BMW X5, ecco la versione ibrida plug-in

BMW X5, la versione ibrida plug-in debutta al Salone di Ginevra

di Giampiero Bottino
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GINEVRA - In un Salone fortemente sbilanciato verso l'elettrificazione che ha fatto la parte del leone negli stand di quasi tutti i costruttori non deve sorprendere che la Bmw, fortemente impegnata in questo campo, abbia deciso di presentare al mondo un'intera batteria di vetture amiche dell'ambiente, incentrando la sua presenza sulla più recente generazione – la quarta – del suo sistema ibrido plug-in, una tecnologia che a Monaco – e non solo – viene ritenuta il ponte ideale per traghettare la mobilità verso un futuro più sostentibile.
 

 

Oltre all'ammiraglia Serie 7 e alla 330e berlina, versione a basso impatto ambientale (39 g/km di CO2) della famiglia-simbolo del marchio, la doppia motorizzazione benzina ed elettrica ha fatto la sua apparizione anche nella gamma di un altro modello iconico: la X5, l'auto che una ventina di anni fa ha creato una nuova categoria di vetture che anche nel nome (Sav, Sport activity vehicle, anziché Suv, Sport utility vehicle) voleva evidenziare la filosofia di una casa decisa a portare anche nel mondo delle ruote alte la filosofia del premium sportivo.

La novità vista a Ginevra – ma di cui si era già parlato alla fine del 2018 – e attesa nelle concessionarie del brand alla fine dell'estate si chiama X5 xDrive 45e iPerformance e condivide con l'analoga versione dell'ammiraglia Serie 7 il powertrain da 390 cv frutto dell'abbinamento tra il 6 cilindri in linea 3.0 da 286 cv e un'unità elettrica da 113 cv. Un sistema che regala alla vettura il temperamento che è logico attendersi da una Bmw, come l'accelerazione 0-100 in 5,6 secondi, mentre la velocità massima è di 235 km orari. A fronte di queste perfomance da vera sportiva la compabilità ambientale è davvero elevata, come certificano le emissioni medie di CO2 che secondo il ciclo di prova europeo si attestano a 49 g/km.
 

L'evoluzione tecnologica del sistema ibrido plug-in di casa Bmw, compresa la batteria agli ioni di litio a capacità maggiorata, fa sentire i suoi benefici effetti anche sull'autonomia che, quando si forza l'utilizzo del solo motore elettrico per viaggiare in assenza di emissioni, viene indicata in 80 chilometri. Mentre il posizionamento della batteria nella parte inferiore del veicolo ha consentito di abbassarne il centro di gravità a tutto vantaggio della stabilità della vettura, la capacità di carico ha risentito in modo abbastanza contenuto dell'ingombro aggiuntivo della camponentistica elettrica: il volume a disposizione è di 500 litri, 150 in meno delle X5 convenzionali, che possono diventare 1.716 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.

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Lunedì 11 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 19:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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