Audi rinnova la Q4 e-tron

Audi rinnova la Q4 e-tron, come cambia il Suv elettrico dei Quattro Anelli

di Valentina Menassi
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Si può rendere più convincente un’auto senza cambiarne l’identità? È la domanda che accompagna i primi chilometri al volante della nuova Audi Q4 e-tron, mentre la strada sale verso Champoluc e il paesaggio della Valle d’Aosta alterna rettilinei, pendenze e tornanti. Audi sceglie di non rivoluzionare il proprio Suv elettrico compatto, preferendo intervenire su efficienza, tecnologia e comportamento dinamico. L’obiettivo è rendere più completo uno dei modelli centrali della gamma a zero emissioni della Casa di Ingolstadt, senza modificarne l’impostazione. Il risultato è un aggiornamento che si percepisce soprattutto nell’esperienza quotidiana: maggiore autonomia, tempi di ricarica ridotti, un abitacolo più digitale e una risposta su strada orientata all’equilibrio.

Design aggiornato e un nuovo abitacolo digitale - Le modifiche si notano già all’esterno. Il frontale adotta linee più scolpite, il Singleframe è ora in tinta con la carrozzeria e i gruppi ottici più sottili contribuiscono a rendere l’insieme visivamente più moderno. Cambiano anche i paraurti, con superfici più nette e una maggiore presenza su strada. La trasformazione più evidente riguarda però l’abitacolo. Il nuovo Digital Stage riunisce il quadro strumenti da 11,9 pollici e il display centrale da 12,8 pollici, modificando l’organizzazione della plancia. A richiesta sono disponibili anche l’head-up display con realtà aumentata e uno schermo dedicato al passeggero anteriore. Il sistema multimediale utilizza Android Automotive OS e integra un assistente vocale supportato dall’intelligenza artificiale e da ChatGPT. Una soluzione pensata per rendere più naturale l’accesso alle funzioni di bordo, dalla navigazione alla gestione dei contenuti multimediali.

Come va la Q4 e-tron - Tra le salite e i tornanti della Valle d’Aosta abbiamo guidato la versione Performance da 286 CV, con motore posteriore e 545 Nm di coppia. L’erogazione è immediata ma progressiva, senza risposte brusche, e permette di gestire con facilità sia le ripartenze sia i tratti più guidati. La batteria collocata nel pianale contribuisce ad abbassare il baricentro e a contenere i movimenti della carrozzeria. Il peso, superiore alle due tonnellate, non scompare, ma viene gestito con una buona compostezza nei cambi di direzione. Lo sterzo accompagna con precisione l’inserimento in curva, mentre l’assetto privilegia il comfort senza rinunciare alla stabilità. Al volante la sensazione è quella di un Suv facile da interpretare, capace di seguire il ritmo della strada senza richiedere correzioni continue. La risposta dei comandi è regolare, la posizione di guida rialzata facilita la lettura del percorso e l’insonorizzazione dell’abitacolo mantiene contenuti i rumori provenienti dall’esterno, rendendo più rilassanti anche i trasferimenti lunghi.

Tre livelli di potenza e fino a 592 chilometri WLTP - La gamma comprende tre livelli di potenza. Alla base si trova la versione da 204 CV con batteria da 63 kWh, seguita dalla Performance da 286 CV con accumulatore da 82 kWh. Al vertice c’è la quattro Performance da 340 CV, dotata di doppio motore e trazione integrale elettrica. Secondo i dati dichiarati da Audi, il nuovo motore posteriore, i semiconduttori al carburo di silicio e la trasmissione ottimizzata permettono un miglioramento complessivo dell’efficienza di circa il 10%. L’autonomia massima raggiunge i 592 chilometri nel ciclo WLTP sulla Sportback Performance. Si tratta di un valore omologato, destinato a variare in funzione di temperatura, velocità, percorso e stile di guida. Resta però uno degli elementi centrali dell’aggiornamento, insieme alla maggiore capacità di recuperare energia durante la ricarica rapida.

Ricarica a 185 kW e funzione bidirezionale - La potenza massima in corrente continua sale a 185 kW. Nelle condizioni indicate dal costruttore, la batteria può passare dal 10 all’80% in meno di 27 minuti, mentre in dieci minuti è possibile recuperare fino a 185 chilometri di autonomia dichiarata. Debutta inoltre la ricarica bidirezionale, una novità per Audi. La funzione Vehicle-to-Load permette di alimentare dispositivi esterni utilizzando l’energia contenuta nella batteria, mentre la predisposizione Vehicle-to-Home consente di collegare la vettura a un’abitazione dotata di un impianto compatibile.

Si aggiorna anche la dotazione di assistenza alla guida, con sistemi capaci di supportare il conducente anche quando la segnaletica orizzontale è poco visibile, il cambio di corsia assistito e una funzione di parcheggio che può memorizzare fino a cinque manovre abituali attraverso algoritmi di machine learning. La strada, come sempre, è il giudice più severo. Ed è proprio tra salite, curve e continui cambi di ritmo che la nuova Audi Q4 e-tron mette in evidenza il lavoro svolto dagli ingegneri di Ingolstadt. L’aggiornamento non modifica la filosofia del progetto, ma amplia i contenuti sotto il profilo dell’efficienza, della tecnologia e della qualità di guida. La Q4 e-tron resta un Suv elettrico orientato soprattutto al comfort e alla facilità di utilizzo, ma guadagna autonomia, rapidità di ricarica e una gestione digitale più evoluta. Un insieme di interventi che ne aggiorna il ruolo all’interno di un mercato elettrico sempre più affollato e competitivo.

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lunedì 20 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA