Marquez protagonisti a Jerez: Marc a gambe all'aria, Alex vince da dominatore. Bezzecchi allunga nel Mondiale
L’altro Marquez, il fratellino del fenomeno, vince il Gran Premio di Spagna. In realtà, Alex ha già mostrato di essere un campione anche lui. Iridato in Moto3 nel 2014 e in Moto2 nel 2019, lo scorso anno ha conquistato la piazza d’onore anche nella classe regina alle spalle dell’extra terreste Marc. Come se non bastasse, nel 2025 ha vinto tre gran premi in MotoGP, il primo dei quali proprio sulla pista andalusa di Jerez che lo ha fatto sedere nel tavolo dei “grandi”. Pare che al ragazzo di Cervera il tracciato “de la Frontera” piaccia tanto. Al contrario di Marc che a Jerez ha vinto “solo” tre volte ed ha subito l’incidente più grave della sua carriera.
Sarà perché le curve più impegnative girano tutte a destra, la parte meno favorevole per il 9 volte campione del mondo che invece non è ostica per Marquez junior. Sia come sia Alex, quando atterra nel Sud della Spagna, si esalta e riesce a tirar fuori l’asso dal cappello. Nelle pre-qualifiche aveva impressionato tutti arrampicandosi in cima alla lista dei tempi. Nella lotta per la pole era stato un po’ abbottonato in quanto l’asfalto umido e scivoloso consigliava prudenza. Prima del temporale aveva dominato la Sprint superando il fratello.
Ieri, nella gara lunga sotto uno splendido sole, ha fatto vedere tutto il feeling con questa pista e il buono stato di forma attuale. Quando si è spento il semaforo, il pilota del team Gresini è scattato dalla quinta posizione della griglia, ma si è subito visto che aveva un altro passo. Alla prima curva era già terzo, poi ha infilato con autorità il capofila del Mondiale Bezzecchi agganciandosi al codone di Marc. Al secondo giro, alla curva 6, si è sbarazzato con determinazione della Ducati ufficiale andandosi a prendere una meritata leadership.
Magari non dipenderà dalla sverniciata in famiglia, ma Marquez senior, per seguire junior, appena cinque pieghe dopo, è finito gambe all’aria alla veloce curva 11. Il capitombolo del re decretava la fine della corsa, la Ducati celeste salutava tutti dando appuntamento al traguardo. Sembra che Alex abbia azzardato di montare in anticipo una delle novità che i piloti del team ufficiale proveranno oggi. Alle sue spalle il Bez ha fatto un’ottima gara: non ha mai attaccato Alex, ma nemmeno ha mai mollato.
È rimasto ad una paio di secondi di distanza ben sapendo che era inutile spingere di più poiché il catalano aveva margine e stava gestendo la situazione, pronto a rispondere ad un eventuale attacco. Marco, inoltre, guida la classifica generale avendo vinto le prime tre gare e arrivare secondo alla quarta è un eccellente risultato. Sulla pista considerata un regno della Ducati, la casa di Borgo Panigale è tornata a rombare piazzando due moto sul podio.
In terza posizione, infatti, ha chiuso la VR46 gialla cavalcata da Di Giannantonio che ha tenuto la posizione dall’inizio riprendendosi nella graduatoria mondiale la prima posizione fra i ducatisti. Dopo Fabio le altre tre Aprilia, la ufficiale di Martin ha preceduto le due del team Trackhouse guidate da Ogura e Fernandez, con il giapponese che proprio nel finale scavalcava il compagno di squadra. La casa di Noale conferma la sua crescita: su una pista considerata poco amica piazzare le 4 moto ai primi 6 posti non è affatto male.
Periodo nero per le Ducati ufficiali del team Lenovo, le “Rosse”. Finito nella polvere Marc, Bagnaia si è dovuto ritirare per problemi all’anteriore quando non stava ben figurando. Bezzecchi rinforza la prima posizione con 101 punti, Martin segue con l’altra Aprilia a 90, poi Di Giannantonio a 71, Acosta a 66 e Marc a 57, già staccato di 44 lunghezze. Fra due settimane si corre a Le Mans, mentre oggi si effettuano i primi test stagionali a Jerez per sviluppare lo moto che potrebbero cambiare le gerarchie.

