Asi, una Lancia Flaminia GT Touring del 1967 alimentata con bio-benzina protagonista del road-tour ecologico Torino-Palermo

Rally del Portogallo: Neuville (Hyundai) torna a vincere, poi due Toyota. Lancia in testa al Wrc2, Fontana al Wrc3

Rally del Portogallo, si riaccende la sfida tra Ogier (Toyota) e Neuville (Hyundai). Lancia in testa alla Wrc2

Solberg (Toyota) parte davanti nel Rally del Portogallo: poi i francesi Fourmaux (Hyundai) e Ogier. Lancia seconda nel Wrc2
Una Lancia Flaminia GT Touring del 1967 è la protagonista del road-tour Torino-Palermo con il quale l’Automotoclub Storico Italiano inaugura il test-drive di lunga durata (10.000 km in totale) che l’iconica granturismo affronterà alimentata esclusivamente a bio-benzina di seconda generazione.

I risultati finora raccolti da ASI con l’uso delle bio-benzine indicano chiaramente che non ci sono variazioni di performance se non in senso positivo, che i consumi non aumentano, che le temperature dei gas di scarico sono invariate, che oltre al quasi azzeramento del bilancio netto di CO2 immessa in atmosfera, le emissioni allo scarico diminuiscono te per quanto riguarda i principali parametri usualmente monitorati. Ad esempio, nel ciclo urbano è stata rilevata una riduzione delle emissioni di monossido di carbonio del 26%, salita al 31% in quello extraurbano. Ridotte anche le emissioni allo scarico degli idrocarburi incombusti, compresa la componente metanica, e del particolato carbonioso.
I dati emersi durante i cicli di prova effettuati in ripetibilità sul banco a rulli, dimostrano una riduzione tangibile nelle emissioni delle più importanti sostanze nocive. Inoltre, è dimostrato che questa benzina innovativa è drop-in, non richiedendo motori adattati in alcun modo ed essendo totalmente mixabile con altre benzine in commercio.
Il test-drive dei 10.000 km servirà a valutare gli eventuali effetti della bio-benzina sui vari organi di propulsione. La vettura utilizzata, completamente conforme alla sua configurazione d’origine, ha subìto una totale revisione meccanica per riportare il motore ad una condizione pari al nuovo. Al termine del test, il propulsore verrà nuovamente smontato ed esaminato in ogni sua parte.
Il tutto con un carburante che, a seguito del suo particolare procedimento produttivo e grazie alle sue materie prime di partenza, consente di evitare l’80% del sovraccarico in atmosfera di CO2 dovuto al suo utilizzo in un motore endotermico, corrispondente ad oltre il 65% nel suo intero ciclo di vita.
Si tratta di carburanti innovativi, prodotti dall’azienda inglese Coryton Advanced Fuels e realizzati utilizzando parti di scarto delle lavorazioni agricole , fatte macerare e sottoposte a particolari procedimenti chimico-fisici. Proprio grazie al processo con cui vengono creati, i biocarburanti permettono di ridurre l’aggravio di CO2: l’anidride carbonica emessa allo scarico è per massima parte bilanciata da quella assorbita inizialmente dalle piante per la loro fotosintesi e trasformata secondo un processo naturale in cellulosa, la quale si ritrova alla fine in quegli scarti che servono per alimentare il processo produttivo del bio-carburante stesso.
La Flaminia GT Touring utlizzata è la versione fuoriserie allestita in poco più di 2.000 esemplari dalla Carrozzeria Touring di Milano dell’omonima ammiraglia Lancia nata nel 1956. L’esemplare dell’ASI è del 1967 e, come tutte le Flaminia Touring, è dotata di carrozzeria in alluminio che ne alleggerisce la massa complessiva a vantaggio delle prestazioni e del comportamento su strada.
L’autotelaio è quello di origine, prevede quindi il motore anteriore 6 cilindri a V di 60° da 2.800 cc per 150 CV di potenza massima, alimentato da tre carburatori doppio corpo e dotato di testata in alluminio. La trasmissione è sull’asse posteriore, il cambio è a quattro marce e l’impianto frenante è composto da quattro freni a disco, con quelli posteriori montati entrobordo ai lati del differenziale.




