Renault, elettrico con range extender a idrogeno: ecco il Suv coupé Embleme. Riduce del 90% l'impronta carbonica

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PARIGI – La familiare del futuro che sembra un Suv si chiama Renault Embleme, un progetto nato nel 2019 con il quale il costruttore transalpino avvicina gli obiettivi ambientali: la neutralità carbonica entro il 2040 in Europa e con il 2050 a livello globale. L'operazione riguarda un veicolo a trazione posteriore – il motore elettrico a rotore avvolto da 217 Cv è anche privo di terre rare – alimentato da una batteria al nichel manganese cobalto da 40 kWh che garantisce fra i 200 e i 300 chilometri di autonomia con una singola ricarica.

Grazie a un serbatoio da 2,8 kg di idrogeno e a un sistema a celle combustibile che funge da range extender, la vettura può percorrere almeno altri 350 chilometri con una sosta di 5 minuti al distributore, semprecchè se ne trovi uno disponibile: un problema al momento, ma sempre meno in futuro visto che a livello comunitario sono state stanziate risorse importanti per l'ampliamento della rete, almeno una stazione ogni 100 chilometri lungo le arterie principali. È una delle ragioni per le quali la Embleme, il manifesto di Renault della sostenibilità, non arriverà di sicuro prima del 2028, almeno non a doppia alimentazione.

Nel ciclo di vita, dalla culla alla tomba, le Embleme ha emissioni di CO2 equivalenti di 5 tonnellate, un decimo delle 50 contabilizzate fino al 2019 dalla Captur, il modello preso a riferimento. Lungo 4,8 metri (2,9 di passo) e pesante 1.800 kg, il Suv coupé ha un Cx di 0,25 grazie a una serie di soluzioni messe a punto da Ampere, dalle oltre 20 aziende che hanno lavorato al progetto dell'auto (quasi) a impronta carbonica zero e da Renault. Sono spariti del tutto, ad esempio, i retrovisori esterni, sostituiti da telecamere piazzate sopra i passaruota davanti che alloggiano pneumatici Michelin montati su cerchi aerodinamici da 22'' del peso di 16 chilogrammi.

«L’obiettivo – ha sintetizzato Fabrice Cambolive, Ceo di Renault – era ottenere la massima decarbonizzazione progettando un’auto attrattiva, efficiente, adatta alle famiglie, spaziosa, confortevole, high-tech e versatile». Per i bagagli ci sono 74 litri nel vano anteriore e 556 in quello posteriore, mentre i passeggeri beneficiano di un ambiente ovattato e elegante nel quale spicca uno schermo ricurvo OpenR da 48'' che si estende sulla plancia per 1,20 metri e che è alto 12 centimetri. Tra i materiali compare addirittura una pelle realizzata con fibre di ananas impiegata per il rivestimento di portiere e consolle. In ogni caso, «quasi tutti i materiali utilizzati sono riciclabili a fine vita». Per contenere le emissioni e rendere più gradevole l'abitacolo, sulla Embleme è stato immaginato un tetto con solare di quasi tre metri quadrati che può valere fino a una decina di chilometri di percorrenza e che continua ad assicurare luminosità grazie alla sua trama fotovoltaica non troppo fitta.




