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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Il pilota della Ferrari Charles Leclerc a Zandvoort

Ferrari, partenza in salita a Zandvoort: Hamilton e Leclerc ad un secondo delle imprendibili McLaren

di Giorgio Ursicino

La sfida riprende dopo le vacanze. Una battaglia ormai trasformata in un duello fra i due rampolli colorati papaya. Nel Mondiale Costruttori ci sarà la conferma di Woking; in quello Piloti, Piastri e Norris se le daranno fino in fondo, marcandosi a vicenda e quasi ignorando gli avversari che, al massimo, possono puntare a qualche successo di tappa. A Zandvoort si annuncia come a Budapest, Spa, Silverstone e Zeltweg: gli inglesi puntano alla quinta doppietta consecutiva. Nella parte centrale della stagione la superiorità si è addirittura rafforzata e diventa sempre più difficile immaginare chi si possa infilare fra i due. Oltre che veloci, i piloti di Andrea Stella sono anche consistenti e per trovare un errore “grave” bisogna tornare indietro a Montreal dove Lando tamponò colpevolmente Oscar.

L’australiano guida le danze da un po’ e vanta nove punti di vantaggio (284 a 275), ma negli ultimi quattro gran premi, è stato il britannico ad arrampicarsi tre volte sul gradino più alto del podio. Il suddito di Re Carlo ha iniziato con il piede giusto anche ieri in Olanda dove è stato il più veloce in entrambe le sessioni dopo il trionfo dello scorso anno. Norris, girando un secondo più veloce del venerdì 2024, ha staccato di quasi un decimo un ottimo Alonso e Piastri, mentre Russell è a quasi 4 decimi e Verstappen si avvicina ai 6. George con la Mercedes non è certo una sorpresa, sta disputando un stagione molto consistente, mentre l’Aston Martin si conferma graffiante dopo i più recenti aggiornamenti sui quali forse c’è lo zampino di mago Newey che è ufficialmente impegnato sulla monoposto tutta nuova del 2026.

Per la situazione del Campionato e per l’importanza del cambio generazionale, i principali team sembrano ormai concentrati sulle monoposto future che dovranno scendere in pista fra meno di cinque mesi a Montmelò. In Ferrari non tira una bella aria e quanto accaduto a Leclerc all’Hungaroring potrebbe aver lasciato il segno. Hamilton è sesto, Charles ottavo, ma i due sono abbastanza staccati, quasi un secondo su un tracciato di poco più di un minuto. In più, prima ancora di salire in macchina, il monegasco ha detto di non voler parlare di quanto accaduto sulle colline magiare, ma l’inconveniente potrebbe ripetersi se non verrà trovata una soluzione. Sarà per questo, sarà per l’effetto delle vacanze che hanno abbassato la tensione, ieri il campionissimo ha fatto meglio del predestinato, cosa un po’ anomala nell’ultimo periodo.

Sir Lewis è entrato nell’abitacolo più determinato, ma ha fatto due testacoda in sole due sessioni, mentre il fenomeno dei tempi d’oro, due testacoda li faceva in un lustro. È evidente che l’inglese non si preoccupi più di tanto che la SF-25 non funzioni come si deve, ma vuole provare ad estrarre il massimo per non venire almeno surclassato dal compagno. Ancora poco brillante il nostro giovane Antonelli che ha registrato solo il dodicesimo tempo a un secondo da Russell e si ritrova davanti vetture un po’ anonime o piloti di solito in difficoltà come Tsunoda, Colapinto, Bearman ed Hulkerberg. La Mercedes, in attesa della stagione della rivincita con le inedite power unit altamente elettrificate, dà lezioni di basse emissioni e di potenza ad elettroni. In Olanda il costruttore di Stoccarda ha ufficialmente aperto una nuova era. Il truck con il quale sono arrivate le Frecce d’Argento dall’Inghilterra a Zandvoort è un Actros 600, un mezzo alimentato esclusivamente a batterie che ha un potentissimo accumulatore da 600 kWh.

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sabato 30 agosto 2025 - Ultimo aggiornamento: 01-09-2025 07:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA