Antonelli porta la Mercedes in prima fila nella gara Sprint di Interlagos. Norris in pole position
Sarà il capofila del Mondiale Norris a partire il pole position nella gara Sprint del sabato in Brasile. L’inglese ha confermato il suo stato di forma riuscendo a precedere i suoi rivali nella corsa al titolo. Il compagno Piastri ha chiuso terzo, Verstappen ancora peggio, si è dovuto accontentare della sesta posizione. Fra i tre moschettieri che giocano la più partita importante si piazzato l’affidabile Russell, quarto, il giovincello Alonso, sesto e il nostro baby Antonelli che è riuscito ha portare la sua Freccia in prima fila e nel pomeriggio potrà scattare senza avversari davanti nella sua linea. Il bolognese ha guidato alla grande rimanendo vicino al più esperto compagno George per poi piazzare la zampata decisiva al momento opportuno.
Kimi ha rimediato meno di un decimo di distacco dalla pole, sfruttando al meglio le gomme soft-rosse usate nel Q3 dopo aver utilizzato, come vuole il regolamento, le medie-gialle nel Q1 e Q2. Delusione per la Ferrari. Hamilton ha mancato la sfida finale e si è fermato in Q2 con l’undicesimo tempo che gli garantirà la sesta fila. Scatterà in quarta, invece, Leclerc che non ha fatto tanto meglio del nono posto in Q2 e si è classificato ottavo. Per Charles sembra un passo indietro rispetto alle ultime due gare è qualcosa dovrà essere rivisto prima delle qualifiche “vere” che stabiliranno lo schieramento del GP lungo di domani, quello che assegna tanti punti.
Un tentativo che dovrà fare anche il tulipano se non vuole vedere le McLaren fuggire via. Per Lando, invece, a suo agio con la ritrovata papaya, si presenta una ghiotta occasione per consolidare la leadership anche se al suo fianco avrà un rookie velocissimo e che non ha nulla da perdere nel suo esordio paulista. Restano quattro gran premi per decidere chi sarà il campione mondiale di Formula 1. Da una parte c’è la coppia della McLaren con i due galletti quasi appaiati, divisi da appena un punto. Dall’altra, Sua Maestà Verstappen che vorrebbe confermarsi re per il quinto anno di fila, impresa finora riuscita solo a Michael Schumacher con la Ferrari ad inizio millennio. L’olandese deve recuperare più di trenta lunghezze dalla vetta, un’impresa che se la sua Red Bull funzionerà non è certo impossibile.
Poi c’è da assegnare la piazza d’onore nella graduatoria Costruttori, una posizione che, oltre l’onore, vale pure soldi. Su questo fronte sono addirittura in lizza in tre perché super Max da solo combatte contro Ferrari e Mercedes che possono contare su due punte anche se, in entrambi i team, uno più in forma dell’altro. Per il Cavallino c’è uno stimolo in più, la voglia matta di non archiviare la stagione che doveva essere della riscossa senza aver vinto almeno una gara. Tempo ce n’è ancora, ma la manovra è in ogni caso impegnativa. La SF-25 nelle ultime settimane è apparsa in crescita, ma ormai è assodato che quando la Rossa va meglio, si risveglia anche la papaya. E per tutta la prima parte dell’anno la McLaren ha dimostrato di avere una marcia in più. Charles è avvelenato e spreme tutto dalla sua monoposto, in Messico è arrivato secondo, un po’ aiutato dalla virtual safety car, ma il vincitore Norris era fuori portata avendo vinto con mezzo minuto di vantaggio. Comunque il monegasco a San Paolo farà di tutto per salire sul podio, risultato che in tanti anni gli è sempre sfuggito. Oggi alla 15 gara Sprint, poi alle 19 qualifiche per il gran premio vero che si disputerà domani.

