Il uso da squalo della Ferrari Amalfi

Ferrari Amalfi, eleganza tecno chic che esalta il muso da squalo. Manzoni: «C'è un nuovo linguaggio stilistico»

di Piero Bianco
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L'evoluzione del linguaggio stilistico Ferrari emerge anche, e soprattutto, nella nuova Amalfi. E il capo del Centro Stile, Flavio Manzoni, è particolarmente orgoglioso del risultato raggiunto dal suo team. «La Roma – spiega – era nata come vettura raffinata, elegante e con un tocco di modernità. Ma oggi apriamo un nuovo capitolo con Amalfi: abbiamo mantenuto canoni essenziali come la pulizia e la coda bassa, ma reinterpretando il concetto di eleganza». Cita i maestri del passato, da Munari a Castiglioni a Gio Ponti, come fonti d'ispirazione. «Il design della Amalfi – prosegue Manzoni - nasce da un’impostazione fluida e minimalista, con volumi scolpiti e superfici pulite che esprimono maggiore modernità e dinamismo senza tradire l’essenza delle Ferrari sportive 2+. Il design esterno esprime un’identità forte e dinamica, da monolite, caratterizzata da poche linee incisive frutto di un'intersezione di volumi. Ecco, proprio il concetto di monolite enfatizza il risultato ottenuto».

Il frontale della nuova berlinetta è dominato da un’ampia presa d’aria e da un cofano lungo e scolpito. «È scomparsa la classica bocca con grande griglia centrale che per tanti anni ha caratterizzato le Ferrari e anche la Roma. Parlo della calandra, non della griglia tecnica collocata in basso che serve per il raffreddamento e naturalmente è rimasta. Non è corretto nemmeno parlare di nuovo family feeling del Cavallino, perché ogni macchina ha una propria identità e una personalità distinta; tuttavia c'è un nuovo linguaggio stilistico a partire dalla 12Cilindri e questo di Amalfi è un esempio chiaro. Il frontale è dominato da una linea orizzontale, un’ala flottante che sovrasta una fascia cava scura integrando sensori e proiettori in modo discreto. Così abbiamo ottenuto l'effetto desiderato: un volume monolitico e pulito con muso da squalo. Se la Roma era una F1 in abito da sera, questa la definirei un'auto techno chic».

Dietro, lo spoiler attivo integrato contribuisce alla stabilità alle alte velocità, mentre i cerchi forgiati (anche in questo caso dal design specifico) e le finiture in fibra di carbonio completano un’estetica sportiva e sofisticata. Il posteriore è parecchio cambiato rispetto alla Roma. I gruppi ottici orizzontali sono nascosti come due gemme all’interno di tagli grafici essenziali, evocando le Ferrari del passato. L'ampio diffusore svela la sua vocazione aerodinamica, il lunotto si fonde con il profilo dello spoiler. Gli interni sono completamente rivoluzionati, come fa notare Manzoni: «Abbiamo mantenuto l'impostazione della Roma con un doppio cockpit che avvolge guidatore e passeggero in due cellule collegate visivamente da plancia, pannelli porta e tunnel centrale. Ma, sebbene le dimensioni non siano cambiate, c'è una sensazione netta di maggior spazio. Merito del tunnel in alluminio anodizzato, sospeso e scolpito che attraversa tutto l'abitacolo e trasmette lusso-hi tech ospitando elementi funzionali».

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giovedì 17 luglio 2025 - Ultimo aggiornamento: 21:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA