Nexo, una boccata d'idrogeno. Hyundai lancia la seconda generazione del Suv alimentato ad H2

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Dalla fantascienza alla realtà il passaggio non sempre è così distante. Protagonisti della pellicola cinematografica Blade Runner erano gli Spinner, auto a propulsione elettrica o a idrogeno, in grado di volare per la città. Se a distanza di oltre 40 anni dall’uscita del film gli aviomobili stanno iniziando a solcare il cielo, anche se in una fase ancora prototipale, le vetture a idrogeno sono invece una realtà decisamente più concreta. Sulle strade di diverse nazioni, incluse quelle europee, tale tecnologia è già ampiamente sfruttata. A credere in questo tipo di alimentazione c’è sicuramente Hyundai che, fin dal 1998, ha iniziato ad investire nella propulsione a idrogeno, tanto da arrivare nel 2013 a commercializzare la ix35: la prima vettura Fuel Cell prodotta in serie.

La Casa coreana ha proseguito incessante nella ricerca svelando la prima Nexo nel 2018. Auto, progettata e realizzata appositamente per essere alimentata a idrogeno, che ora è arrivata alla sua seconda generazione ed è pronta a debuttare in Italia. Si tratta di un Suv di segmento D in grado di offrire il piacere di guida dell’elettrico ma con rifornimenti rapidi come quelli di una vettura termica. Trattandosi di una tecnologia ancora poco diffusa, sono diverse le titubanze e i falsi miti da sfatare sull’idrogeno a cominciare dalla sicurezza. Hyundai ha lavorato proprio su questo aspetto tanto da ricevere per la Nexo le cinque stelle nel test Euro NCAP.
Una certificazione sulla robustezza e la solidità della vettura che adotta tre serbatoi annegati nel pianale per essere ulteriormente protetti. Già alla vista la Nexo sembra provenire direttamente dal futuro. Il linguaggio stilistico “Art of Steel” porta sulla Hyundai superfici pulite e linee che trasmettono robustezza. Seguendo il nuovo corso del marchio non può mancare la firma luminosa a pixel, sia sul frontale che al posteriore. Pur essendo lunga 4,83 metri, la Nexo sembra essere più compatta e slanciata, il merito è del lunotto spiovente che non la fa passare di certo inosservata. Non mancano le maniglie a filo, per migliorare l’efficienza aerodinamica, e i cerchi in lega da 18” o 19”. Curati e tecnologici gli interni.
La plancia ospita un doppio display da 12,3”: uno per la strumentazione digitale e l’altro per il sistema di infotainment, quest’ultimo dotato di connessione wireless con gli smartphone. Presente l’head-up display, utile per chi guida, ma anche i comandi, sia touch che fisici, posti sotto lo schermo centrale. Oltre alla qualità costruttiva, a sorprendere è sicuramente lo spazio a bordo. Nonostante la presenza dei serbatoi di idrogeno, l’abitabilità è sicuramente uno dei punti di forza della Nexo. In Hyundai sono riusciti a integrare tutti i componenti senza inficiare sia sui posti a sedere, inclusa la fila posteriore, che per quanto riguarda il bagagliaio che oscilla da 510 fino a 1.630 litri abbattendo i sedili.

La vera peculiarità della Nexo è però ciò che sta sotto il cofano. Il Suv coreano utilizza una cella a combustibile alimentata a idrogeno, compresso a 700 bar e contenuto in tre serbatoi per un totale di 6,7 kg. Tramite la reazione elettrochimica tra idrogeno e ossigeno, la fuel cell produce energia elettrica che alimenta il motore anteriore da 150 kW (204 cv) e 350 Nm di coppia. A supporto non manca una batteria tampone da 2,6 kWh che intervenire durante il recupero di energia in frenata o quando serve maggior spinta. All’atto pratico, le sensazioni trasmesse al volante dal Suv coreano non si discostano molto da una vettura a batterie. La risposta dell’acceleratore è immediata, potendo contare su uno 0-100 km/h coperto in 7,8 secondi, ma l’erogazione resta fluida toccando una velocità massima di 176 km/h. A sorprendere è però il silenzio di marcia, grazie all’ottima insonorizzazione si percepisce solamente il rotolamento degli pneumatici. Buona la taratura delle sospensioni, che privilegiano il comfort assorbendo bene le asperità della strada, così come lo sterzo preciso e diretto.

Nonostante la massa vicina alle due tonnellate, la Nexo si divincola bene tra le rotatorie e nel traffico cittadino. Ma anche uscendo dal contesto urbano la Hyundai si dimostra ugualmente efficace. Anzi il punto di forza del Suv creano è proprio l’autonomia, fino a 826 km, che lo rende perfetto per i lunghi viaggi. Dato confermato anche dalla nostra prova, svolta tra Milano e Rho, dove si è registrato un consumo di 1 kg di idrogeno per percorrere 100 km. Altro punto a favore è la velocità del rifornimento che avviene in meno di cinque minuti. Durante il funzionamento il sistema produce solamente energia elettrica e acqua, tanto che dalla vettura fuoriesce vapore acqueo e talvolta acqua Segno tangibile del processo elettrochimico che avviene all’interno dello stack e che rende la Nexo un veicolo a emissioni locali nulle. Qui non si parla più di futuro, la tecnologia a idrogeno di Hyundai è più che mai una realtà. Già acquistabile, la Nexo è offerta a partire da 72.600 euro.




