La 1000 Miglia 2025 sulla Fiat 1.1000 Zagato coupé

1000 Miglia 2025, Il Messaggero taglia il traguardo per primo: la Corsa più bella del Mondo vista dal posto del navigatore

di Michele Montesano
  • condividi l'articolo

BRESCIA – La proposta è una di quelle che non si possono rifiutare. Arriva per chiamata: «Ti andrebbe di prendere parte all’ultima tappa della 1000 Miglia sulla vettura storica che fa da apripista?» La risposta non può che essere affermativa. Vivere la celebre Freccia Rossa è già qualcosa di emozionante, ma farlo a bordo di un’auto storica, anche solo per una tappa, per ogni appassionato è un sogno che diventa realtà.

Inutile dire che la notte prima del fatidico giorno è stata vissuta insonne. Come un bimbo aspetta con trepidazione la mattina di Natale per scartare i regali, così mi sono ritrovato a contare le ore prima dell’alba. Stanco, dopo aver percorso già due tappe con una ben più moderna e confortevole Mercedes AMG GT 63, con poche ore di sonno ma con un sorriso immenso nel vedere arrivare la Fiat 1.100 Zagato coupé nel suo rosso scuro e con l’inconfondibile “Z” blu che scorre sui fianchi.

Al volante Paolo Baratti che, nonostante i suoi soli 27 anni, può vantare già diverse esperienze in gare di regolarità con auto storiche. A lui spetta il compito di guidare la vettura numero 1000, ovvero l’auto che apre e chiude ogni tappa della 43ª edizione rievocativa della 1000 Miglia. Un privilegio ma anche un impegno non da poco. Già perché considerando che siamo al cospetto di una “signora” del 1953, gli inconvenienti sono dietro l’angolo, a maggior ragione in un viaggio lungo 1.900 km.

Nei precedenti giorni non è stato raro vedere a bordo strada, soprattutto nei tratti in salita e sotto un sole cocente, auto ferme esauste dal troppo sforzo. Anche per questo potremo fare affidamento su due “angeli custodi” Federico Maria ed Eleonora che ci seguiranno come un’ombra per ogni evenienza, o tamponare l’attesa prima di dover ricevere un’assistenza meccanica sulla vettura. Ma tutti noi confidiamo vivamente di non averne bisogno.

Il sole si sta alzando sulla città di Parma, il caldo inizia già a farsi sentire. Poco prima di partire una rapida occhiata al Road Book per studiare il percorso che ci porterà dalla città emiliana fino al fatidico traguardo di Brescia. Una tappa tutto sommato semplice, se confrontata con quanto affrontato nei giorni precedenti, un tratto per lo più pianeggiante che non dovrebbe mettere in crisi le vetture già ampiamente provate e affaticate. Lo si capisce anche dai volti degli equipaggi che partiranno dopo di noi, decisamente più rilassati e già euforici in vista della passerella di Brescia.

Si parte! Il rombo della Fiat inonda l’abitacolo e riecheggia nelle campagne parmensi. Una musica che non si è quasi più abituati ad ascoltare con le vetture moderne. I finestrini rigorosamente aperti, vista l’assenza dell’aria condizionata e di qualsiasi bocchetta di aerazione, permettono di ascoltare e sentire il profumo dell’ambiente circostante. Tutt’altro che lenta, la Fiat carrozzata Zagato schizza sul nastro d’asfalto nero. Leggera e agile, la piccola torinese non sfigura affatto nonostante la sua età.

A sorprendere, anche se di sabato mattina, è sicuramente la gente ai lati delle strade che attende con trepidazione l’arrivo della 1000 Miglia. Vera dimostrazione di affetto e passione che si intensifica all’arrivo nelle piazze dove si transita o si effettua il timbro del controllo orario. Soragna, Cremona, Soncino, Orzinuovi, Palazzolo, Travagliato e Gussago solo per citarne alcuni. L’abbraccio della folla festante è travolgente e colpisce dritto al cuore.

Il tempo scorre veloce, forse anche troppo, e siamo già alle porte di Brescia. Dietro di noi lo stuolo di auto che si sono sfidate in questi cinque lunghi e massacranti giorni. L’ultimo passaggio è quello di consegnare la tabella oraria prima di riprendere la marcia verso Viale Venezia. I volti che si possono osservare sono quelli di equipaggi stanchi ma felici di chi sa di aver appena completato e vinto una sfida. C’è chi è ancora incredulo del traguardo raggiunto e chi festeggia togliendosi di dosso la tensione accumulata in questi giorni scherzando con gli altri partecipanti.

Le ali di folla, ai lati della strada, ci fanno capire che manca sempre meno al fatidico traguardo. Il saluto festante di bambini e adulti fa sobbalzare il cuore, l’emozione trasmessa è incontenibile. Il tempo, come per magia, rallenta e si cerca di assaporare ogni attimo. Come un viaggio a ritroso, ci si sente catapultati indietro nella storia a quegli anni in cui piloti e vetture duellavano su strade bianche, polverose e dissastate. Più che una gara, una vera e propria sfida degna di un poema cavalleresco.

È facile calarsi e diventare un tutt’uno con l’atmosfera circostante. Mancano sempre meno metri alla pedana rossa. Tocca proprio a noi inaugurare le danze della cerimonia d’arrivo, il cuore freme sempre più. Si sale con andatura decisa ma lenta per fermarci al centro proprio dinnanzi alle autorità. Con immenso stupore ad attenderci sono due medaglie che, se per Paolo Baratti sono assolutamente meritate, per il sottoscritto sono un premio decisamente inaspettato.

Ancora frastornati dall’emozione, la festa prosegue con un ulteriore bagno di folla in Piazza della Vittoria. La Fiat 1.1000 Zagato coupé procede spedita sul pavé acclamata dal pubblico. Non si è mai pronti a questo turbinio di mozioni, il tutto è davvero travolgente quasi impossibile da raccontare. Consapevoli che la nostra avventura è giunta al termine, con estrema tristezza siamo costretti a lasciare la vettura.

Un’esperienza unica nel suo genere, in grado di risvegliare l’animo pionieristico delle competizioni automobilistiche. Concluso questo breve, seppur intenso, assaggio, si spera che sia solo un arrivederci. La 1000 Miglia ha scoccato la sua Freccia Rossa. Non appena conclusa quest’avventura si insinua subito l’idea, difficile ma non irrealizzabile, di prendere parte a una prossima edizione magari vivendola appieno in tutte le sue sfaccettature.

  • condividi l'articolo
giovedì 26 giugno 2025 - Ultimo aggiornamento: 11:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA