Renault, l'ammiraglia Filante. Il Suv è lungo poco meno di 5 metri ed ha un motore full hybrid 1.5 da 150 cv

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Uscire dal cortile di casa rappresentato dall’Europa e rafforzarsi in tutti gli altri paesi dove è già presente e ha già aumentato le vendite dell’11% nel 2025. Questa è la parola d’ordine di Renault che con l’International Game Plan 2027 e un investimento di 3 miliardi di euro ha messo in campo una strategia che porterà ad avere 8 modelli specifici per mercati extraeuropei che sono destinati a crescere come Turchia, Marocco, Sudamerica e India oppure altamente competitivi come la Corea del Sud. E proprio quest’ultimo è sicuramente il contesto più difficile e sfidante, ma anche quello più ricco di tecnologie e opportunità per la sua posizione geografica e i temi di mercato che possono venire buoni altrove.

Qui i costruttori nazionali si accaparrano oltre l’80% degli 1,657 milioni di unità vendute nel 2025, Renault detiene una dignitosa quota del 3,4% e i clienti preferiscono auto di marchi premium e di segmento D ed E, dunque decisamente grandi, mentre l’elettrificazione sta accelerando tanto che il 29,3% è full hybrid e il 13,4% è elettrico. Per loro ci vogliono auto come la Filante, suv che, con i suoi 4,91 metri di lunghezza, si pone come l’ammiraglia globale di Renault e, anche se non arriverà sui nostri mercati, fa capire quali siano le ambizioni e la voglia di mettersi in gioco del gruppo francese. Per riuscirvi, Renault si è attrezzata e, dopo avere vivacchiato dal 2000 al 2022, ha rotto gli indugi: è passata dal 80,1% al 52,9% nella società con Samsung e ha chiamato a far parte della neoformata Renault Korea Motors la cinese Geely al 34%, con la quale lo stesso anno ha formato Horse Powertrain, una joint-venture incaricata di sviluppare e costruire tutte le unità termiche che oggi troviamo sulle vetture europee del gruppo francese e anche sulla Filante.
La nuova nata infatti sotto il cofano ha un sistema full-hybrid con motore 1.5 turbo a ciclo Miller e iniezione diretta da 150 cv accompagnato da due motogeneratori elettrici inseriti nella trasmissione DHT Pro a 3 rapporti: uno da 100 kW per la trazione e l’altro da 60 kW incaricato invece di gestire l’avvio e di recuperare l’energia all’interno della batteria da 1,74 kWh per una potenza totale di 250 cv. Dunque nulla a che vedere con i sistemi utilizzati sulle Renault “europee” e le Dacia anche se dalle caratteristiche simili: come quelli infatti funzionano in serie o in parallelo e permettono di marciare ad emissioni zero fino al 75% del tempo. Viene invece direttamente dalla vicina Cina la piattaforma CMA, la stessa utilizzata anche sulla Grand Koleos presentata nel 2024 e frutto anch’essa del nuovo corso tant’è che il nome del progetto è Aurora 1 e quello della Filante è Aurora 2.

Entrambe sono costruite presso lo stabilimento di Busan, seconda città del paese con i suoi 3,3 milioni di abitanti e il 7° porto del mondo per transito di merci. Il centro di ricerca di sviluppo di Renault Korea si trova invece a Yong-in dove, ancora per pochi mesi, c’è anche il centro stile destinato a trasferirsi nella capitale Seoul all’interno di una sede dall’architettura avveniristica. Il lavoro svolto finora tuttavia è già evidente sulla Filante, a partire dal design raffinato, con un fianco slanciato e un frontale dove la calandra e i fari formano un’unica firma luminosa.
Tanta anche la tecnologia all’interno con la strumentazione su tre schermi, uno dei quali riservato al passeggero e l’head-up display a realtà aumentata che possono essere utilizzati anche per il gaming, vera e propria mania per i coreani che, quando rimangono imbottigliati nel traffico, vogliono avere dentro la vettura l’equivalente di una console di gioco che, in definitiva, si trova all’interno dell’avanzato il sistema infotelematico. Quest’ultimo integra anche un assistente ad Intelligenza Artificiale ed è realizzato su tecnologie puramente coreane, al contrario delle Renault europee che utilizzano lo schermo verticale e si affidano completamente a Google e a ChatGPT.
L’abitacolo, sormontato da 1,1 mq di tetto panoramico, ha uno spazio da limousine, un bagagliaio che ha una capacità minima di 654 litri ampliabile a 2.071 e tanto comfort, altro aspetto dove gli abitanti che vivono sotto il 38° parallelo non accettano compromessi. La vettura è dotata infatti di sistema di pagamento digitale per qualsiasi tipo di transazione e per i pedaggi, ci sono il climatizzatore a 3 zone e due sistemi audio tra cui uno dotato di soppressione del rumore. La dotazione di sicurezza è completa e può contare su 3 dispositivi mai visti su una Renault: il retrovisore digitale, l’aiuto per l’evitamento all’ostacolo e il rilevamento dei bambini all’interno dell’abitacolo attraverso due sensori radar. Ecco la Renault che guarda al futuro, ecco la Renault che guarda in alto e lontano.




