Ferrari, Monza ultima spiaggia per salvare la stagione: Hamilton e Leclerc carichi su un circuito che amano
Arriva Monza, la Formula 1 è in festa. E non solo l’Italia che ospita il suo gran premio: tifosi di tutto il pianeta s’inchinano davanti a quello che è considerato “il tempio della velocità”. Non è un modo di dire, il tributo ad una tradizione senza pari. Il circuito del Parco resta quello dove si raggiungono le medie più elevate e, grazie agli assetti “scarichi” che impone, anche le andature di punta più impressionanti. Cronometro alla mano, è anche il GP più “breve”, non come chilometraggio, ma come tempo per arrivare dello spegnimento del semaforo alla bandiera a scacchi. Nel 2005 in gara Kimi Raikkonen con la McLaren superò i 370 orari in fondo al rettilineo dei box. Il compagno di squadra Pablo Montoya che vinse la corsa, però, in prova si era spinto fino a 372 km/h.
Il più rapido di tutti nel tempo sul giro secco resta invece uno dei re dell’Autodromo Municipale: Lewis Hamilton, che ha trionfato 5 volte sulla pista alle porte di Milano (come lui solo Michael Schumacher), nel 2020 conquistò la pole in 1’18”887 alla fantastica media di 264,362 km/h. Per il baronetto inglese sono altri tempi e oggi si calerà nella Rossa in una situazione che non avrebbe mai immaginato. Uno dei motivi per cui, in ogni caso, vale la pena di correre per la Ferrari è essere a Monza con il Cavallino. E per Lewis, diventato un idolo per i tifosi guidando monoposto straniere, era un sogno che aspettava da una vita. Purtroppo difficilmente accadrà quello che aveva immaginato.
Il campionissimo non è ancora salito sul podio da quando è approdato a Maranello e domenica avrà 5 posizioni di penalizzazione sullo schieramento di partenza. Vincere non sarà affatto facile, ma anche solo spruzzare champagne dal podio più affollato della F1 appare un’impresa. Sia come sia, la Ferrari si presenta a Monza con i due piloti più accreditati su questo particolare tracciato. Come potrebbe non essere il secondo gran premio di casa per Charles? Per uno considerato un predestinato prima di sbarcare nel paddock, e pilota della Motor Valley già da bambino, certo che il Gran Premio d’Italia ha un sapore particolare che lui conosce a fondo dal 2019, anno di esordio con il Cavallino.
Sei anni fa Leclerc sbarcò nel Parco da giovanissimo vincitore del Gran Premio di Spa e, con una gara magnifica, riuscì a piegare proprio Lewis al tempo alfiere dell’invincibile Mercedes. Il monegasco partì della pole affiancato dal britannico con cui ingaggiò un duello rusticano fatto anche di ruotate. Ma Charles ha ricordi più recenti a Monza dove riuscì a dominare anche lo scorso anno con una gara tutta di strategia contro le McLaren già molto rampanti. In 8 anni di F1 il principino ha vinto 8 GP, due dei quali proprio in Lombardia. Lui parte sempre per vincere e lo farà anche domenica, nonostante riconosca che la McLaren è favorita su tutte le piste.
Vista anche la penalizzazione di Lewis, il team potrebbe decidere di utilizzare la “tattica della scia” in qualifica chiedendo all’inglese di tirare Charles. Sui lunghi rettilinei del Parco non è impossibile superare, ma partire davanti è sempre un gran vantaggio che renderebbe ancora più caldi i tifosi. Per la gara, infatti, i biglietti sono esauriti da tempo. «Qui è fantastico in ogni caso, non ne abbiamo parlato, ma se servisse sono pronto ad aiutare Charles», ha dichiarato Hamilton. «Lo scorso anno avevamo pochissime chance, ma siamo riusciti a vincere, ci riproveremo anche nel weekend. Si può vincere anche da una posizione di svantaggio...».

