Alberto Scuro - Presidente ASI

ASI Fest, Alberto Scuro: «Il motorismo storico è diventato un grande movimento mondiale»

di Valentina Menassi
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Sessant’anni di storia, ma soprattutto uno sguardo rivolto al futuro. L’ASI Fest al Misano World Circuit ha celebrato l’anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano portando in pista e nei paddock le molte anime del motorismo storico. A raccontarne il significato è stato il presidente Alberto Scuro, che ha tracciato il percorso di un movimento nato dalla passione di pochi collezionisti e diventato, nel corso dei decenni, una realtà capace di unire cultura, turismo, industria specializzata e valorizzazione del territorio.

Scuro: «Tutto è cominciato da un gruppo di appassionati». Secondo Scuro, per comprendere ciò che rappresenta oggi ASI bisogna tornare alle sue origini. Il motorismo storiconacque dalla sensibilità di appassionati che iniziarono a capire quanto fosse importante non disperdere i vecchi veicoli e conservarli come testimonianza di un’epoca. Da quella intuizione è cresciuto un movimento strutturato che, nei sessant’anni di ASI, ha contribuito a trasformare automobili e motociclette del passato in un patrimonio da tutelare e tramandare.

Dal collezionismo a una filiera internazionale. Il valore del settore, ha sottolineato il presidente ASI, non si esaurisce più nel semplice possesso di un’auto o di una moto d’epoca. Attorno ai veicoli storici si è sviluppata una vera filiera specializzata, che comprende conservazione, ricovero dei mezzi, ricambi, manutenzione e competenze artigianali. Una dimensione ormai internazionale che, nelle parole di Scuro, lega il patrimonio motoristico alla cultura e al turismo, facendo dei veicoli storici testimoni dell’evoluzione della mobilità e della conquista della libertà di movimento.

L’Italia resta la «culla del motorismo storico». In questo scenario l’Italia conserva, secondo Scuro, una posizione particolarmente riconoscibile all’estero. Il presidente dell’Automotoclub Storico Italiano la definisce la «culla del motorismo storico», non soltanto per la tradizione automobilistica del Paese, ma per il legame che può nascere tra veicoli d’epoca e territorio. Viaggiare con una storica significa infatti percorrere strade secondarie e raggiungere luoghi meno conosciuti, trasformando la passione per i motori in una forma di turismo capace di valorizzare anche le destinazioni lontane dai grandi flussi.

ASI Fest, sessant’anni celebrati guardando avanti. È proprio questa idea di patrimonio dinamico ad aver trovato spazio all’ASI Fest di Misano, dove auto, moto e numerose altre testimonianze della mobilità hanno raccontato il percorso compiuto dalla Federazione dalla sua fondazione nel 1966. Per Scuro, il sessantesimo anniversario rappresenta così non soltanto una ricorrenza, ma il punto di incontro tra memoria e futuro: conservare i veicoli significa preservarne la storia, ma anche continuare a farli vivere, conoscere e utilizzare come strumenti di cultura e divulgazione.

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martedì 29 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA