Ferrari 12Cilindri Manuale abbina tradizione e innovazione

Ferrari, la 12Cilindri Manuale abbina tradizione e innovazione. “La volevano così i clienti”. Edizione limitata a 590mila euro

di Piero Bianco
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Tra i tanti gioielli tecnologici di Maranello, il cambio automatico DCT a otto rapporti derivato dalla Formula 1 è sicuramente in pole position. Prestazioni e versatilità delle più recenti berlinette sono legate anche alla sua efficienza. Non a caso da quando, nel 2012, è uscita di scena la 599GTB nessuna 12 cilindri del Cavallino ha più offerto la trasmissione manuale. Ma ora la Ferrari si concede un ritorno al passato, con la 12Cilindri Manuale appena presentata. "Non è un'operazione nostalgia – dicono a Maranello - bensì una soluzione per i puristi. Ce la chiedevano i nostri clienti di tutto il mondo, specie dagli Stati Uniti, e così abbiamo abbinato tradizione e innovazione". La nuova Ferrari, battezzata al Design Studio del Cavallino e poi svelata ai clienti, sarà in edizione limitata: 1.499 esemplari (numero che richiama la cilindrata del primo 12 cilindri prodotto nel 1947), tutti personalizzati dal programma Tailor Made. Prezzo 590 mila euro, consegne dal primo quadrimestre 2027.

"Questa vettura – aggiungono i manager del Cavallino – è una seduzione in più per ferraristi fedeli alle berlinette due posti con motore V12 anteriore che vanno alla ricerca di un’esperienza di guida fisica e consapevole, senza compromessi di prestazioni e versatilità. Inauguriamo un nuovo modo di vivere l’espressione più pura del nostro Dna".

La vettura non rinuncia al collaudato cambio automatico DCT a 8 rapporti, ma può essere guidata anche in modalità manuale nelle prime sei marce e in retromarcia. Il sistema in decelerazione consente di scendere fino al regime minimo mantenendo continuità e assenza di strattoni. Il passaggio tra le modalità è supportato da comandi dedicati e da feedback visivi sul quadro strumenti. "L'obiettivo – osserva il responsabile tecnico Gianmaria Fulgenzi - era riportare il pilota al centro delle emozioni di guida esaltando la relazione tra gestualità, meccanica e controllo nella gestione. Il cambio manuale non è una funzione, è un'esperienza". Non va dimenticato che la berlinetta, con il suo motore aspirato da 6,5 litri, eroga 830 cv, può superare i 340 km l'ora e accellera da 0 a 100 in 3 secondi. Il V12 aspirato è ideale per valorizzare progressione e gestione della cambiata grazie al suo allungo fino a 9500 giri/min e al carattere della potenza ai regimi elevati.

Rispetto alla classica Gran Turismo, la 12Cilindri Manuale evidenzia due sostanziali novità: il comando manuale sul tunnel e il pedale frizione, che insieme compongono il sistema Manuale by-wire. L'impianto reinterpreta in chiave contemporanea l’esperienza analogica della cambiata per garantire precisione, ripetibilità e fruibilità del gesto. Cosa c'è dietro all'iconico "clack" che caratterizza ogni cambiata? Gli ingegneri del Cavallino hanno tradotto la fisicità del gesto meccanico in un segnale elettronico preservandone feeling analogico, consistenza e naturalezza. La stessa tecnologia applicata in ambito nautico al progetto HyperSail.

L’architettura prevede selettore a leva, plancetta comandi, pedaliera con pedale della frizione (anch’essa by-wire) che permette al pilota di gestire apertura e chiusura del pacco frizioni, aggiornamenti di centralina di comando e software di controllo del cambio/motore. Il risultato è un connubio meccanico-elettronico che restituisce carichi e precisione millimetrici senza snaturare il gesto. Il cinematismo genera scatti e variazioni di carico, dando indicazioni chiare al pilota rispetto all’innesto della marcia. In caso di mancata pressione della frizione o di innesto non consentito, il sistema inibisce l’innesto meccanicamente.

Nell’abitacolo tunnel, leva, pomello, cancelletto e pedaliera reinterpretano gli elementi iconici delle Ferrari con cambio manuale a leva. Il cancelletto riprende la griglia a sei innesti con retromarcia in alto a sinistra, mentre il pomello tondo in alluminio è arricchito da una serigrafia retroilluminata che indica i sei rapporti e la modalità di guida attiva (automatica o manuale). La zona del tunnel è ridisegnata per migliorare l’ergonomia, il cancelletto di selezione è reinterpretato, come il design degli elementi e del mobiletto sellato.

"Ogni dettaglio del design – fa notare il capo dello Stile, Flavio Manzoni – si integra, coerente con un linguaggio contemporaneo e senza richiami nostalgici". Il logo sulla mostrina laterale è realizzato tramite laseratura, fascia anteriore e ali posteriori adottano una finitura gessata che rende omaggio alla mitica Daytona. La proposta Tailor Made prevede tra l'altro sedili Comfort o Racing e 25 colori, tra cui il Rosso Rubino del lancio.

La Ferrari prosegue così il suo (parziale) ritorno all'era "tattile", che già ha visto la reintroduzione del sistema start&Stop e soprattutto il ritorno dei comandi fisici sul volante. Il digitale deve essere supporto, non imposizione. E innovazione è anche saper assecondare i desideri dei suoi sofisticati clienti.

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venerdì 3 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 04-07-2026 09:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA