Cresce l'autonomia, le elettriche rombano: anche i prezzi scenderanno

di Nicola Desiderio
ROMA - L’auto elettrica si prepara ad una vera e propria rivoluzione e, dopo la prima generazione di modelli arrivati all’inizio del decennio, ne è pronta una nuova e decisamente più ampia che promette di risolvere almeno due dei problemi che ne hanno impedito finora la diffusione anche tra le flotte, ovvero il costo e la ridotta autonomia, ma anche di essere più facili e veloci da ricaricare. La dimostrazione è arrivata all’ultimo Salone di Parigi dove le case hanno snocciolato numeri e previsioni che parlano oramai di milioni di unità prodotte entro qualche anno. Le dichiarazioni più impegnative sono arrivate da Volkswagen che ha presentato la I.D., concept che prefigura il primo modello di una nuova generazione di auto ad emissioni zero basate sulla nuova piattaforma modulare MEB, destinata a dar vita dal 2019 in poi a 20 dei 30 modelli elettrici che i marchi del gruppo di Wolfsburg avranno a listino nel 2025 e che venderanno da 2 a 3 milioni di unità all’anno, ovvero un quarto del totale. La I.Q. è lunga 4,1 metri, ma è nettamente più abitabile di una Golf, è più maneggevole di una Polo (diametro di sterzata di 9,9 metri) e ha un motore posteriore da 125 kW che assicura uno 0-100 km/h in meno di 8 secondi.

La batteria modulare è alloggiata in un sandwich sotto il pavimento e assicura un’autonomia da 400 a 600 km, a seconda della capacità, e la ricarica può avvenire via cavo o per induzione e bastano 30 minuti per avere l’80%. La Volkswagen non tralascerà però modelli come la e-up! e la e-Golf anzi per quest’ultima è prevista a breve un’evoluzione che ne porterà l’autonomia a 300 km. Anche Mercedes ha pronta una famiglia di almeno 10 modelli per il 2025 basate su una nuova piattaforma modulare che faranno parte del nuovo marchio EQ ed entro il 2020 prevede che le auto diesel costeranno quanto quelle elettriche. Il primo modello deriverà dal concept EQ presentato a Parigi, un Suv coupè con struttura in alluminio e carbonio dotato di due motori da 300 kW complessivi, per uno 0-100 km/h in meno di 5 secondi e 500 km autonomia. La casa della Stella punta a sviluppare sistemi di ricarica fino a 300 kW, in grado di garantire 100 km di percorrenza in 5 minuti.

L’altra grande novità di casa Daimler è la nuova Smart ED, ora disponibile come ForTwo, Cabrio e ForFour, tutte con motore da 60 kW. La batteria da 17,6 kWh assicura un’autonomia di 155-160 km, si ricarica dal 20% al 100% in 3,5 ore con la wallbox e con il caricatore rapido da 22 kW potrà fare il pieno in meno di 45 minuti. I 500 km di autonomia saranno realtà dal prossimo anno sulla Opel Ampera-e, un’auto che in 4,16 metri offre abitabilità, bagagliaio e grandi prestazioni con uno 0-100 km/h in 7 secondi ad un prezzo accessibile tanto che negli Usa la sua omologa Chevrolet Bolt è offerta a 37.495 dollari, poco più di 34mila euro, prima degli incentivi. L’altra elettrica che viene dall’America è la Tesla Model 3 che, dopo la S e la X, punta ai grandi numeri. Sono infatti circa 400mila le prenotazioni raccolte con un acconto di mille dollari per una berlina da 4,67 metri che ha il cx di 0,21 migliore al mondo e che promette uno 0-100 km/h in meno di 6 secondi e un’autonomia minima di 345 km, ma facilmente migliorabili con batterie e motori più potenti, come avviene sugli altri modelli di un marchio che nel 2015 ha venduto oltre 50mila unità. Anche i modelli esistenti hanno pronti aggiornamenti che ne aumentano l’autonomia.

La BMW i3, tutta in alluminio e carbonio, con la nuova batteria da 33 kWh fa 300 km mentre la Renault Zoe fa ancora meglio: ben 400 km grazie alla nuova batteria da 41 kWh che può essere acquistata insieme alla vettura o presa a noleggio secondo una formula cara anche alla cugina Nissan Leaf, l’auto elettrica più venduta al mondo che da qualche mese ha anche una versione con batteria da 30 kWh e 250 km di autonomia. Altra grande novità prevista per i primi mesi del 2017 è la Hyundai Ioniq, prima auto al mondo che offre tutte le sfumature di elettrificazione: dall’ibrido all’elettrico passando per l’ibrido plug-in. La versione a emissioni zero ha un motore da 88 kW e promette un’autonomia di 280 km grazie alla batteria da 28 kWh ai polimeri di litio che utilizza celle allo stato solido al posto di quelle riempite di liquido degli accumulatori agli ioni di litio, usate invece dai concorrenti che si annunciano sempre più numerosi.
 
 
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Venerdì 6 Gennaio 2017, 19:59
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