70 anni Ferrari, il compleanno del Cavallino: una vita sempre in prima fila

di Nicola Desiderio
ROMA - Quando la mise in moto non aveva neppure la carrozzeria: era solo un telaio e un motore V12 da 1,5 litri di cilindrata. Era il 12 febbraio 1947 ed Enzo Ferrari faceva emettere il primo vagito alla 125S, la prima auto destinata a portare il suo nome dopo che nel 1929 aveva fondato la Scuderia Ferrari. La 125S si ruppe al debutto sul circuito di Piacenza l’11 maggio, ma non fallì 9 giorni dopo, al Gran Premio di Roma che si correva alle Terme di Caracalla, con il pilota Franco Cortese.
 


Il marchio era il Cavallino Rampante, simbolo di battaglia di Francesco Baracca e donato a Ferrari stesso nel 1923 dalla madre del famoso aviatore, la contessa Paolina de Biancoli. «Le porterà fortuna» gli disse la nobildonna, anche se Ferrari non poté usarlo prima del 1932. La prima volta fu sulle Alfa Romeo 8C 2300 Mille Miglia Zagato Spider alla 24 Ore di Spa che finirono la gara al primo e secondo posto.

Non si può negare quindi che fortuna fu. E a dirlo c’è il palmares. Con 15 campionati Piloti (il primo nel 1952 con Alberto Ascari), 16 Costruttori e 224 Gran premi vinti, la Ferrari è la casa più titolata in Formula 1, senza contare i 12 campionati Sport Prototipi, le 9 edizioni della 24 Ore di Le Mans, due edizioni su 5 della Carrera Panamericana, 8 Mille Miglia, 7 Targa Florio e altro ancora.

Ma è la massima formula da sempre il campo dove il Cavallino ha dedicato le sue energie travasandole poi in una stirpe di vetture stradali che hanno segnato la storia dell’automobilismo, a cominciare dalla 166 Inter del 1949 e per finire con le ultime nate, entrambe con motore V12 come la capostipite: la 812 Superfast e la LaFerrari Aperta. Ed è stata proprio la Rossa scoperta più potente di sempre, con i 963 cavalli del suo sistema ibrido, a ricevere domenica scorsa 12 marzo il testimone dalla 125S di fronte al portone d’ingresso della Ferrari dando il via ai festeggiamenti per i 70 anni, che prevedono un calendario di eventi in oltre 60 paesi il cui culmine sarà rappresentato dal fine settimana del 9 e 10 settembre a Maranello. E oltre al passato, si spera che presto possano tornare i motivi per celebrare il presente.

Gli auspici ci sono tutti perché l’ultimo titolo piloti è stato vinto 10 anni fa, in occasione del 60° anniversario, da Kimi Räikkönen il quale ha segnato il miglior tempo con la sua SF70 H nel corso dei test invernali a Barcellona. A Maranello l’ordine di scuderia è: volare basso. Ma nel cuore degli sportivi c’è una speranza che scalpita come un Cavallino…
 
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Sabato 18 Marzo 2017, 16:03
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