva spiegato di aver urtato  violentemente contro qualcosa: “Dopo me la sono presa comoda. Ho perso un po' di tempo, ma va bene così”. Al contrario, Latvala aveva definito “perfetta” la cronometrata: “Le sensazioni dalla macchina sono buone, abbiamo irrigidito la sospensione anteriore”. Neuville ha poi fatto la differenza nel secondo passaggio sulla Svullrya, infliggendo a tutti distacchi a due cifre in poco meno di 25 chilometri.

Il terzo della generale è l'estone Ott Tänak (Ford Fiesta WRC 2017), staccato di quasi 50 secondi, avendo rosicchiato solo 7 decimi a Neuville nella ultima e vittoriosa prova di giornata. Ai piedi del podio virtuale c'è una vettura del quarto costruttore, a conferma dell'equilibrio che regna in questo avvio di stagione. È la Citroen C3 di Kris Meeke, che si trova a 51,8 secondi e che precede di 4 secondi il campione del mondo Sébastien Ogier. Il francese accusa a grandi linee lo stesso ritardo che aveva nella prova monegasca prima dei problemi accusati da Neuville che gli hanno spianato la strada verso il successo.

Poi ci sono le altre due Hyundai, con Hayden Paddon (a quasi 1:18) davanti a Dani Sordo (a 1:40), seguite dalla Citroen C3 di Craig Breen (1:54), dalla Ford di Elfyn Evans (3:01) e dalla DS3 di Stéphane Lefebvre (3:23). Fra i piloti di punta, Juho Hänninen, con la seconda Yaris è decisamente attardato e che ha rischiato di non poter più continuare la corsa. Adesso è 29esimo a 22 minuti. Mads Ostberg (Ford) è ventesimo a 10 minuti, inclusi 50 secondi di penalità: nella Röjden 2 aveva perso l'alettone posteriore che gli è stato poi riconsegnato grazie ad un invito di Quirin Müller, il responsabile della sua scuderia, postato su Twitter. Lorenzo Bertelli (Ford) è precipitato in 34esima posizione (quasi 49 minuti di ritardo) così che il migliore degli italiani, Simone Tempestini (Citroen DS3 R5) è ventiduesimo a 12 minuti e 45 secondi.
 
 
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Venerdì 10 Febbraio 2017, 20:54
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