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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Verstappen festeggia Antonelli sul podio del Gran Premio del Brasile a San Paolo

Antonelli, è nata una stella: un fenomenale Verstappen benedice il giovane talento italiano

di Giorgio Ursicino

Nella città del mitico Senna si disputa un Gran Premio del Brasile emozionante. Sui saliscendi di Interlagos i primi 5 sono racchiusi in appena 15 secondi e nei giri finali infiammano le battaglie per il secondo ed il quarto posto, rispettivamente fra Antonelli e Verstappen e Russell con Piastri. Davanti a tutti arriva un molto consistente Norris sempre più leader del Mondiale dopo il perfetto weekend di San Paolo dove ha raccolto il bottino pieno. Magica doppietta sia nella gara Sprint che nel GP vero che si aggiunge al trionfo del Messico. Lando è passato quasi inosservato, ma ha corso una grande gara, senza commettere il minimo errore durante una corrida che ha costretto quasi tutti ad effettuare due soste ai box scegliendo strategie diverse in grado di rimescolare la carte.

I magnifici 5 in Sud America sono stati, più o meno, i soliti noti, i protagonisti dei 4 top team: i due galletti della papaya, la coppia della Freccia d’Argento sempre rampante da queste parti e l’immancabile fenomeno Verstappen. Max ha portato a termine un capolavoro, un’impresa da record, simile a quella dell’anno scorso quando vinse aiutato della pioggia che esalta ancora di più il suo straordinario talento. L’olandese, che aveva con imbarazzo fallito l’ingresso in Q2 nelle qualifiche perché con i suoi ingegneri aveva sbagliato assetto, si è avviato in fondo al gruppone scegliendo di partire dalla pit lane. Con quella procedura, infatti, è possibile mettere le mani sulla macchina ribaltando le regolazioni fatte il sabato pomeriggio.

Con quelle scelte il campione del mondo avrebbe faticato assai, invece con il diverso assetto trovato al buio la sua Red Bull lo ha assecondato in una rimonta fulminante che lo ha visto spesso essere il più veloce in pista. Max ha eguagliato la performance che finora avere ottenuto un altro grande: salire sul podio partendo dai box. Hamilton c’era riuscito a Budapest, durante la calda estate ungherese. Per ottenere l’inimmaginabile, l’orange ha corso a modo suo, sparigliando le strategie più logiche: ha preso il via con le rosse-soft, poi si è fermato ben tre volte, arrivando incollato alla Mercedes di Kimi, a soli 10 secondi dal vincitore: in pista il più rapido è stato lui. Per la Ferrari è stato un fine settimana da dimenticare.

Nella Sprint la SF-25 non aveva prestazioni, ieri Charles e Lewis sono stati penalizzati entrambi dell’autoscontro senza avere il tempo di mostrare la consistenza della vettura. L’inglese si e toccato già in partenza, poi ha cambiato due ali anteriori ed è rimasto in pista solo per smarcare una prevedibile penalizzazione. Il monegasco è stato affondato da Antonelli che a sua volta è stato spinto da Piastri alla prima curva nella ripartenza iniziale dopo la safety car per un altro botto di Bortoleto sulla pista di casa. La Freccia del bolognese ha immediatamente distrutto la ruota anteriore sinistra della rossa e danneggiato anche la sospensione.

Eccellente il comportamento del giovane italiano che ha corso sempre al limite mettendosi alle spalle, per la seconda volta di fila, il tosto compagno di squadra. George è stato sempre alle spalle di Kimi ma non è mai riuscito a provare l’attacco perché Antonelli è stato impeccabile. Nei giri finali anche Max, che ha grande stima del rookie tricolore ed a fine gara lo ha di nuovo elogiato, ha avuto conferma di quanto sia tosto Antonelli: Verstappen, nella sua rabbiosa “remuntada” aveva fatto un boccone della Stella del britannico, mentre Kimi ha chiuso tutti gli spiragli.

Se Lando è stato perfetto, Oscar ha di nuovo deluso. Aveva il passo per arrivare dietro al compagno, invece ha voluto forzare il sorpasso di due piloti che non avevano quasi nulla da perdere. Ed è stato pure penalizzato di 10 secondi. Ora l’australiano a 24 punti di ritardo, mentre Max è scivolato a meno 39. Certamente non è ancora fatta, ma il margine dell’inglese inizia a farsi interessante. Dopo i primi 5 si sono piazzati i rampanti rookie Bearman, Lawson ed Hadjar che hanno preceduto gli esperti Hulkelberg e Gasly. Fra 15 giorni scatterà il tris finale: Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi senza rifiatare.

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lunedì 10 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 11-11-2025 09:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA