WRC, Citroen non brilla a Montecarlo. Matton: «Niente è andato secondo i piani»

di Mattia Eccheli
MONTECARLO - «Non dimenticheremo questo rally, perché sono successe cose che ci saranno utili per il 2018», ha commentato Yves Matton, numero uno di Citroën Racing, dopo il rally di Montecarlo, prima prova del FIA World Rally Championship 2017, archiviato con risultati sicuramente sotto le attese. Soprattutto per un marchio che si è preso un anno di “pausa” per mettere a punto la nuova auto per la stagione 2017, la C3 WRC.

«Ma nel breve e medio termine – ha aggiunto – cercheremo di dimenticare questo fine settimana. Restiamo positivi, naturalmente pensando alla Svezia ed anche al Messico. Montecarlo può essere un rally crudele e noi abbiamo potuto constatarlo direttamente in questo week end. Il nostro obiettivo resta quello di vincere delle gare in questa stagione, in condizioni normali».

In vista della Rally di Svezia, la scuderia Citroën Total Abu Dhabi WRT proseguirà nella messa a punto dell'auto con due giorni di test (già pianificati) in Scandinavia, completando il ciclo avviato all'inizio dell'anno. Kris Meeke, l'irlandese che rappresenta la prima scelta del Doppio Chevron e che malgrado le apparizioni sporadiche della passata stagione aveva sorpreso con due successi (Portogallo e Finlandia), ha spianato la strada agli avversari già nella giornata di venerdì dopo aver sbattuto e rotto le sospensioni. E al sabato ha lasciato per strada altri 20 minuti per un problema all'iniezione prima di venire centrato da un'altra auto durante un trasferimento. «Niente è andato secondo i piani», ha sospirato Matton.

L'onore, per il marchio, è stato salvato da Craig Breen, che ha gareggiato con la DS3 WRC del 2016: si è classificato quinto assoluto a 3 minuti e 47 secondi da Ogier puntando sulla regolarità. Ha sbagliato poco ed è arrivato in fondo, mentre Stéphane Lefebvre con la nuova C3 ed impiegando tutti e quattro i tipi di pneumatici di Michelin è risalito fino al 9° posto finale (vincendo anche la speciale numero 15) con un recupero quasi prodigioso: al termine del primo stage disputato (il secondo) era 64°. «Finire il rally positivamente fa bene al morale», ha argomentato il pilota francese.
 
 
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Mercoledì 25 Gennaio 2017, 15:30
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