L’erede della mitica 2 Cv  proposta a 12.950 euro, con clima, radio, schermo touch da 7 pollici e assicurazione furto e incendio per un anno.

Citroen aggiorna la gamma Cactus, pronta la entry level per i neo patentati

di Sergio Troise
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RICCIONE. Nel piano di rilancio di PSA (Back in the race) pilotato da Carlos Tavares, il ruolo di Citroen è forse il più semplice: continuare sulla strada intrapresa dal fondatore, André Citroen, e dunque produrre auto unconventional, riconoscibili, ispirandosi a criteri di creatività, audacia, persino impertinenza e irriverenza. Tre le novità in arrivo nel 2016, tra le quali non dovrebbero mancare le nuove C3 e Picasso.

Gli esempi storici più significativi sono la Traction Avant, la 2 Cavalli, la Mehari, ma anche, in epoca più recente, Berlingo, Picasso e, oggi, la Cactus. Angelo Simone, manager napoletano da poco meno di un anno alla guida del marchio Citroen nell’ambito di PSA Italia, lo ha spiegato chiaramente nel corso di PSA&Friends, evento di fine anno svoltosi a Riccione proprio per fare il punto sulla situazione dei vari marchi del gruppo francese. “Citroen prosegue sulla strada della democratizzazione della tecnologia, mettendo a disposizione di tutti auto innovative ma accessibili. Una formula vincente, che si adatta a tutta la nostra gamma e coinvolge anche i servizi post vendita”. Il tutto viene gestito in una chiave di esclusività non elitaria, ma ispirata da una strategia di marketing basata sulla filosofia del “be different”, essere diversi.

E’ Cactus l’auto più rappresentativa della filosofia Citroen. Un’auto, appunto, originale, diversa dalle altre crossover compatte, con caratteristiche che possono piacere o essere rifiutate tout court. “Pur essendo generalisti, proponiamo auto fuori dal coro, in modo che vedendole per strada si dica “quella è una Citroen”. E’ un rischio – ammettono i vertici del marchio francese – ma è questa la missione affidata a progettisti e designer. E questa politica finora ha pagato: non per niente Cactus ha vinto 35 premi, tra cui il World Car design, di cui siamo molto orgogliosi”. L’auto è stata venduta in 110mila unità, novemila delle quali in Italia.

Per tenere alta l’attenzione anche tra i giovani, la filiazione italiana di Citroen ha deciso di allestire una nuova versione entry level della Cactus, acquistabile anche dai neo patentati. L’auto viene proposta dallo scorso mesi di novembre con il nuovo motore tre cilindri 1.2 Blue HDi da 75 cv (Euro 6) al prezzo di 12.950 euro. Nel prezzo sono compresi in omaggio il climatizzatore, la radio, lo schermo touch da 7” e l’assicurazione furto e incendio per un anno. Una soluzione interessante, che rende ancor più accessibile questa moderna erede della 2 CV, facendone degna custode di quel “feel good”, il benessere a bordo, che già negli anni cinquanta veniva proposto a buon mercato.

All’epoca, le strade sconnesse del dopoguerra suggerirono di puntare su sospensioni ultramorbide, sedili spartani ma soffici, un’altezza da terra adatta anche a percorsi extra urbani e a carichi pesanti. Oggi il benessere psicofisico legato all’uso dell’auto viene assicurato da sospensioni adeguate alle strade attuali, da un’altezza da terra adatta anche al fuoristrada leggero, dallo spazio, dalla luce, dai tanti vani di carico, da sedili che sembrano sofà, dalla semplicità di comandi privi di mille pulsanti, dagli esclusivi rivestimenti in materiale termoplastico che proteggono le fiancate (air bump), una dotazione unica che cancella l’incubo dei piccoli urti e dei graffi alla carrozzeria.

Ovviamente è anni luce più avanti anche la meccanica, soprattutto nella versione con motore HDi da 100 cv, che assicura prestazioni adeguate alla vocazione pacifica dell’auto e consumi di appena 3,1 litri/100 km, con CO2 bloccata a 82 gr/km. Per non dire dell’originale comando del cambio automatico, l’Easy Push che consente di accedere a tre funzioni con un solo pulsante; e ancora: dei tergicristalli Magicwash (spruzzano autonomamente l’acqua sul parabrezza) e dell’airbag per il passeggero posizionato sul tetto, una trovata che libera il cruscotto e dà spazio ad un pratico portaoggetti apribile verso l’alto.

Capacità di connessione e nuovi servizi sono le altre novità annunciate da Citroen per migliorare la qualità della vita in auto dei suoi clienti. La chiamata d’emergenza in caso d’incidente (obbligatoria per tutti dal 2016) è già disponibile su tutta la gamma, così come i servizi Mirror Screen e My Citroen, e la possibilità di collegarsi tramite Smartphone. Dopo l’esperienza in Francia, inoltre, arriveranno presto anche in Italia Citroen and You e Citroen Advisor: il primo comprende una serie di promesse al cliente (l’impegno a fornire gratis l’assicurazione per un anno; la riconsegna dell’auto lavata dopo un intervento in officina; la possibilità di dichiararsi insoddisfatti entro 24 ore); la seconda prevede invece l’apertura di un sito sul quale esprimere la propria opinione sul rapporto con il marchio, sul modello di ciò che avviene per ristoranti e alberghi. Una scelta coraggiosa, ma in Citroen sono tranquilli: in Francia funziona da un anno e su 15.000 segnalazioni si è registrata una media di 4,5 stelle su 5.

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Martedì 24 Maggio 2016 - Ultimo aggiornamento: 07:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA