RAV4, l'orgoglio di Toyota. La casa di Nagoya rinnova il suo modello più venduto: l’ibrido fa un altro passo avanti

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MALAGA - Come un libro stampato in tutto il mondo e tradotto in migliaia di lingue diverse, la RAV4 si può considerare a tutti gli effetti il bestseller di Toyota. Presente a listino dal 1994, il Suv nipponico finora è stato venduto in oltre 15 milioni di esemplari e in più di 180 mercati. Apprezzato anche da noi, basti pensare alle 2,5 milioni di unità vendute in Europa di cui circa 270.000 in Italia, il RAV4 si evolve ulteriormente nel segno dell’elettrificazione. Anche con la sesta generazione non ci sarà una versione completamente alla spina, ma in Toyota hanno lavorato per affinare ulteriormente la loro tecnologia ibrida. In puro stile giapponese, la RAV4 non porta con sé una vera e propria rivoluzione ma una costante evoluzione che la possiamo ritrovare già nel design. Potendo contare su dimensioni identiche alla versione precedente, con una lunghezza di 4,6 metri e una larghezza di 1,85, il D-Suv evolve ulteriormente il nuovo linguaggio Toyota. Troviamo quindi un frontale con lo stile “hammer head” (a testa di martello) a sviluppo verticale sottolineato dalla calandra in tinta della carrozzeria e trama a nido d’ape.

La firma luminosa, con fari LED a forma di C, presenta uno sviluppo orizzontale che prosegue verso il cofano e i passaruota scolpiti. Questi, sfruttando la colorazione nera, hanno il compito di sottolineare la vocazione da fuoristrada della RAV4. Linee di cintura alte e una vista laterale decisa, incluso il tetto a contrasto, donano un aspetto muscoloso che ritroviamo anche al posteriore, dove fanno bella mostra i gruppi ottici orizzontali.
Dinamicità che viene sottolineata dalla versione GR Sport. Oltre alla carreggiata ampliata e i cerchi in lega da 20”, in questo caso la RAV4 presenta la griglia frontale nera e il paraurti dotato di ampie feritoie.
Dettagli ispirati al mondo delle competizioni che però non snaturano il Suv giapponese che mantiene uno stile sobrio e ben distinguibile anche nel traffico urbano. Le maggiori novità sono racchiuse nell’abitacolo soprattutto sul fronte tecnologico, dove fa il suo debutto Arene il sistema operativo realizzato da Toyota. Questo rende la RAV4 aggiornabile, lato software, lungo il suo ciclo di vita. A tal proposito gran parte dei comandi sono racchiusi sul display touch screen da 12,9” posto al centro della plancia. Qui troviamo un netto balzo in avanti con una nuova grafica più intuitiva e facile da usare.

C’è stato un attento lavoro anche a livello di ergonomia. Oltre ai tasti fisici, tutti a portata di mano, il volante è stato ribassato di 40 millimetri per garantire maggiore visibilità e una più facile lettura del cruscotto digitale da 12,3” e dell’head-up display. Non è da meno il comfort, grazie ai nuovi sedili ridisegnati e un accurato lavoro di insonorizzazione. A bordo della RAV4 lo spazio non manca di certo, mentre il bagagliaio mantiene una buona capacità con i suoi 514 litri. Stessa vettura ma con due anime ben distinte. Se alla base troviamo il quattro cilindri 2.5 litri benzina, la RAV4 si presenta sia in versione full hybrid che plug-in hybird.
La prima, disponibile sia a trazione anteriore che integrale AWD-i, offre rispettivamente una potenza di 185 e 194 cv e consumi che si attestano sui 4,9 e 5,3 litri di benzina per compiere 100 km. Il sistema è stato affinato con una nuova batteria, da 1,09 kWh più compatta e leggera, oltre a una gestione più efficiente della trasmissione e-CVT e dell’elettronica migliorando, così, la risposta e la fluidità di marcia. Il sistema ibrido plug-in consente, invece, di avere due vetture racchiusa in una sola. In Toyota sono riusciti a fondere il meglio dei due mondi: la comodità di un veicolo elettrico per i tragitti di tutti i giorni, potendo contare su un’autonomia fino a 137 km in modalità completamente elettrica, e l’efficienza di un ibrido per i viaggi più lunghi.

Il merito è da attribuire alla nuova batteria agli ioni di litio da 22,68 kWh che può essere ricaricata fino a 50 kW in corrente continua, passando dal 10 all’80% in mezz’ora. Inoltre usando il caricatore da 11 kW in corrente alternata occorrono tre ore. La RAV4 plug-in sfrutta un motore elettrico anteriore da 150 kW (204 cv) che, assieme al propulsore termico, assicura una potenza massima complessiva di 272 cv. La variante con trazione integrale può contare su un secondo motore elettrico, da 54 cv sull’asse posteriore, che garantisce fino a 309 cv e uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 5,8 secondi.
Realizzata sulla piattaforma TNGA-K, sia il telaio che le sospensioni della RAV4 sono state irrigidite. Lavoro che si apprezza soprattutto nei tratti più guidati, dove il D-Suv giapponese risulta più stabile e meno morbido ma sempre confortevole da guidare. Inoltre la versione GR Sport adotta ammortizzatori e barre antirollio specifici oltre a una diversa taratura di sterzo e sospensioni. Già disponibile, la Toyota RAV4 full hybrid parte da 45.200 euro, mentre la motorizzazione plug-in è offerta a partire da 53.700 euro.




