Una X senza pari, con Crossland in casa Opel cresce la famiglia dei veicoli per il tempo libero

di Giampiero Bottino
GINEVRA - Piccolo è bello. Mai come in questo momento il proverbio consolatorio per chi non ha proprio la stazza del corazziere si è adattato alla perfezione al mondo dei Suv e crossover. Nel panorama dei veicoli a ruote alte, grandi protagonisti del mercato globale nel quale hanno ormai abbandonato da tempo l’etichetta di prodotti di nicchia, i modelli di segmento B rappresentano la fetta più vivace e sempre più affollata, visto che nessun costruttore rinuncia a cuor leggero a una fonte di business e di ricavo così ghiotta.
 
 


C’è addirittura chi concede il bis, per offrire soluzioni in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori in tutte le loro sfumature. È il caso della Opel, per la quale il segno “X” non equivale evidentemente a un pareggio, ma racchiude il profumo della vittoria, almeno a giudicare dal successo di Mokka X, il Suv compatto che in Europa è uno dei top seller della categoria. A Ginevra la casa di Rüsselsheim ha svelato un altro componente della “famiglia”, il Crossland X che raccoglie l’eredità della Meriva, rispetto alla quale offre un surplus di versatilità che integra la struttura da monovolume con alcuni dettagli tipici del mondo Suv.

Rispetto alla Mokka X che va ad affiancare nel medesimo segmento B, il nuovo arrivato è più compatto (misura 7 cm in meno di lunghezza) e forse ha uno spirito un po’ meno avventuroso, visto che la mancanza della trazione integrale lo qualifica come un crossover più adatto ad affrontare le insidie della giungla urbana che le asprezze degli sterrati di campagna.

Non a caso la stessa marca tedesca lo inserisce nella sotto-categoria dei Cuv, acronimo di Crossover utility vehicle. E non è che una tappa, visto che l’offensiva di prodotto “7 nel 2017” prevede di ampliare la gamma “X Factor” con un modello più grande annunciato per l’autunno, il Grandland X destinato a presidiare il segmento C.
Tornando alla star di Ginevra, attesa al debutto commerciale in giugno, nonostante la lunghezza contenuta (per la precisione, 4.212 mm), Crossland X è in grado di ospitare comodamente cinque persone con i rispettivi bagagli i quali hanno a disposizione (quando i sedili sono tutti occupati) di un vano da 520 litri che si colloca ai vertici della categoria anche per la versatilità, grazie al divanetto posteriore che – scorrendo longitudinalmente di ben 15 cm – consente di adattare la capacità di carico a un ampio ventaglio di esigenze. L’attenzione alla qualità della vita a bordo viene sottolineata dai sedili anteriori ergonomici (condivisi con Mokka) che, unici in questa fascia di mercato, hanno ottenuto la certificazione dell’Agr, l’associazione tedesca degli esperti posturali.


Frutto di una relazione “galeotta” (successivamente sfociata nel matrimonio formalizzato proprio alla vigilia del Salone) tra Opel e il gruppo Psa, il Crossland X è stato sviluppato sulla stessa piattaforma della futura Citroën C3 Picasso, anticipata dal concept C-Aircross visto sempre a Ginevra. Anche i motori – al cui riguardo però non sono ancora state diffuse informazioni ufficiali, esattamente come per i prezzi per i quali le indiscrezioni prevedono una base di partenza compresa tra i 17 e i 18.000 euro – potrebbero essere tutti o in parte di origine Psa, mentre è certo che tra le alternative di alimentazione accanto alla benzina e al gasolio ci sarà anche una versione bi-fuel a Gpl.
Piccolo è bello, dicevamo.

Ma a patto che sia anche “intelligente”, perché i consumatori non sono alieni a scendere di dimensioni (i dati dicono che le vendite globali di Suv/ B sono aumentate di 5 volte dal 2010) purché il downgrading non comporti eccessive rinunce sul piano degli equipaggiamenti e della tecnologia. E il crossover urbano Opel non tradisce le attese, affidando la connettività ai sistemi di infotainment Radio R 4 e Navi 5 i cui schermi touch screen inglobati nella consolle centrale arrivano fino a 8 pollici. Grazie alla tecnologia IntelliLink, consentono la piena integrazione nell’auto degli smartphone a standard Apple CarPlay e Android Auto, ricaricabili anche in modalità wireless. Non manca, ovviamente, la possibilità di usufruire in opzione dei servizi del sistema di assistenza personale Opel OnStar.

Quanto alla sicurezza, il panorama delle tecnologie disponibili di serie o a richiesta è tra i più completi del segmento. I gruppi ottici full Led con la funzione cornering (seguono l’andamento delle curve) e gli abbaglianti a gestione automatica garantiscono la massima visibilità, mentre sullo sguardo penetrante della telecamera anteriore Opel Eye si basano i sistemi di assistenza alla guida come la lettura della segnaletica stradale, il controllo del mantenimento della corsia, l’allarme qualora si profili il rischio di tamponamento, completo di funzione di riconoscimento pedoni e frenata automatica d’emergenza. Il sistema di parcheggio automatico trova una partner perfetta nella telecamera posteriore che, disponendo di una vista panoramica a 180 gradi, riesce e rilevare la presenza di veicoli in avvicinamento trasversale, rendendo più sicura l’uscita in retromarcia dai parcheggi a pettine.
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Lunedì 10 Aprile 2017, 16:42
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