Amalfi, sogno Ferrari. Non è estrema, ma utilizzabile tutti i giorni. Ha performance da urlo: 320 km/h, 0-100 in 3,3”

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Non è estrema, pur regalando prestazioni ed emozioni da vera Ferrari con il motore V8 centrale-anteriore potenziato e rimodulato perfino nel sound. È elegante e sofisticata, per interpretare in chiave evoluta il concetto di berlinetta 2+. È la nuova Ferrari Amalfi, erede della Roma e di una tradizione di successo. «Un'auto da usare tutti i giorni, comoda e versatile» dicono con orgoglio a Maranello. Costa 240mila euro (prime consegne all'inizio del prossimo anno) ed è dunque anche la Ferrari più “accessibile”, ma è soprattutto un sogno per clienti diversi, quelli che oltre alla performance inseguono il comfort. «L'abbiamo fatta proprio come la volevano i nostri clienti – dice il capo dello sviluppo prodotto, Gianmaria Fulgenzi – accogliendo la richiesta di alcune modifiche: ad esempio abbiamo completamente rivoluzionato il volante in cui sono ricomparsi i tasti meccanici, compreso l’iconico tasto di accensione in alluminio, che vengono ritenuti più intuitivi».

Dopo il reveal a Maranello, il battesimo a furor di popolo con mille selezionati clienti giunti da tutto il mondo si è celebrato proprio ad Amalfi, che ha dato il nome alla vettura ed è stato scelto (un'icona del Bel Paese come Portofino e Roma) «perché dispensa bellezza e calore tipicamente italiani». Anche il colore di lancio Verde Costiera, alternativa al Bianco Artico, rende omaggio all'invidiato paesaggio campano. «Questa è oggi la bandiera di una rinnovata sportività elegante» spiega Enrico Galliera, responsabile commerciale e marketing. «L'erede della Roma ha due anime forti, per i patiti delle prestazioni ma anche per chi ama una guida meno impegnativa». Un prodotto molto diverso da modelli cult come Purosangue o l'estrema SF90, concepito per “allargare la famiglia” dei potenziali ferraristi. Il motore V8 biturbo della Roma (niente ibrido né tantomeno elettrico) ricalibrato e alleggerito dispensa ora 640 cv, 20 in più, consentendo un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,3” e risultando più elastico nell'erogazione, anche grazie alla nuova centralina studiata con Bosch. La potenza specifica è di 166 cv/litro, il rapporto peso/potenza di 2,29 kg/cv è best seller della categoria, la coppia di 760 Nm a 3000/5750 giri è garanzia di prestazioni adeguate e divertenti, mentre si conferma ideale per cambiate rapide e fluide la trasmissione a doppia frizione con otto rapporti. Velocità massima 320 km l'ora. L'ala posteriore attiva si apre in due posizioni, valutando accelerazione e velocità per migliorare il carico posteriore, lo spoiler integrato contribuisce alla stabilità alle alte velocità.

Amalfi ha mantenuto le stesse dimensioni della Roma, con 4,66 metri di lunghezza, 1,97 di larghezza e 1,30 di altezza. Il passo è di 2,67, le carreggiate 1,65 (ant.) e 1,67 (post.). Pesa 1.470 kg e promette grande agilità. L'efficienza aerodinamica è stata incrementata del 4%. Tra le dotazioni di comfort a richiesta spicca, rispetto alla Roma, l’aggiunta del sollevatore anteriore utilizzabile sino a 35 km/h che consente di superare ostacoli urbani sollevando la vettura fino a 40 mm. «Sono molte le novità adottate – aggiunge Fulgenzi – compresa una serie di controlli dinamici e poi, per la prima volta, l'adozione del sistema brake-by-wire per frenate più efficienti, specie nelle serie ripetute. Primizia assoluta per una Ferrari anche l'introduzione di un olio a bassa viscosità che riduce del 30% la resistenza a freddo. Inoltre in plancia abbiamo inserito un nuovo schermo centrale da 10,25” che offre un’interfaccia uomo-macchina evoluta ed è utilizzabile anche dal passeggero per consultare le mappe o avere ogni tipo di informazione. Nuovo pure il tunnel centrale in alluminio anodizzato che dà un senso di gradevole spaziosità all'abitacolo».

La plancia presenta per la prima volta un layout monolitico in cui quadro strumenti e bocchette di aerazione sono fusi in un unico blocco, mentre il tunnel sospeso ospita elementi funzionali come il cancelletto, la sede della chiave, la ricarica wireless e i comandi secondari. È rimasto il display da 8,8” grazie al quale il passeggero può vivere esperienze da vero co-pilota, visualizzando parametri come le forze G o il regime motore. Osservando la nuova Ferrari Amalfi, si notano i cerchi forgiati dal design inedito e le finiture in fibra di carbonio che completano un’estetica sportiva e sofisticata. L’uso esteso di fibra di carbonio e le cuciture a contrasto aggiungono un tocco di esclusività, mentre la configurazione 2+ consente di sfruttare i sedili posteriori per aumentare la fruibilità della vettura, permettendo di caricare borse o altri oggetti oppure di viaggiare in compagnia dei propri bambini. Tra le curiosità, un sound diverso, rinnovato rispetto alla Roma: per rispettare le normative più stringenti sulle emissioni sonore è stato sviluppato un inedito layout di silenziatore che non compromette e anzi esalta il caratteristico timbro Ferrari.




