Twingo, la cittadina europea. Renault lancia la 3^ generazione della citycar. Solo elettrica e accessibile

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Francia, a gennaio vendite auto -5,87% a 131.820 unità. Vola Renault con 28.647 unità (+16%), crolla Tesla (-42%)

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Trentun anni dopo la prima Twingo, l’icona urbana di Renault cambia cuore ma non carattere. La nuova Twingo E-Tech nasce per la città: zero emissioni, sviluppo rapidissimo e un posizionamento che punta all’accessibilità, senza rinunciare a quella simpatia che l’ha resa celebre fin dal 1993. L’obiettivo è coniugare l’eredità della prima generazione, piccola fuori, grande dentro, con le esigenze della mobilità di oggi. A Parigi, durante la presentazione ufficiale, il Managing Director di Renault Italia Sébastien Guigues riassume così la ricetta: «La Twingo è una macchina particolare, perché in Italia e in Francia ha una grande storia, soprattutto con la prima generazione. Con questa nuova versione vogliamo riprendere quel Dna». Poi un punto fermo: «L’elettrificazione del parco auto europeo deve partire dalle auto piccole, perché hanno più senso nella mobilità urbana».

Lo stile parla chiaro: fari arrotondati che citano l’originale, cofano con i tre graffi iconici e tinte brillanti. Le dimensioni crescono, rendendo la Twingo più lunga di sempre: 3,79 metri, ma l’impronta resta cittadina e maneggevole, e ora le porte sono 5. Dentro, spunti di colore riprendono la carrozzeria, le bocchette mantengono lo spirito giocoso e i sedili posteriori indipendenti scorrono per modulare lo spazio: da 360 a oltre 1.000 litri, fino a circa due metri di spazio caricando l’auto in lunghezza. La tecnologia è essenziale: infotainment con Google integrato, Apple CarPlay e Android Auto, interfaccia semplice e qualche dettaglio che fa tornare nel passato, come il pulsante delle quattro frecce incassato in una “bolla” traslucida. Grazie al caricatore bidirezionale, l’auto può anche alimentare piccoli dispositivi esterni.

«È una macchina da vivere, non da spiegare: dà emozione e simpatia», dice Guigues.
Sotto il cofano (virtuale) lavora un motore elettrico sincrono da circa 60 kW/81 Cv e 160 Nm, alimentato da una batteria Lfp (litio, ferro, fosfato) di circa 22 kWh; l’autonomia massima dichiarata è di 263 km: durante la presentazione a Le Défilé Renault di Parigi, è stato dichiarato con grande sicurezza che l’autonomia non scenderà sotto i 250 km. L’insieme è pensato per l’uso quotidiano, con ricariche semplici e costi d’esercizio contenuti. Guigues, intanto, allarga lo sguardo alla famiglia elettrica Renault: «Non vendiamo un’auto elettrica: vendiamo la Twingo, la R4 e R5, mezzi con un’anima e una storia. Siamo sempre preoccupati dei concorrenti, ma arriviamo prima e abbiamo un’esperienza unica». Una strategia che parte proprio da Twingo: urbana, immediata, ideale per chi si muove principalmente in città.

Qualche tocco di carattere completa il quadro: il colore esterno ritorna sulla plancia e sulla leva del cambio, i tessuti privilegiano la semplicità senza sembrare poco pregiati. La carrozzeria riprende a pieno la forma “monovolumica” della prima Twingo; la lunghezza sfiora quella della R5, il che fa porre qualche dubbio sulla diretta concorrenza, ma Guigues ha reso chiaro il suo posizionamento: mobilità prettamente urbana, perfetta come seconda auto di famiglia. Il progetto, sviluppato in meno di due anni e prodotto in Europa, punta sulla concretezza: componenti ottimizzati per ridurre i costi e un software aggiornabile.
Sul fronte dei costi d’accesso, la direzione è chiara: il prezzo d’entrata sarà di 19.500 euro, mentre l’offerta d’esordio a 9.900 euro è legata a incentivi e al Twingo R Pass. Le ordinazioni apriranno a fine 2025, con le prime consegne nel 2026. E i dubbi sull’elettrico? Per Guigues il freno principale non è nella presa ma nella testa: «Il più grande ostacolo oggi è psicologico. Non ho mai visto un’elettrica ferma in strada perché rimasta senza batteria: chi la guida impara a gestirla». Il consiglio ai più scettici è diretto: «Bisogna provarne una, dopo si cambia idea». Per i giovani, l’invito è pragmatico: meglio il noleggio dell’acquisto. «Con 100-150 euro al mese si ha a disposizione un’ottima soluzione di mobilità urbana». Così Twingo torna a fare ciò che ha sempre fatto: semplificare la vita di chi si muove in città, aggiungendo oggi silenzio, tecnologia utile e zero emissioni. E qualche colore particolarmente brillante.




