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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Lando Norris festeggia dopo la vittoria nella Sprint di Miami

Miami, il risveglio della McLaren: domina la Sprint con una doppietta, Norris precede Piastri

di Giorgio Ursicino

Forse i tagli di potenza elettrica introdotti dalla FIA hanno un po’ sgonfiato le gomme alla nuova Formula 1. Sicuramente le gerarchie sono cambiate rispetto alle prime tre gare quando la Mercedes aveva quasi passeggiato. Ma i sorpassi a raffica visti all’esordio a Melbourne, soprattutto nella prima parte della gara, a Miami sono stati soltanto un ricordo. All’improvviso, come per magia, sono tornati a galla i ragazzi papaya che, dopo aver fatto ottime qualifiche il venerdì, hanno messo sul tavolo una bella doppietta nella gara Sprint. Norris e Piastri, come spesso lo scorso anno, hanno fatto gara di testa, con l’inglese mai infastidito dal più giovane compagno australiano.

Che lo scenario sia cambiato lo conferma il terzo gradino del podio dove, con molta autorità, s’è arrampicata la Ferrari di Leclerc. Charles, come al solito, ha guidato con il coltello fra i denti, dando parecchio fastidio ad Oscar che si è dovuto difendere fino alla bandiera a scacchi. Quarta e quinta le due Mercedes che hanno visto evaporare la loro superiorità. Il temuto dominio delle Frecce d’Argento al cambio del ciclo tecnico è già in bilico e le vetture tedesche nel sabato della Florida sono state solo terza forza, staccate dalla rossa del principino.

Di battaglia non ce ne stata molta ed ai primi 10 posti si sono piazzate i 10 piloti che sono scattati davanti, con qualche piccolo scambio di posizioni. Oltretutto, i driver erano solo di 5 team: McLaren, Ferrari, Mercedes, Red Bull ed Alpine. Quest’ultima è la sorpresa di inizio stagione, la squadra che è cresciuta di più rispetto al 2025. C’è da dire che, oltre agli interventi federali, molto hanno giocato gli sviluppi con Ferrari e McLaren che hanno portato, quasi una versione B delle nuove astronavi. Ai piedi del podio hanno sfilato nell’ordine in pista Antonelli, Russell, Verstappen, Hamilton, Gasly, Hadjar e Colapinto.

Guidare il Mondiale richiede delle responsabilità ed il giovane Kimi è stato spedito sul banco degli imputati al di sopra delle sue colpe. L’italiano, nonostante le centinaia di prove al simulatore, ha fallito lo scatto in prima fila, facendosi infilare sia da Piastri che da Leclerc. Poi ha duellato con l’altra Stella di Russell e si è preso una penalità per aver superato tre volte i track limits venendo retrocesso dietro a Russell e Verstappen. Il ragazzo è stato rimproverato perché, pare, il leader in classifica non deve fare certi errori, neanche se ha solo 19 anni.

Kimi si è difeso: «Ancora una volta non è stata una buona partenza. Mi sono innervosito ed ho commesso qualche errore di troppo. Ora devo concentrarmi sulla gara». A quanto pare si è lamentato della guida aggressiva della freccia tricolore anche il monegasco di Maranello: «Mi devo scusare con lui, ho un po’ esagerato con le parole, a caldo succede...». Con le gerarchie ribaltate si è fatto vivo anche Verstappen che ha avuto un passo molto vicino a Mercedes, Ferrari e McLaren. Questa sera il GP scatterà, pioggia permettendo, alle 19 (diretta su Sky).

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domenica 3 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA