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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
La Jaguar Luxury GT impegnata nei winter test sui laghi ghiacciato di Arjeplog nel Circolo Polare Artico svedese

Jaguar, il grande ritorno: test finali ad Arjeplog in Svezia per la Luxury GT che verrà lanciata fra qualche mese

di Giorgio Ursicino

Non si è dileguato, s’era soltanto agguatato. La transizione energetica, si sa, è una svolta epocale ed ognuno procede a modo suo. Chi lo fa lentamente, chi con un approccio fulmineo. Il Giaguaro britannico ha scelto quest’ultima opzione per affrontare, da una posizione privilegiata, il dossier della nuova mobilità, quella ecologica che guarda al futuro. Così, i classici gioielli termici sono scesi dal palcoscenico tanto da far pensare che il brand si fosse preso una “pausa di riflessione”. Invece, l’azienda inglese ha indirizzato tutte le ingenti risorse e conoscenze per partire in pole position nell’impegnativa sfida alla propulsione elettrica.

Ora il momento è arrivato e il gattone motoristico più celebre del pianeta è pronto a riprendersi la scena spiccando uno dei suoi proverbiali balzi. Di salti vincenti la Jaguar ne ha fatti parecchi dal 1935: dalla E-Type di Diabolik alla supercar XJ220, dai 7 trionfi alla mitica 24 Ore di Le Mans alla I-Pace full electric capace di vincere l’Auto dell’Anno nel 2019. Il 2026 è la fase della svolta perché è stato ribadito che ci sarà l’atteso debutto della GT 4 porte, una luxury esclusivamente a batteria che aprirà una nuova era per il prestigioso marchio di Coventry.

Proprio in questi giorni tecnici e collaudatori della Casa sono impegnati ad Arjeplog, nel Circolo Polare Artico svedese, uno dei posti più iconici per effettuare i “winter test”. Le prove su neve a ghiaccio, con temperature bassissime che si spingono anche a 40 gradi centigradi sotto zero, sono tanto più strategici quando c’è una tecnologia tutta nuova com’è quella “zero emission”. C’è da mettere alla prova e validare l’enorme potenza e la straordinaria risposta dei propulsori ad elettroni. Come il perfetto funzionamento degli accumulatori di ultima generazione che si ricaricano rapidamente ed sfoggiano un’elevata densità energetica capace di spingere in alto i kWh e massimizzare l’autonomia.

In più, le vetture che rispettano totalmente l’ambiente hanno un baricentro più basso, quindi migliore, che esalta l’handling ed il comportamento stradale richiedendo una messa a punto perfetta. Le doti del Giaguaro più silenzioso che mai sono ancora top secret, ma alcune caratteristiche iniziano a trapelare fanno veramente leccare i baffi. La GT ha tre motori ed una esuberanza che sballerà i 1.000 cavalli: mai un capolavoro stradale della Jaguar ha raggiunto una potenza del genere. Con le tre unità propulsive si può ottenere un “Torque Vectoring” fantastico, “Intelligente” nella raffinata gestione elettronica che sa essere velocissima.

Con tutte queste meraviglie la guida è coinvolgente ed appagante, in grado di ispirare sicurezza in qualsiasi condizione, anche quelle a bassa aderenza tipiche dei laghi ghiacciati. Le risposte ai comandi sono istintive, il comfort rilassante è pressoché totale. L’ennesima spedizione in Scandinavia (questa è solo la tornata finale dei test...) fa parte di un più ampio programma di verifiche, il più ambizioso mai pensato dall’azienda. Oltre 150 prototipi sono stati messi alla frustra per centinaia di migliaia di chilometri, sia nelle veloci autostrade sia in ambienti desertici con atmosfere roventi.

La parte più innovativa è stata coinvolta da incredibili progressi, riguarda i test “virtuali”, prove fondamentali ancora prima che le vetture venissero montate. Banchi prova sofisticati e simulatori di ogni genere, che riproducono habitat diversi, hanno permesso di raggiungere picchi di performance ed affidabilità molto prima di mettere le ruote in terra per fare la validazione fisica in ambiente reale. Le condizioni impegnative di Arjeplog sono state ideali per verificare un aspetto particolarmente delicato e importante per una vettura elettrica.

La Jaguar GT 4 porte ha un’avanzata tecnologia ThermAssist, cioè un pionieristico sistema di gestione termica che riduce tutte le necessità di riscaldamento (sia dell’abitacolo che degli “impianti”) con un eccellente “recupero di calore”. Ma ci sono altre componenti da verificare: il telaio rigido e avanzatissimo, lo sterzo integrale, cioè su tutte le ruote, le sospensioni pneumatiche dinamiche e gli ammortizzatori attivi a doppia valvola fino ad uno speciale pneumatico invernale dedicato da ben 23 pollici. «Fin dall'inizio il nostro obiettivo è stato quello di offrire una vera esperienza di guida Jaguar e abbiamo creato un'auto estremamente desiderabile, tanto accattivante da guidare quanto da guardare», ha commentato Rawdon Glover “managing director” di Jaguar.

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sabato 14 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 15-02-2026 18:36 | © RIPRODUZIONE RISERVATA