La Moto Guzzi V85 TT duratnte il test in Sardegna

Moto Guzzi V85 TT in sella su strada ed in off road alla “classic enduro” dell’Aquila

di Antonino Pane
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DUERUOTE

IS MOLAS - Una moto totale che stimola la voglia di andare. Moto Guzzi V85TT consente di spostarsi agilmente in città e di affrontare percorsi lunghi e anche avventurosi. Basti pensare che Moto Guzzi per la V85TT ha rievocato anche le avventurose trasferte della Parigi-Dakar anni ‘80, quando si correva in un rapporto di “completa simbiosi” con la moto. Già, perfetta simbiosi. Stupefacente quello che si crea con la V85TT: basta salire in sella, avviare il motore e, dopo pochi metri, la senti tua, dominata e pronta a darti quello che chiedi. Facile da guidare, leggera, compatta: i tecnici del gruppo Piaggio sapevano che la sfida nel segmento delle moto totali di media cilindrata era dura. E allora hanno attinto a piene mani all’esperienza Moto Guzzi ma anche alla tecnologia sviluppata per Aprilia nelle corse. E così la proposta che arriva da Mandello del Lario combina i richiami stilistici all’epoca d’oro dell’avventura in moto, con contenuti e funzionalità di una moderna enduro da viaggio. E sin dal primo approccio i pilastri del progetto illustrati a Roberto Colaninno erano, appunto, facilità e praticità. Insomma una moto con le caratteristiche essenziali delle enduro degli anni ’80. La V85TT ha centrato ha gli obiettivi. La prova sulle strade della costa meridionale della Sardegna ha confermato che questa nuova Moto Guzzi si guida con una facilità disarmante; che la ricerca di essenzialità nelle forme ha portato a quella giusta leggerezza (208 kg a secco) che esalta le prestazioni del muscoloso motore bicilindrico a V di 90°. Insomma una perfetta proporzione peso/potenza che la rende governabile sempre e mette a proprio agio anche piloti di media statura.


L’elemento centrale del design è il serbatoio. Voluminoso (è capace di contenere oltre 23 litri di carburante che grazie ai consumi ridotti consentono di percorrere 400 km) ma rastremato al punto giusto, in modo da far “affacciare” sui fianchi, in modo discreto, le classiche teste Guzzi. Molta attenzione è stata riservata alla posizione di guida, dominante ma decontratta. Le gambe poco flesse e le braccia correttamente piegate consentono di impugnare bene l’ampio manubrio in alluminio a sezione variabile. Guida facile e comoda che si sposa benissimo con la possibilità di adeguare, con una semplice pressione del tasto sotto il pollice destro, il controllo di trazione alle condizioni dell’asfalto e, eventualmente, al tipo di percorso sterrato che si intende affrontare.

Le tre opzioni per gestire l’assetto sono: Strada, pensata per una guida fluida che non trascuri però il divertimento. Prevede un livello medio di taratura del controllo di trazione e Abs attivo; Pioggia, ideale quando l’aderenza non è ottimale. Prevede un livello più elevato di controllo di trazione, l’Abs attivo su ambo le ruote. E, infine, Off-road, basso livello di intervento del controllo di trazione, Abs attivo solo sulla ruota anteriore. Il resto lo fa il rivisitato bicilindrico a V di 90° che Moto Guzzi utilizza per la nuova V85TT. La versione di 853 cc ora si presenta, grazie alla nuova progettazione e all’utilizzo di materiali di solito destinati alle moto da competizione, come il titanio, con dati di tutto rispetto. Lo sviluppo ha portato questo “otto e mezzo“ alla capacità di esprimere una potenza di 80 cv a fronte di un valore di coppia massima di 80 Nm a 5.000 giri/min. Ma, si badi bene, il 90% è disponibile già a 3.750 giri/min.

La lubrificazione è a carter semi secco con due pompe coassiali: una di mandata e l’altra di recupero dell’olio. Anche la parte superiore del bicilindrico è totalmente nuova: nel rispetto della identità Moto Guzzi la distribuzione rimane ad aste e bilancieri con due valvole per cilindro, seppur il sistema e i materiali impiegati siano tutti nuovi. V85TT viene proposta in due varianti grafiche: tre colorazioni più cittadine Grigio, Blu e Rosso. Due colorazioni più evocative, Giallo Sahara e Rosso Kalahari, abbinate alla splendida verniciatura rossa del telaio. I prezzi: la versione monocromatica costa 11.590 euro. Quella bicolore 11.740 euro.
 

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Lunedì 8 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 18:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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