La Porsche 911 Dakar ad assetto rialzato, fino a 190 millimetri di spazio libero da terra, è stata svelata alla vigilia del Los Angeles Auto Show

Porsche 911 Dakar, a Los Angeles l'anteprima mondiale per l'iconica sportiva in versione Suv con assetto rialzato

di Mattia Eccheli
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LOS ANGELES – Il motto è semplice e chiaro: «La nostra tradizione diventa il nostro futuro». Oliver Blume, sempre orgogliosamente Ceo di Porsche, oltre che da inizio di settembre anche del gruppo Volkswagen, comincia a parlare nello spazio che il costruttore si è assicurato da anni all'interno del Convention Center di Los Angeles quando la scritta campeggia alle sue spalle. Racconta di come nel 1984 Porsche avesse vinto il rally raid più duro e suggestivo al mondo. E di come oggi renda omaggio a quella straordinaria affermazione con un modello esclusivo prodotto in appena 2.500 esemplari (una cinquantina verosimilmente destinati all'Italia), la 911 Dakar con interni in Race Tex.

Il modello da 1.605 kg di peso combina le prestazioni da sportiva (fino a 170 orari sullo sterrato) con le potenzialità di un Suv grazie ad un assetto rialzato che assicura fino a 19 centimetri di spazio libero da terra. L'escursione delle sospensioni sportive raggiunge i 50 millimetri cui si sommano i 30 del sistema di sollevamento, anch'esso di serie. Sotto il cofano monta il tremila a sei cilindri a doppia sovralimentazione da 480 Cv e 570 Nm di coppia grazie al quale schizza da 0 a 100 in 3,4'' e raggiunge i 240 km/, seppur autolimitati. La trasmissione è automatica a doppia frizione a otto rapporti.

Il francese Romain Dumas, che ha contribuito allo sviluppo, l'ha pilotata fino a 6.000 metri di quota, in Cile, confermando come la 911 Dakar a trazione integrale sia la prima due porte sportiva in grado di affrontare off-road e condizioni estreme. Il costruttore ne esibisce due esemplari: uno decisamente stradale, l'altro con portapacchi per gli equipaggiamenti per la sopravvivenza all'aria aperta (un arsenale da 42 kg) e verniciatura ispirata al modello di quasi 40 anni fa. Il Rallye Design Pack è a richiesta e costa 27.000 euro. «È un'auto per la gioia di guidare», sorride Blume. «Posso dire che il progetto Dakar è molto vicino al mio cuore», confessa al centinaio di invitati all'anteprima di Los Angeles.

Lo sviluppo “dedicato” ha riguardato anche gli pneumatici, che sono i Pirelli Scorpion da 245/45 R 19 all'anteriore e 295/40 R 20 al posteriore il cui battistrada ha un disegno profondo 9 millimetri e i cui fianchi sono rafforzati. Il costruttore spiega che le gomme sono «estremamente resistenti ai tagli». La Porsche 911 Dakar dispone anche dell'asse posteriore sterzante oltre che della stabilizzazione antirollio Pdcc. Sulla serie limitata sono disponibili due nuove modalità di guida: la Rallye, con trazione spostata sul retrotreno, e la Offroad. Sia l'una sia l'altra prevedono il Rallye Launch Control, capace di gestire superfici sconnesse e slittamenti delle ruote fino al 20%.

Oltre che per l'assetto rialzato, la 911 Dakar si distingue anche uno spoiler fisso leggero sul posteriore realizzato nello stesso materiale plastico rinforzato con la fibra di carbonio del cofano anteriore, peraltro ripreso dalla Gt3. Poi ci sono elementi che quasi tradizionalmente caratterizzano le vetture destinate al fuoristrada come i ganci di traino in alluminio piazzati davanti e dietro, i passaruota maggiorati, le piastre in acciaio inox al frontale e al posteriore e sui brancardi e le griglie a protezione delle prese d'aria laterali. Gli ordini sono già aperti.

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Venerdì 18 Novembre 2022 - Ultimo aggiornamento: 20-11-2022 09:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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