Opel, la nuova Astra dagli occhi intelligenti è "figlia della luce". Elettrica, ibrida, plug-in o Diesel

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Opel luminosa, Astra ci mette la firma: 25 milioni di unità in 12 generazioni

Opel, la nuova Astra dagli occhi intelligenti è "figlia della luce". Elettrica, ibrida, plug-in o Diesel
Opel ha una tradizione consolidata nel segmento delle compatte, declinate in 12 generazioni (per un totale di 25 milioni di unità) fin dal 1936 quando comparve la prima Kadett. Da 35 anni è l'Astra a dominare la scena e quest'anno il modello sarà sul mercato in versione rinnovata, con un plus di seduzioni e tecnologie. Il marchio tedesco di Stellantis punta a diversificare la nuova Astra dalle altre "sorelle di piattaforma" facendo leva su una serie di interventi stilistici, comfort al top e una interessante varietà di motorizzazioni. La nuova Astra che ha debuttato al Salone di Bruxelles e viene prodotta a Rüsselsheim sarà infatti disponibile (prime consegne a primavera, prezzi in definizione) in versione full-electric, Hybrid, Plug-in Hybrid e anche con il collaudato Diesel da 130 cv. Come da tradizione, carrozzeria berlina a 5 poste (4,37 metri di lunghezza) o Sports Tourer (4,64 e un vano bagagli fino a 1.634 litri). Allestimenti Edition, GS e Ultimate. Proposte diverse per ogni tipo di clientela.

Opel Astra Electric, che promette un'autonomia aumentata a 454 chilometri, ha una batteria da 58 kWh e offre per la prima volta il "Vehicle to Load", la possibilità di ricaricare dispositivi esterni come e-bike senza dover attingere ad altre fonti di energia. Le palette al volante consentono di selezionare in base all'impiego il livello desiderato di recupero energia. Tra le altre opzioni elettrificate, la Hybrid sviluppa 145 cv e ha un cambio automatico a 6 marce; la Plug-in che abbina all'elettrico un motore termico 4 cilindri 1.7 a benzina sviluppa complessivamente 196 cv e 360 Nm, con cambio automatico doppia frizione a sette marce e 83 km di autonomia a emissioni zero.

Ma è il design tecnologico il più forte elemento di seduzione dell'Astra 2026. Emerge il logo Opel Blitz anteriore per la prima volta illuminato, e spiccano gli "occhi intelligenti", i fari a matrice Intelli-Lux HD adattativi e antiabbagliamento, di serie a partire dalla versione GS. Una soluzione scenografica figlia di concept avveniristici come Experimental e Corsa GSE Vision Gran Turismo che proponevano fasci luminosi al posto delle classiche cromature. L'emblema centrale del marchio è il punto di partenza per le strisce luminose che corrono orizzontalmente verso i fari e verticalmente nella piega del cofano. Così l’Opel Compass, la "bussola" illuminata, diventa leitmotiv di design del veicolo, una presenza fortemente enfatizzata. Ma non è solo design: la tecnologia di illuminazione Intel Lux HD arricchita da oltre 50.000 elementi (pixel) si rivela preziosa sul fronte della sicurezza. I fari adattivi e anti abbagliamento riconoscono rapidamente le condizioni esterne (come altre vetture in arrivo) impostando in ogni situazione – e in autonomia - l'illuminazione ottimale. Il cono luminoso davanti al veicolo viene regolato digitalmente, in modo da orientare sempre il perfetto punto di vista del guidatore lungo la strada, anche nelle curve.

A seconda dell'angolo di sterzata, viene aggiunto un ulteriore elemento luminoso sul lato corrispondente del veicolo, che illumina meglio la strada lateralmente prevenendo la formazione di "buchi neri". In condizioni meteorologiche avverse o in caso di nebbia, i fari a matrice Intelli-Lux HD reagiscono anche all'effetto di possibile abbagliamento causato dalla strada bagnata dalla pioggia e regola l'intensità luminosa di conseguenza. Il sistema rileva anche i segnali stradali che appaiono sulla strada attenuando i Led in modo che il riflesso dei segnali non abbagli il conducente. Lo "sguardo" intelligente è un patrimonio hi-tech su cui i manager di Opel puntano particolarmente nel presentare la nuova Astra. Che brilla anche sotto il profilo del comfort, grazie a un abitacolo rivisitato e a sedili appositamente sviluppati, caratterizzati da un particolare incavo che corre al centro della seduta per ottenere un'ergonomica certificata e garantire relax nei lunghi viaggi. Stessa cura viene dedicata ai rivestimenti degli interni, basati su materiali riciclabili e vegani.




