Toyota GT86, divertimento alla guida assicurato con la rinnovata sportiva giapponese

di Nicola Desiderio
ROVIANIEMI – La Toyota GT86 si rinnova, a 5 anni dalla presentazione e dopo 170mila esemplari venduti (17mila in Europa) con modifiche minime all’estetica, un abitacolo più curato e una rivisitazione dell’assetto per garantire un divertimento di guida ancora migliore di quello che ha raccolto con tantissimi elogi per la piccola sportiva giapponese a motore anteriore e trazione posteriore.

I laboratori delle corse al Nurburgring. Per riuscirci, i tecnici giapponesi hanno sfruttato l’esperienza acquisita nelle diverse edizioni della 24 Ore del Nurburgring che la GT86 ha tra l’altro vinto per due volte nella sua categoria. Lasciando la lunghezza invariata (4,24 metri), hanno modificato gli spoiler, i paraurti, le prese e gli sfoghi d’aria per ottenere una migliore deportanza. Hanno poi cambiato gli ammortizzatori, indurito le molle anteriori e ammorbidito quelle posteriori inserendo una barra antirollio di sezione maggiore. Anche la scocca ha subito qualche ritocco con aggiunte o modifiche nella composizione e nella sezione degli acciai in punti strategici, nelle saldature. Il peso è aumentato di pochissimo mantenendosi di poco sopra i 1.200 kg.

Track: non in mezzo, ma più in alto. Più interessanti le modifiche apportate all’elettronica con l’aggiunta della posizione Track per il controllo di stabilità VSC. Non è la solita posizione intermedia tra l’acceso e lo spento, ma un vero e proprio programma che permette alla vettura di intraversarsi in angoli che dipendono dall’andatura e dalla posizione dello sterzo. Lo sterzo è stato ritarato e, allo stesso tempo, il volante rimpicciolito – con un diametro di 362 mm è il più piccolo mai adottato da una Toyota – e risagomato nella sezione della corona oltre al fatto che ora ha i comandi per l’audio, completo ora di radio Dab. Aggiornato anche il sistema infotelematico Touch&Go2 con schermo a sfioramento da 6,1 polli, mappe aggiornabili gratuitamente per 3 anni e Google Search.

Tante piccoli ed utili modiche. Sulla strumentazione c’è un nuovo display multifunzione a colori che fornisce anche informazioni sulle accelerazioni longitudinali e trasversali e memorizza i tempi sul giro. In generale migliorate le finiture, con plastiche più morbide e modanature in carbon look. Altra chicca: il contagiri è stato girato per avere il 7 alle ore 12. Invariata anche la dotazione di sicurezza, con 7 airbag, ma senza alcun ausilio alla guida. Fuori la GT86 rinnovata si riconosce anche per i fari e le luci, leggermente modificate e ora entrambe full led, e i cerchi da 17 pollici su cerchi a 10 razze che montano pneumatici 215/45 R17, gli stessi di prima: sembrano piccoli, ma sono messi di proposito per esaltare il piacere di guida. Invariato il resto della carrozzeria che conserva un’ottima aerodinamica (cx di 0,27).

Boxer Subaru, differenziale Torsen. Nessuna novità neppure per il motore: il 4 cilindri boxer di origine Subaru è contraddistinto, dalle misure perfettamente quadre (sia alesaggio sia corsa misurano 86 mm),dall’alto rapporto di compressione e dalla doppia iniezione. Eroga sempre 200 cv a 7.000 giri/min, una coppia di 205 Nm tra 6.400 e 6.600 giri/min ed è collegato ad un cambio manuale o automatico a 6 rapporti con levette al volante. Nel primo caso sono migliori le prestazioni – 226 km/h e 0-100 km/h in 7,6 s contro 210 km/h e 8,2 s., rispettivamente – e nel secondo i consumi con 7,8 litri/100 km contro i 7,1 della versione senza pedale della frizione pari a 180 o 164 g/km di CO2. Per entrambe, la potenza è trasmessa alle ruote posteriori grazie anche all’interposizione di un differenziale del tipo Torsen.

Track, il compagno della guida sportiva. Siamo andati sul circolo polare artico, con temperature oscillanti tra -15 e -20 °C a provare la GT86 rinnovata e non siamo stati affatto delusi, anzi… La giapponese rimane probabilmente l’auto più divertente che si possa guidare, per la precisione e la sensibilità dello sterzo e la facilità con la quale si lascia guidare e “giocare”, stavolta grazie all’elettronica. Rimarchevole è che, in posizione Normal, il VSC sappia intervenire in modo preciso e mai invasivo, ma quello che stupisce di più sono la possibilità concesse dalla posizione Track: sulle curve lente, l’auto si intraversa indisturbata e si controlla con naturalezza disarmante mentre in quelle veloci interviene con senso di responsabilità senza mai passare il segno dell’invadenza. Ne viene fuori una guida sportiva ma controllata e dunque più sicura e divertente allo stesso tempo, grazie anche ad un motore che, pur non avendo la coppia dei turbo in basso, ha buona prontezza e permette di guidare l’auto prima con il piede destro e poi con il volante, come ormai più nessuno è abituato a fare, ma come gli appassionati sognano spendendo meno di 30mila euro.

Così come è, a partire da 27.500 euro. Ed ecco l’altro punto di forza della Toyota GT 86: offrire un piacere di guida insuperato ad un prezzo ragionevole. Unico l’allestimento Rock&Road con un listino che parte da 31.700 euro per la manuale e 33.200 per l’automatica che però scendono rispettivamente a 27.500 e 29mila euro in concessionaria. Sembra un’enormità, ma è quello che viene speso per un crossover delle stesse dimensioni della GT86, certamente più spazioso e sicuro della GT86, ma infinitamente più noioso di un’auto che invece parla la lingua del piacere in modo diretto, genuino, sincero. Una delizia.
 
 
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Giovedì 26 Gennaio 2017, 17:51
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