Antonelli come Senna e Schumacher: tre pole di fila dopo la prima in carriera. Ed ha solo 19 anni
Incredibile Kimi. A Miami centra la terza pole consecutiva ed eguaglia un altro record, affiancando due icone come Senna e Schumacher. Soltanto i due fenomeni, infatti, erano riusciti a dominare 3 qualifiche una dietro l’altra dopo aver fatto una sola partenza al palo in carriera. Al ragazzo italiano è bastato un unico tentativo in Q3 per stampare un tempo inarrivabile per gli avversari. Questa sera partirà per fare un’altra impresa, acchiapparsi il terzo “hat-trick” di fila: pole, giro veloce in gara e trionfo nel GP. Per fare un raffronto, in tutta la storia della F1 solo Ascari, fra il 1952 e il 1953, è stato capace di mettere in bacheca 4 triplette senza rifiatare. Erano altri tempi, ma Alberto aveva 35 anni, Antonelli è maggiorenne da poco.
Siamo davanti ad un fenomeno assoluto. Kimi ha preceduto un rinato Verstappen, Leclerc, Norris e il compagno di squadra Russell sempre più incredulo delle prestazioni del teenager. Comunque nelle prime due file ci sono quattro monoposto diverse e la gara si annuncia spettacolare. «Questa pole è per Zanardi, un nostro amico. Faccio le condoglianze alla famiglia», ha dichiarato il bolognese. La Sprint è andata in modo diverso. Sicuramente le gerarchie sono cambiate rispetto alle prime 3 corse quando la Mercedes aveva quasi passeggiato.
All’improvviso, come per magia, sono tornati a galla i ragazzi papaya che, dopo aver fatto venerdì ottime qualifiche, hanno messo sul tavolo una bella doppietta. Che lo scenario sia cambiato lo conferma il terzo gradino del podio dove, con molta autorità, si è arrampicata la Ferrari di Leclerc. Charles ha dato parecchio fastidio ad Oscar che si è dovuto difendere fino alla bandiera a scacchi. Quarta e quinta le due Mercedes che hanno visto evaporare la loro superiorità. Le vetture tedesche nel sabato della Florida sono state solo terza forza, staccate dalla rossa del principino.
Di battaglia non ce ne stata molta ed ai primi 10 posti si sono piazzate i 10 piloti che sono scattati davanti, con qualche piccolo scambio di posizioni. Oltretutto, i driver erano solo di 5 team: McLaren, Ferrari, Mercedes, Red Bull ed Alpine. Quest’ultima è la sorpresa di inizio stagione, la squadra che è cresciuta di più rispetto al 2025. C’è da dire che, oltre agli interventi federali, molto hanno giocato gli sviluppi con Ferrari e McLaren che hanno portato quasi una versione B delle nuove astronavi. Ai piedi del podio hanno sfilato nell’ordine in pista Antonelli, Russell, Verstappen, Hamilton, Gasly, Hadjar e Colapinto.
L’italiano, nonostante le centinaia di prove al simulatore, ha fallito lo scatto in prima fila, facendosi infilare sia da Piastri che da Leclerc. Poi ha duellato con l’altra Stella di Russell e si è preso una penalità per aver superato tre volte i track limits venendo retrocesso dietro a Russell e Verstappen. Si è lamentato della guida aggressiva della freccia tricolore il monegasco di Maranello: «Mi devo scusare con lui, ho un po’ esagerato con le parole, a caldo succede...». Questa sera il GP scatterà, pioggia permettendo, alle 19 (diretta su Sky).

