Veneto, niente limitazioni alla circolazione delle auto storiche. Nuova legge esenta i veicoli di 30 anni in caso di misure ambientali
Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale veneto, Alberto Bozza, ha presentato la Legge regionale "Valorizzazione e tutela dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico", approvata il 21 luglio scorso e di cui è primo firmatario. "Con questa nuova legge - ha detto - la Regione riconosce auto e moto storiche come patrimonio culturale e turistico, e li si esclude dai provvedimenti di limitazione alla circolazione. Infatti, i veicoli di rilevanza storica e collezionistica ultratrentennali non utilizzati per l'attività professionale potranno circolare liberamente, mentre i veicoli fra i venti e i trent'anni, anch'essi di rilevanza storica, potranno circolare per recarsi presso officine e carrozzerie per la manutenzione o per partecipare a manifestazioni e raduni". Bozza ha ricordato che la nuova normativa regionale "mette un punto fermo a sostegno del mondo dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico.

È stato un ottimo lavoro di squadra che ha portato a una normativa che cerca di tenere in equilibrio due interessi: il valore storico e strategico che questi veicoli rappresentano e le esigenze ambientali". La legge precisa che rimane il divieto di circolazione, salva diversa indicazione dei sindaci, in caso di attivazione delle misure emergenziali di limitazione nei casi di persistente accumulo degli inquinanti. Per l'assessora regionale all'ambiente, Elisa Venturini, "dobbiamo garantire interessi diversi, portando avanti innanzitutto politiche a tutela della qualità dell'aria, in particolare nel Bacino Padano. Ma si possono raggiungere equilibri in grado, nel pieno rispetto dell'ambiente, di tutelare e valorizzare le auto e i motoveicoli di interesse storico e collezionistico, anche perché i raduni degli appassionati di questo mondo rappresentano una grande occasione di socializzazione".




