Renault Zoe, l'autonomia raddoppia: con la nuova generazione si percorrono 400 km

di Giampiero Bottino
LISBONA - Renault Zoe, atto secondo. La vettura elettrica più venduta in Europa ha ricevuto un regalo prezioso, che va ben oltre i semplici ritocchi estetici e gli aggiustamenti tecnologici ai quali in genere si limitano i restyling e il succedersi dei vari “model year”: la berlina compatta francese a emissioni zero dispone ora di una batteria tutta nuova – battezzata Z.E. 40 – che potrebbe attenuare, se non di cancellare del tutto, il più diffuso (e giustificato) pregiudizio che ha finora frenato la diffusione di quella che per la maggioranza degli addetti ai lavori è la tipologia di alimentazione più credibile sulla strada di una mobilità realmente sostenibile.

La nuova batteria è frutto di uno sviluppo esclusivo Renault, anche se il dialogo costante con l’alleata Nissan ha propiziato la decisione – appena annunciata – di realizzare una piattaforma elettrica comune per la prossima generazione di Zoe e Leaf attesa nel 2020-21. Nell’attesa, ciascuno prosegue per la sua strada, e cioè Nissan con la ricarica rapida in corrente continua secondo lo standard asiatico Chademo, mentre Renault resta fedele (per ora) al sistema intelligente Caméléon in corrente alternata, compatibile con vari standard e capace di garantire in 30 minuti 80 km di autonomia con la grande maggioranza dei punti di ricarica pubblici attivi in Europa o di 120 km ricorrendo alla funzione di ricarica rapida.

La nuova batteria da 41 kWh utili affianca la precedente da 22 kWh, che resta comunque disponibile per la versione base della Zoe, regalando alla compatta (è lunga 4,04 metri) elettrica transalpina un’autonomia doppia rispetto alla vettura attuale: 400 km nel ciclo di prova Ue, che corrispondono a 300 km nell’uso reale, caratterizzato dall’alternanza tra spostamenti in città e percorsi extra urbani. Un progresso significativo, frutto dell’evoluzione più che si una rivoluzione tecnologica. I tecnici Renault e LG Chem, partner coreano nello sviluppo delle batterie, hanno incrementato la densità energetica, perseguita migliorando la chimica delle 192 celle ripartite in 12 moduli e aumentando la quantità di materia attiva al loro interno.

È così raddoppiata la capacità di stoccaggio della batteria senza accrescerne l’ingombro. Abbiamo potuto mettere alla prova il risultato di questo impegno tecnologico sulle strade portoghesi, ricavando un’impressione positiva in termini di comportamento dinamico e agilità, favorita dal buon assetto e dagli appoggi sempre immediati e precisi nel tratto più tortuoso del percorso, sulla scenografica strada che da Cascais risale verso il nord costeggiando l’Oceano Atlantico in un susseguirsi di imponenti falesie e spiagge bianche.

In questo tratto, grazie alla modalità Eco e a una collega dall’invidiabile sensibilità, vera maestra di guida “risparmiosa”, il computer di bordo ha registrato consumi straordinariamente contenuti, prefigurando livelli di autonomia superiori anche del 10% al valore “reale” di 300 km dichiarato dalla casa. Quando il volante è passato a chi scrive la situazione è radicalmente cambiata, complice un certo ritardo sulla tabella di marcia e l’allettante invito di un filante percorso autostradale.

Nella seconda giornata di prove, l’abbandono della modalità Eco a favore di quella standard ha ridisegnato il temperamento della Zoe, che pur non essendo nata per esibire muscoli e cavalli ha sfoggiato un carattere brillante e ha consentito di assaporare la piacevolezza di guida regalata dalla generosa coppia massima disponibile da subito – il tratto caratteristico della propulsione elettrica – e da punte di velocità anche superiori, seppur di poco, ai 135 km/h dichiarati dal costruttore, al prezzo di una contenuta riduzione dell’autonomia rilevata dalla strumentazione di bordo.

Con la Zoe ad “autonomia estesa” Renault punta a consolidare la propria leadership in Europa, dove un’auto elettrica ogni 4 porta il badge della casa francese che finora ha consegnato a livello continentale oltre 100.000 veicoli a batteria, con le 50.000 Zoe a fare la parte del leone precedendo la Tweezy – originale “scooter a 4 ruote” ideale per la città – e il commerciale e-Kangoo. Anche se il concetto di auto elettrica alla portata di tutti evidenziato dal costruttore ha in Italia una valenza relativa per la latitanza di incentivi pubblici che altri Paesi elargiscono generosamente, la filiale nazionale della Renault propone la Zoe con una formula che offre la scelta fra gli allestimenti Zoe 22 kW (equipaggiata con la “vecchia” batteria) Life, Intens e Bose, ma soprattutto tra la batteria a noleggio o di proprietà: nel primo caso il listino oscilla tra 22.500 e 29.600 euro, nel secondo tra 30.500 e 37.600 euro.
 
 

 
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Martedì 3 Gennaio 2017, 17:55
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