Ducati di MotoE primo veicolo sperimentale del gruppo Volkswagen con batteria allo stato solido
Il primo prototipo dotato di batteria allo stato solido del gruppo Volkswagen sarà una moto e sarà italiano. A sorpresa infatti il costruttore di Wolfsburg ha preso l’occasione del Salone di Monaco per mostrare a sorpresa la Ducati V21L utilizzata nel campionato mondiale di MotoE, ma dotata delle nuove batterie che promettono prestazioni, capacità e sicurezza superiori.

La batteria montata sulla moto da corsa italiana sfrutta la cosiddetta Unified Cell prodotta da PowerCo, la consociata creata dal gruppo Volkswagen per produrre autonomamente celle prismatiche unificate per forma e dimensione e che potranno ospitare diverse chimiche: dalla più diffusa NMC (Nickel-Manganese-Cobalto) all’emergente LFP (Litio-Ferro-Fosfato), fino a quella agli ioni di Sodio che promette costi particolarmente bassi per finire a quella allo stato solido attesa per la fine del decennio.

Quest’ultima chimica è stata messa a punto insieme a QuantumScape, start-up con sede a San Jose, in California, nella quale Volkswagen è entrata nel 2018 per poi acquisirne la maggioranza due anni dopo potenziando il piano di sviluppo e industrializzazione delle celle che, a differenza di quelle al litio attuali, sfrutta un elettrolita solido con separatore a base ceramica invece che liquido riuscendo così ad essere più compatta, più densa di energia, più durevole e più sicura perché meno soggetta ad incendi.

Nel frattempo la Unified Cell di PowerCo si appresta a debuttare sui nuovi modelli compatti del gruppo ovvero la ID.Polo, la ID.Cross, la Cupra Raval e la Skoda Epiq che sono stati presentati insieme proprio al Salone di Monaco e che sono basati sulla piattaforma MEB+. La loro batteria avrà, per la prima volta su una vettura del gruppo, una struttura cell-to-pack, ovvero senza moduli di ripartizione, all’interno di un contenitore realizzato con il metodo del gigacasting.





