Le copertine degli ultimi tre anni di The key - The top of the classic car world

Le auto classiche più belle, ecco quelle del 2020. Torna “The key - The top of the classic car world”, tra storia e passione

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ROMA - La Ferrari 250 Testarossa e la Maserati 300 S degli anni Cinquanta, ma anche la futuristica Mercese-Benz SSK del 1930 e l'Alfa Romeo 8C 2900 e la Bugatti Type 57 SC Atlantic: sono soltanto alcune delle auto classiche riportate nell'edizione 2020 di 'The key - The top of the classic car world'. In oltre 270 pagine, il collezionismo a quattro ruote si dipana attraverso le storie delle vetture che hanno segnato un'epoca e che sono tornate alla ribalta nel corso dello scorso anno.

Ad aprire il numero, un'incursione nel mirabolante garage di Ralp Lauren, tra i più importanti collezionisti al mondo di auto d'epoca e proprietario di gioielli dal valore siderale. Attraverso le immagini quasi si percepiscono la morbidezza delle sellerie, l'odore dei volanti di legno, il rombo di motori ancora perfetti come appena usciti dalla fabbrica. Impressiona anche la collezione di Fred Simeone: 76 vetture collezionate in oltre 50 anni, in omaggio alla passione per le quattro ruote da competizione. Dalla più antica, la Renault 35/45 Vanderbilt Racer, che corse e vinse la Parigi-Madrid del 1905, all'essenziale e potentissima Nascar Dyno Mule del 2002. Ricco il parterre dedicato al Made in Italy, che annovera gioielli come la Lancia Lambda Terza Serie Tourer del 1924, l'Alfa Romeo 6c 1750 SS del 1929 o la Ferrari 375MM Spider del 1954.

Sfogliando il libro dei sogni di ogni appassionato, si ha l'occasione di visitare anche la collezione di Nicola Bulgari, che ama le automobili americane vintage. Oltre 200 quelle detenute dall'imprenditore orafo globale, completamente restaurate e religiosamente conservate: 150 in sette magazzini costruiti all'interno del suo complesso di 21 acri ad Allentown, in Pennsylvania più altre 60 a Roma, che vengono portate in aereo ad Allentown quando hanno bisogno di riparazioni. Per lo più vetture agli anni '30 e '40, l'apice della produzione automobilistica americana, mantenute in condizioni pari all'originale grazie a uno staff di una dozzina di esperti di restauro, dalla conservazione delle vecchie pelli alla lavorazione dei metalli, che lavorano in un'officina perfettamente attrezzata.

Oltre all'elenco dei maggiori cento collezionisti al mondo dell'anno, una gustosissima monografia su Steve McQueen che mette in luce il suo bruciante quanto noto amore per la auto, al punto da portarlo a girare le scene più pericolose come uno stuntman. 'Non la star del cinema - si chiarisce subito - ma il pilota appassionato di corse'. Steve, uno di noi. 

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Giovedì 18 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento: 19:29 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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