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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Fred Vasseur confermato team principal della Ferrari con un contratto pluriennale

Ferrari punta sulla continuità, Fred Vasseur sarà ancora al timone del Cavallino. La squadra esulta

di Giorgio Ursicino

Un rinnovo quasi scontato. E, vista la situazione, non poteva essere altrimenti. I cicli in F1 sono un attimino più lunghi rispetto agli altri sport e non vale la formula che «appena mancano i risultati salta la testa del mister». Una buona squadra di calcio, magari che vince la Champions League, è composta da una venticinquina di fenomeni. Un team che svetta nel Circus, invece, si basa su circa duemila tecnici, molti dei quali sopraffini ingegneri specializzati in una missione ipertecnologica: far volare un razzo incollato al terreno. La Ferrari ha deciso. O meglio, ha preferito ufficializzare la scelta anche per porre fine ad una serie di rumor che destabilizzavano la compattezza della compagine.

Sarà l’ingegnere francese esperto in motorsport a guidare ancora la Scuderia più vincente, blasonata e antica della F1. È stata preferita la continuità, un valore che nel massimo livello dell’automobilismo è considerato indispensabile. Addirittura preferibile all’alone vincente che alcuni personaggi hanno. Nel paddock ci sono solo due team manager vincenti, Toto Wolff e Chris Horner: gli ultimi 15 Titoli Piloti sono delle loro bacheche. Se cerchi uno per acchiappare trofei ti dovresti rivolgere a loro. E per di più, uno era anche libero dopo aver lavorato oltre un ventennio per la Red Bull. Ma nelle corse non funziona così, non è mai accaduto che abbia vinto un capo venuto da fuori.

La tradizione vuole che, in un modo o nell’altro, bisogna lavorare tutti insieme almeno per un quinquennio. Tanto ci vuole per mettere in piedi, plasmare e tirare fuori il meglio da un gruppo di persone così ampio e variegato. Cambiare avrebbe significato ammettere di aver sbagliato e, ricominciando da capo, sarebbero serviti altri anni. E la Ferrari non può più permetterselo visto che non brinda più da oltre tre lustri. Dopo il lungo e dominante regno di Jean Todt, i TP di Maranello sono stati tutti rimossi per mancanza di vittorie: Stefano Domenicali, Marco Mattiacci, Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto. Eppure non erano affatto incapaci. Stefano è l’attuale guida di tutta la F1, Mattia è stato scelto dall’Audi per sbarcare nel Circus con un progetto ambiziosissimo.

In più Laurent Mekies, che ha lasciato la Rossa quando è arrivato Vesseur proprio perché ogni TP si deve fare la sua squadra, è stato chiamato dalla Red Bull per sostituire Horner. Quindi, confermare Fred, era la scelta più logica e sensata, un manager che ha già lavorato tre anni, è sul punto di aver modellando la squadra a sua immagine e somiglianza, compresa la coppia di piloti che sono scesi in campo per difenderlo e che senza di lui difficilmente potrebbero coesistere. È Frédéric l’artefice dell’arrivo nella Motor Valley del driver più titolato di tutti i tempi, per convincere Lewis gli ha creato un ambiente amico che profuma molto di Stella: il Direttore Tecnico è Loic Serra il suo vice Jerome D'ambrosio, entrambi lavoravano per la Mercedes.

L’accordo è pluriennale e cita il comunicato: «Fred ha una vasta esperienza nel mondo dei motori e una comprovata capacità di sviluppare talenti e costruire team competitivi. La sua capacità di guidare sotto pressione, di abbracciare l'innovazione e di perseguire la performance è pienamente in linea con i valori e le ambizioni a lungo termine della Ferrari». Il Ceo Benedetto Vigna ha commentato: «Vogliamo riconoscere ciò che è stato costruito e impegnarci per ciò che ancora deve essere realizzato. Questo riflette la nostra fiducia nella leadership di Fred, una fiducia radicata in ambizioni condivise, aspettative reciproche e chiare responsabilità. Andiamo avanti con determinazione e concentrazione, uniti nel perseguire il livello di performance a cui la Ferrari deve mirare».

Infine anche Charles Leclerc si unisce ai consensi, da Budapest dove da oggi scatta il weekend del Gran Premio di Ungheria: «Sono molto felice del rinnovo di Vasseur. Per me non è una novità ma sono felice, per le voci che ronzavano attorno al team in questi mesi. Fred ha una visione incredibile. In Ferrari l'aspetto emotivo è importante, la passione italiana è estrema, ma Fred sa mettere le cose da parte per avere una visione chiara. Ed ha tante altre qualità, come saper estrarre il massimo da tutti».

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venerdì 1 agosto 2025 - Ultimo aggiornamento: 18:39