Emozioni al volante al Circolo Polare, con la Toyota GT86 a casa di Babbo Natale

di Nicola Desiderio
ROVANIEMI - Automobile uguale libertà. Oggi è difficile pensarlo, con il traffico, i costi… ma nell’idea che abbiamo di questa scatola di metallo con quattro ruote c’è ancora il piacere di accenderla, partire e andare dove vogliamo. Magari anche divertendoci. Qui non parliamo semplicemente di potenza, ma di piacere di guida puro e semplice, quello che adesso poche vetture sono in grado di garantire. Tra queste c’è sicuramente la Toyota GT86, una coupé 2+2 a trazione posteriore che, con meno di 30mila euro, sa riconciliarci con le delizie che si possono provare al volante.
 
 


Sono quelle cose che l’appassionato, se potesse, chiederebbe a Babbo Natale di trovare sotto l’albero. Ma visto che il dono sarebbe troppo pesante e il signore in rosso è ormai in vacanza per almeno altri 10 mesi, il regalo occorre andare a prenderlo a casa sua, in Finlandia, a Rovaniemi. È una città famosa per tre cose: la prima è stata già detta; la seconda è che è situata ad una latitudine di 66°33” corrispondente al Circolo Polare Artico; la terza è che molte case automobilistiche vengono da queste parti per mettere a punto le proprie vetture. In particolare per gli assetti e le sospensioni.

Il motivo è molto semplice: la bassa aderenza offerta dalla neve e dal ghiaccio permette di studiare meglio geometrie, molle, ammortizzatori, boccole, barre antirollio, sterzo, freni… e poi c’è anche il fattore riservatezza: in una regione in cui la densità è di meno di 2 abitanti per km quadrato e il 90% del territorio è ricoperto di boschi e di laghi, è difficile incontrare occhi indiscreti. Ma oramai da molti anni a decidere il comportamento di un’automobile non è solo il cosiddetto hardware, ci sono anche il software e l’elettronica.
 


Da queste parti infatti sono nati il sistema antibloccaggio dei freni (Abs), applicato su un’auto per la prima volta nel 1978, e il controllo elettronico di stabilità (Esc) la cui prima applicazione di serie risale al 1995. Il primo è stato reso obbligatorio dall’Unione Europa nel 2004, il secondo nel 2014 e dunque sono standard su tutte le vetture che guidiamo. Li diamo per scontati, ma senza questo freddo glaciale, le strade sarebbero meno sicure a qualsiasi latitudine e, grazie ad esso, molte persone hanno visto salvata la vita. Ma c’è altro che lega Santa Claus – così viene chiamato nei paesi anglosassoni – ed il controllo elettronico di stabilità: la slitta.

I tecnici infatti, che per primi si occuparono di un sistema capace di far mantenere il controllo della vettura in ogni situazione, pensarono proprio a come una slitta girava e capirono che, utilizzando i freni, si poteva aiutare la vettura a tenere la giusta traiettoria, anche in condizioni di aderenza critiche. Quando si esce dall’aeroporto di Rovaniemi, nel bianco nelle nevi e nello scuro di una notte che in gennaio è già fonda alle 4 del pomeriggio, c’è una statua di renne di ghiaccio illuminate a porgere il saluto. Se i motori a scoppio fossero stati inventati qui, probabilmente oggi staremmo a parlare di “renne vapore”, ma in ogni caso non cambierebbero i fattori di un’equazione chiamata “piacere di guida”. Per risolverla, molto più della potenza, contano la compattezza, la leggerezza, la ripartizione delle masse e poi la trazione posteriore.

La Toyota GT86 risponde a questi semplici principi: è lunga 4,24 metri, pesa poco più di 1.200 kg, ha un motore anteriore 4 cilindri 2 litri boxer da 200 cv che tiene basso il baricentro e a spingere sono le ruote posteriori, assistite da un differenziale Torsen. Le prestazioni? Ci sono (226 km/h e 0-100 km/h in 7,6 secondi), ma sono un dettaglio. Non lo sono invece gli pneumatici: 215/45 R17 sono la misura della Prius e sono un altro ingrediente fondamentale del piacere di guida. E poi si arriva al software. I tecnici giapponesi infatti, oltre a rinforzare la scocca e a modificare le sospensioni, hanno lavorato anche sui chip per fare in modo che il potere dell’elettronica non mortificasse gli adepti del sovrasterzo o non li costringesse a rinunciarvi premendo il pulsante che mette la vettura completamente nelle mani del pilota.

Ora, oltre al pulsante Off, c’è anche il Track che permette di mantenere tutta la sicurezza dell’Esc, ma anche tutta la libertà di intraversare e controllare la macchina senza mai andare oltre le soglie del pericolo. Il ghiaccio è, in questi casi, un magnifico esaltatore di sapori della GT86: si può danzare con lei come provetti rallisti, giocare con lo sterzo e soprattutto con l’acceleratore provando calori che bilanciano ampiamente i 20 gradi sottozero di un sole glaciale. Babbo Natale, dicono da queste parti, ora è in vacanza ai Caraibi. Ma onestamente il primo pensiero non è “beato lui”.
 
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Martedì 7 Febbraio 2017, 12:54
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