La nuova Volvo EX60

Volvo, i maestri dell'elettrico. Il brand svedese lancia la EX60 che si propone come nuovo punto di riferimento tra i Suv a batterie

di Nicola Desiderio
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Volvo ha chiuso il 2025 con 710mila auto vendute e un calo del 7%, ma è pronta a trovare nuovo slancio con la EX60, il nuovo suv elettrico basato sull’innovativa piattaforma SPA3 che darà vita ad altri due modelli preceduti da altre novità. Nessuno però si illude che la ripresa sarà veloce, tantomeno in Italia dove l’estinzione definitiva del diesel in gamma ha provocato un calo del 26,5% nelle immatricolazioni. «La flessione era ampiamente prevista – ammette il ceo e presidente di Volvo Italia, Michele Crisci – e durerà ancora 12-18 mesi però nel frattempo avremo l’aggiornamento di alcuni dei nostri modelli ibridi plug-in e lo sviluppo fisiologico dell’elettrico, segmenti dove Volvo ha una penetrazione nettamente superiore alla concorrenza».

La EX60 dunque è il primo tassello per tornare a correre e per farlo alla maniera di Volvo puntando cioè su stile, tecnologia, sostenibilità e sicurezza, aspetti per i quali la nuova nata si pone come nuovo riferimento. La EX60 ha uno stile che si rifà alla EX90, con il frontale caratterizzato dai fari a martello da Thor e una coda che ricorda la EX30. È lunga 4,8 metri (10 cm in più rispetto alla XC60) ed è la prima Volvo costruita con la tecnica del mega casting: la parte posteriore del pianale è infatti realizzata in un sol pezzo in alluminio riciclato al 50% ricavato per pressofusione a 3.800 tonnellate sostituendo oltre 100 componenti così da avere minore complessità, più resistenza e maggiore leggerezza. La EX60 è anche la prima Volvo con batteria cell-to-body, ovvero integrata con la scocca e nella quale anche le celle hanno una funzione portante, facendo risparmiare peso e spazio.

La densità di energia è migliorata del 20% e l’impronta di CO2 è inferiore del 37% grazie anche alle celle composte per il 30% di materiali riciclati. Tre le pezzature dell’accumulatore a cui corrispondono altrettanti livelli di potenza. La versione P6 ha una capacità di 83 kWh (80 netti) con la quale si possono percorrere 620 km e ha un motore posteriore da 275 kW mentre la P10 ha la trazione integrale, due motori per 375 kW di potenza e in pancia spazio per 95 kWh (91 netti) e un’autonomia di 660 chilometri. La P12 ha ben 500 kW (680 cv) e 800 Nm, pronti a spararla da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e, grazie alla batteria da 117 kWh (112 netti), dichiara di poter fare 810 km con un pieno. Merito dell’aerodinamica (cx di 0,26), dei nuovi propulsori sviluppati dalla stessa Volvo e corredati di inverter al carburo di silicio, ma anche dell’architettura a 800 Volt che permette una maggiore efficienza generale e di ricaricare fino a 370 kW così che per passare dal 20% all’80% ci vogliono solo 18 minuti.

Il caricatore di bordo permette inoltre di sfruttare al massimo le colonnine a corrente alternata da 22 kW e di alimentare dispositivi esterni. Allo stato dell’arte anche l’architettura elettronica che come cuore HuginCore, l’unità centrale di calcolo basata su potenti processori Nvidia e Qualcomm che, attraverso il software aggiornabile over-the-air, governa ogni funzione della vettura. In questo senso la nuova EX60 è uno dei più avanzati SDV (Software Defined Vehicle) ed è la prima automobile in assoluto ad essere dotata di Gemini, l’agente ad Intelligenza Artificiale di Google destinato a portare ad un livello superiore l’interazione tra uomo e macchina. E il suv elettrico svedese è anche il primo ad avere le cinture di sicurezza ad Intelligenza Artificiale che si adattano in tempo reale alle caratteristiche dell’incidente e dell’occupante rendendo ancora più efficace un dispositivo che la Volvo stessa introdusse nel 1959 e al quale dobbiamo la vita di oltre un milione di persone. La EX60 ha poi dalla sua un’eleganza tipicamente scandinava, fatta di forme semplici, soluzioni pratiche, materiali raffinati ma rispettosi dell’ambiente e infine tanto spazio sia per i passeggeri, grazie al passo da ben 297 centrimetri, sia per i bagagli con un vano posteriore che va da 523 a 1.647 litri e la possibilità di riporre i cavi di ricarica nel comodo gavone che sta sotto il piano o nel frunk anteriore da 58 litri.

La nuova Volvo EX60 ha un listino semplice: due allestimenti per ciascuno dei livelli di potenza/autonomia con prezzi che vanno dai 65.350 euro della P6 Plus fino agli 81.450 euro della P12 Ultra, dunque del tutto simili a quelli della XC60 ibrida plug-in, con il chiaro intento di offrire al cliente libertà di scelta. La produzione inizia a marzo e le prime consegne ci saranno alla fine di giugno con la possibilità, qualche mese dopo, di ordinare anche la Cross Country con assetto rialzato, look più offroad e sospensioni pneumatiche. Un must per Volvo e dunque anche per la nuova EX60.

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martedì 3 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 18:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA