Topolino in tour

Torino celebra i 90 anni della Topolino. Giolito (Heritage Fiat): «Archetipo delle moderne citycar»

di Piero Bianco
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Buon compleanno, Topolino. Sono novanta, per l'icona costruita a Torino dal giugno 1936 al gennaio 1955 in 520.000 esemplari (senza contare la produzione estera su licenza in Polonia, Austria, Germania, Francia e perfino India). La prima citycar, la vettura che ha traghettato il Paese al dopoguerra, si chiamava in realtà Fiat 500 ma venne ribattezzata a furor di popolo Topolino: nelle sue curiose forme, specie nelle grandi "orecchie", la gente vedeva infatti le sembianze del celebre Michey Mouse di Walt Disney.

La Topolino, presentata ufficialmente a Torino il 15 giugno 1936, divenne una presenza costante sulle strade italiane sino ai primi anni ‘70. Celebrarne il compleanno significa non solo rendere omaggio al genio dei suoi creatori, ma anche rivivere il contesto e le profonde trasformazioni sociali negli anni della nascita e dell'evoluzione.

"La Topolino – spiega il capo dell'Heritage Fiat, Roberto Giolito – è la cellula madre di una dinastia di vetture compatte ed essenziali, un perfetto oggetto di design funzionale, dove tutto ciò che si vede ha un ruolo. Una capostipite di moderna mobilità. Fu l'archetipo della moderna motorizzazione, e fu anche il saggio d'iniziazione di un progettista geniale come Dante Giacosa, che da un'intuizione realizzò un package perfetto".

La storia gloriosa della Topolino è stata celebrata presso la sede dell'Automotoclub Storico Italiano sulla collina torinese dove è stato anche presentato l'evento internazionale “La Topolino va ai 90”. Quattro giorni di festeggiamenti (dall'11 al 14 giugno) dedicati ai 90 anni della prima Fiat 500, con la partecipazione di 130 equipaggi arrivati da tutta Italia e da Austria, Germania, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Regno Unito, Svezia, Svizzera e Ungheria. L'organizzazione è stata curata dal Topolino Autoclub Italia e dal Club Topolino Fiat Torino con il supporto dell’ASI, della Città Metropolitana di Torino, della Federazione Europea Fiat Topolino Clubs.

Tra le tappe del percorso in margine al raduno internazionale, naturalmente gli stabilimenti del Lingotto (dove la Topolino veniva assemblata) e di Mirafiori con sosta all'Heritage Hub di Stellantis, e poi simboli dell'arte italiana come Superga, la Reggia di Venaria Reale e il Castello di Rivoli: luoghi in cui i progettisti immaginarono, collaudarono e costruirono la vettura. Clou dell'evento, l'esposizione di tutte le vetture sabato 13 nella centralissima Piazza Vittorio Veneto. Un tuffo nella storia con un occhio al futuro. "C'è un fil-rouge – fa notare Giolito – con quella prima Topolino e la 500 moderna. La stessa formula che consente di vedere le persone ben calate nell'abitacolo, da "indossare" come un abito di sartoria sentendosi comodi per merito di un oggetto essenziale e ben realizzato. Seguendo questa ispirazione, e grazie a un team coeso e variegato, sono nati prima il concept Trepiuno e poi la 500 moderna del 2007".

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giovedì 11 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 22:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA