Una Volkswagen Tiguan per tutti: ecco il turbodiesel 1.6 che completa la gamma

di Nicola Desiderio
VERONA - La Volkswagen Tiguan completa la propria gamma con il diesel 1,6 litri da 115 cv, ovvero il motore più atteso per il Suv tedesco la cui commercializzazione era partita lo scorso febbraio e che in autunno aveva accolto viceversa l’unità più potente, il diesel 2 litri biturbo da 240 cv. La Tiguan ora può dunque battagliare a tutto campo in un mercato ricco di concorrenti, ma anche di opportunità vista la crescente ricettività verso i veicoli a ruota alta e una solida base di consenso data dai 2,8 milioni di clienti collezionati con la precedente generazione.

La Tiguan è il primo Suv ad essere basato sulla piattaforma modulare MQB – la stessa della Golf, dell’Audi A3 e di molte altre vetture del Gruppo – e uno dei suoi punti di forza è il rapporto tra le dimensioni esterne – meno di 4 metri e mezzo – e l’ampio spazio abitabile, modulabile attraverso il divano posteriore traslabile per 180 mm. Si può scegliere così di dare il massimo ai passeggeri e tenere 470 litri per i bagagli, spingerlo in avanti per avere 615 litri, oppure abbatterlo ed arrivare a ben 1.655 litri con il comfort del portellone elettrico che si apre e chiude con un movimento del piede. Al vertice della categoria la tecnologia per comfort, connettività e sicurezza.

Si possono infatti avere il climatizzatore trizona, la strumentazione Active Info Display interamente digitale su schermo da 12,3 pollici e l’head-up display, le luci e i fari a Led e l’impianto Dynaudio da 400 Watt. Ampia anche la possibilità di personalizzazione estetica, di allestimento e anche tecnica con diversi pacchetti R-Line, se si vuole una Tiguan sportiva e aggressiva, o Offroad che ne esalta viceversa il lato fuoristradistico.

Lo schermo da 8 pollici dei sistemi infotelematici specchia tutti i dispositivi esterni grazie a MirrorLink, Android Auto e CarPlay, inoltre ospita il sistema di visione perimetrico con 4 telecamere, permette di richiamare sullo smartphone (ricaricabile ad induzione) alcune informazioni della vettura a distanza e offre i servizi Guide&Inform, gratuiti per 36 mesi. La sicurezza è già stata certificata con le 5 stelle EuroNCAP, grazie non solo alle doti di resistenza e protezione della scocca, ai 7 airbag e alla frenata anti collisione multipla, ma anche per la frenata autonoma in città che rileva anche i pedoni e, in caso di urto, ne riduce le conseguenze sollevando il cofano di 50 mm in 22 ms.
Ci sono anche l’avviso per la fatica del guidatore e il lane assist che, con il cruise control adattativo e il cambio automatico, diventa anche assistenza per la guida in colonna tenendo la vettura all’interno della corsia e regolando la velocità fino all’arresto per poi governare la ripartenza. In caso di pericolo e di mancato intervento del guidatore, questo arsenale di sensori e attuatori si trasforma nell’Emergency Assist, un angelo custode che provvede ad arrestare in autonomia e sicurezza il veicolo, mantenendolo all’interno della corsia e avviando l’hazard.

Il diesel 1,6 litri si distingue per l’erogazione, grazie ad una coppia di 280 Nm che inizia a 1.700 giri/min e si mantiene costante fino a 2.900 dove arriva la potenza massima di 115 cv, disponibile poi fino a 4.000 giri/min. Questo vuol dire una guida sciolta, grazie anche ad un cambio dolce e preciso, ma soprattutto comfort e sicurezza, grazie anche ad un’ottima tenuta di strada. Buone le prestazioni (185 km/h, 0-100 km/h in 10,9 s.) e ridotti i consumi (4,8 litri/100 km pari a 125 g/km di CO2). Se però c’è bisogno di più cavalli o di cambio automatico e di trazione integrale, si può scegliere tra gli altri motori in gamma: a benzina da 1,4 litri (125 cv o 150 cv) o 2 litri da 180 cv; a gasolio da 2 litri con 150 cv, 190 cv o il formidabile biturbo da 240 cv (228 km/h, 0-100 km/h in 6,5 s). Tutti i motori diesel, compreso il più piccolo, hanno il sistema SCR per eliminare i NOx allo scarico. Il listino parte da 27.850 euro e prevede tre allestimenti Style, Business ed Executive, ma la 1.6 TDI è disponibile solo con i primi due e per portarla via ci vogliono almeno 29.000 euro.
 
 
VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?
Domenica 22 Gennaio 2017, 20:26
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CERCA UN ARTICOLO
Sezione
Parola chiave
   
MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Un flash della recente storia italiana attraverso la storia della Piaggio. Al pari di altre grandi aziende come Fiat e Pirelli, la società di Pontedera ha legato la sua evoluzione e i suoi...
Toyota al salone di Ginevra 2017. Intervista ad Andrea Carlucci
SEGUICI su facebook
TUTTOMERCATO
NUOVE REGOLE UE
Due seggiolini con lo schienale
ROMA - “Ad oggi non è prevista alcuna sanzione per chi continuerà a usare i...
SICUREZZA AL VOLANTE
Il manichino big size
ROMA - Anche i crash test dummies, i manichini usati per provare la sicurezza dei veicoli, si...
TEST AUSTRALIA
Maverick Vinales domina anche la terza giornata di test in Australia
PHILLIP ISLAND - Maverick Vinales ha dominato anche il terzo giorno di test della Motogp sul...
IL NUOVO GIOIELLO
La Ferrari SF70H
MARANELLO - Si chiama SF 70 H, dove la h sta per la motorizzazione Hybrid, la Ferrari che...
LE ULTIME PROVE
CALTAGIRONE EDITORE | IL MESSAGGERO | IL MATTINO | CORRIERE ADRIATICO | IL GAZZETTINO | QUOTIDIANO DI PUGLIA | LEGGO | PUBBLICITA' CONTATTI   |   PRIVACY
© 2017 Il MESSAGGERO - C.F. e P. IVA 05629251009