Una Ferrari d'epoca

Auto e Moto d’epoca, il meglio dei miti di ieri e di oggi in mostra a Padova

di Sergio Troise
  • condividi l'articolo

PADOVA - Storia, cultura, passione, tecnologia, design, mercato: sono gli ingredienti, ormai più che collaudati, che hanno fatto di “Auto e Moto d’epoca” una delle fiere più belle e interessanti d’Europa, sicuramente la numero uno in Italia. L’edizione del 2019, 36ma della serie, è in programma dal 24 al 27 ottobre nell’abituale cornice della Fiera di Padova, dove sono in allestimento 90.000 metri quadri e 11 padiglioni per ospitare 1.600 espositori, 5.000 auto e non meno di 120.000 visitatori.

In programma vendite di specialisti del settore heritage e tra privati (in aree appositamente dedicate) e anche un’asta affidata a Finarte, con alcune rarità all’incanto, tra le quali una Maserati 3500 GT del 1961 in pessime condizioni di conservazione, per la quale gli esperti prevedono una sicura corsa all’acquisto a cifre superiori ai 500.000 euro (la base d’asta è stata fissata a 475.000). Come mai? Semplice: è l’auto che Juan Manuel Fangio utilizzava in Italia, e un collezionista esperto (e facoltoso) non se la lascerà sfuggire, anche se gli esperti prevedono che per il restauro sarà necessario spendere non meno di 300.000 euro.

Tra gli altri pezzi pregiati annunciati da Finarte anche un’Alfa Romeo 6C 2500 Sport Pininfarina del 1947 che gareggiò nella Mille Miglia del 1949 e una rara Cisitalia Cabriolet del 1948 preservata dall’invecchiamento grazie ad un esemplare restauro conservativo. Interessante anche una coppia di Porsche 911 Targa di epoche diverse, ma non mancheranno gioiellini meno impegnativi, auto che hanno scritto la storia del Made in Italy, come la piccola Bianchina divenuta celebre anche per essere stata protagonista nei film di Paolo Villaggio, e per questo soprannominata “Bianchina Fantozzi”.

Il ricco programma di Auto e moto d’epoca prevede, come consuetudine, incontri e convegni sui temi di maggiore attualità e l’allestimento di stand istituzionali come quelli di ACI Storico e dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano), entrambi in prima linea nella salvaguardia del patrimonio motoristico nazionale anche se finora incapaci di trovare un’intesa per agire in sinergia. Tra gli espositori, al di là dei commercianti, dei collezionisti e degli specialisti di auto (e moto) storiche presenti con registri di marca e di modello, non mancheranno esperti di modellismo, di automobilia, di editoria specializzata, restauratori e ricambisti.

Tra questi spiccano alcuni nomi come Borrani (ruote) e la Connolly Leather Tanners & Curriers, azienda inglese che presenterà in anteprima il Parkside, un nuovo prodotto nato dall’esigenza di fornire una pelle Connolly adatta alle esigenze del mondo moderno. “Questo prodotto si affianca alla nostra gamma e la amplia – spiega Giuseppe Lucente, partner italiano dell’azienda britannica – offrendo la qualità e il profumo tradizionali delle pelli Connolly con, in più, la possibilità di contare su alcune specifiche tecniche aggiuntive, dalla durabilità alla resistenza ignifuga”.

In prima linea, a Padova, due musei dell’automobile come il Mauto di Torino e il Nicolis di Verona, grazie ai quali sarà possibile vedere la mitica Itala 35/45 HP che nel 1907 vinse la Pechino-Parigi (16.000 chilometri percorsi in 60 giorni su strade in gran parte non asfaltate) e la più recente Lancia Flaminia Sport, icona della Dolce Vita firmata da Zagato, l’atelier che proprio quest’anno festeggia i 100 anni dalla fondazione.

Tra le auto che conquisteranno la scena non mancheranno le Ferrari. E in proposito vale la pena ricordare che è in programma la mostra “Rosse in abito da corsa”, dedicata alle barchette di Maranello che tra gli anni 40 e 60 dominarono le competizioni su strada più prestigiose e che stanno vivendo oggi una seconda vita grazie al programma specifico che prevede la costruzione di barchette in chiave moderna, modelli a tiratura limitata (in alcuni casi esemplari unici) come le Ferrari Monza SP1 e SP2 (monoposto e biposto) riservate a una ristrettissima cerchia di facoltosi clienti. Esattamente come accadde nel 1950, quando un cliente privilegiato come Gianni Agnelli si fece costruire la 166 MM (Mille Miglia) carrozzata Touring e nel vederla realizzata esclamò: “Ma questa non è un’auto, è una barchetta”. Per comprendere quanto alto sia il valore simbolico di quest’auto basterà ricordare che è stata esposta in passato al MOMA di New York e alla Galleria Nazionale di Berlino come modello di design italiano.

A Padova sarà di scena, grazie al RIAR (Registro Italiano Alfa Romeo) anche l’altro marchio sportivo del Made in Italy, che propone una magnifica novantenne: l’Alfa 6C 1750 SS Spider Zagato del 1929 in versione Gran Prix. E’ l’auto che ha appena vinto, a giugno 2019, il primo concorso di conservazione e restauro Real Alfa ad Arese. Nel suo palmares figurano la vittoria nel GP del Belgio del 1929 con il pilota Goffredo Zehender (108 km/h di media); il terzo posto, nello stesso anno, nella 24 Ore di Spa Francorchamps, e di nuovo il primo posto nella 12 Ore di San Sebastian, pilotata sempre da Goffredo Zehender, questa volta in coppia con Achille Varzi. Nel curriculum figurano anche la vittoria nella 6 Ore del Circuito di Routes Pavees e il terzo posto nella 24 Ore di Spa del 1930, ultima corsa prima del ritiro dalle competizioni.

Nello stand del RIAR sarà in bella mostra anche una Giulietta 2.0 Turbodelta del 1984, rarità prodotta in 361 esemplari. Vincitrice il 29 settembre scorso, sul circuito di Varano de' Melegari, del 2° Trofeo Carlo Chiti, nella categoria “vetture stradali”, questa Giulietta viene considerata da Roberto Giolito (presidente del RIAR) “un’auto capace di rendere onore all’Autodelta di cui porta orgogliosamente il nome”.

Giolito, che è anche presidente di FCA Heritage, ha dovuto invece rinunciare, per quest’anno, ad allestire uno stand dedicato agli altri marchi del Gruppo. “Problemi di budget – ha spiegato – ci hanno costretto a fare delle scelte anche dolorose, e per questo abbiamo deciso di rinunciare a Padova, mentre abbiamo confermato la presenza all’estero, come Parigi ed Essen. Ma nel 2020 torneremo sicuramente a Padova, e lo faremo in grande stile”.

Grazie ai Registri storici e ai club di collezionisti saranno presenti comunque i marchi Fiat e Lancia, con alcuni modelli che hanno scritto la storia dei marchi torinesi, come la Topolino, la 500, la 128 (50 anni appena compiuti), la Barchetta, l’Ardea, la Thema, la Delta. Anche alcune case straniere si affideranno a Registri e collezionisti per raccontare la propria storia: è il caso di Peugeot, che in questo modo può feteggiare i 50 anni della 304, mentre il Made in England si affida ai club di appassionati per celebrare marchi come Jaguar, MG, Triumph, Land Rover.

Come ormai consuetudine l’evento padovano non si limiterà all’esposizione di bellezze a quattro (e due) ruote dal passato più o meno illustre, ma metterà insieme il meglio delle produzioni di ieri e di oggi, con l’obiettivo di evidenziare l’evoluzione del design e della tecnologia, spesso legate a filo doppio. In questa ottica spiccano, in particolare, le iniziative di alcune Case come la spagnola Seat, che a Padova dedica un evento tutto suo all’evoluzione di un modello importante come l’Ibiza, la prima auto costruita in proprio nella fabbrica di Barcellona, a partire dal 1984, utilizzando il pianale della Ronda (la Ritmo spagnola). Nata sulla base di un progetto stilistico firmato da Giugiaro, l’Ibiza è stata prodotta in 5,5 milioni di unità ed è tuttora il modello di punta della casa spagnola (dal 1984 non più socia di Fiat e dal 1985 membro effettivo del Volkswagen Group). A Padova ne parleranno diffusamente, in un evento in programma nella giornata inaugurale, Pierantonio Vianello, direttore di Seat Italia, e Isidre López Bárdenas, responsabile della collezione auto storiche di Seat.

Tra le Case generaliste non mancherà la Ford, che dedica il proprio stand all’evoluzione del Transit, celeberrimo veicolo commerciale che ha scritto la storia del marchio. Tra gli specialisti del lusso e delle alte prestazioni sono annunciate Alpine, Bentley, Dallara, McLaren, Pagani (la Zonda ha appena compiuto 20 anni), Porsche. La Casa tedesca, in particolare, coglierà ancora una volta l’occasione del Salone di Padova per la premiazione del concorso di restauro di Porsche Classic, evento giunto alla quinta edizione, che mette in concorso tutti i Centri Porsche e i partner Classic della rete ufficiale italiana.

Il Salone di Padova si aprirà con un’anteprima giovedì 24 ottobre dalle 9 alle 18; in tutti gli altri giorni l’orario di apertura sarà dalle 9 alle 19. Il biglietto per l’anteprima costa 45 euro; 30 euro il prezzo del biglietto per la giornata di venerdì, mentre per sabato 26 e domenica 27 il costo cala a 25 euro (20 per ragazzi da 13 a 17 anni e per invalidi).

  • condividi l'articolo
Mercoledì 23 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento: 14-11-2019 15:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti