Cina, è un'Audi realizzata localmente l'Auto dell'Anno 2026 nel più grande mercato del mondo
La Cina dell’auto, un mondo alieno. Continua a crescere il business della mobilità nel grande paese orientale che ormai ha raggiunto livelli impressionanti. Nell’anno appena concluso sono state prodotte (e vendute...) da Pechino 35 milioni di vetture, quasi 10 dei quali hanno preso la strada dell’esportazione. Può sembrare un paradosso ma si tratta di una cifra più o meno simile alla somma di quanto realizzano l’Europa e gli Stati Uniti messi insieme, due aree geografiche che per decenni hanno dominato l’automotive globale. I tempi cambiano, gli scenari si capovolgono.
Sia come sia, attualmente il 38% delle consegne planetarie è effettuato nell’ex Celeste Impero. In patria dominano BYD e Saic, entrambe con una produzione complessiva oltre i 4,5 milioni di esemplari che valgono la top ten assoluta. Segue, in forte crescita, Geely che ha recentemente annunciato i 6,5 milioni di unità l’anno da concretizzare entro il 2030, un battito di ciglia per un’industria tanto strategica. Come se non bastasse, il mercato interno ha centrato nel 2025 un altro target epocale: più della metà delle vetture consegnate in Cina sono a nuova energia (NEV), cioè con la spina di ricarica (full electric o hybrid plug-in).
In un habitat tanto avanzato e sofisticato i costruttori locali hanno fatto passi da gigante, sverniciando i brand esteri e proponendosi all’avanguardia anche negli altri continenti. In questo quadro che sembra univoco, il nuovo anno è iniziato con una notizia che potrebbe essere sorprendente: il premio “China Car of the Year” 2026 è stato assegnato ad una casa estera, per giunta europea. L’auto è l’Audi E5 Sportback, non una berlina come da tradizione locale, ma un’emergente station wagon sportiva con la forma da “shooting brake”.
Il costruttore in Ingolstadt ha ricevuto l’importante riconoscimento asiatico da una giuria composta da una cinquantina di esperti che l’hanno preferita a due rivali del posto, la iCar V23 e la XPeng P7. La E5 è stata presentata ufficialmente al Salone di Shanghai la scorsa primavera, ma era stata anticipata dal concept Audi E sul finire del 2024 quando Gernot Döllner, il Ceo in persona, illustrò il progetto e la nuova strategia dell’azienda per il più grande mercato del mondo. Döllner spiegò che in Cina ci sarebbe stato un nuovo brand, AUDI tutto in maiuscolo, senza più i quattro anelli. Questo con l’obiettivo intercettare i «clienti più votati alla tecnologia e alla massima digitalizzazione».
Per far ciò si rinsaldava la collaborazione con la Saic per portare lo storico posizionamento “all’avanguardia della tecnica” nell’era della mobilità elettrica, intelligente e connessa. La E5 Sportback è realizzata sull’architettura “Advanced Digitized Platform” e, nella versione di punta, ha 4 ruote motrici, con 2 unità elettriche per una potenza complessiva di 579 kW (776 cv) che consentono di accelerare da 0 a 100 in 3,4”. Lunga 488 cm, può raggiungere un’autonomia di quasi 800 km, in 10 minuti ricarica per 370 km, ha un gigantesco display da 57 pollici e ben 27 sensori.

