Cina, varate le prime norme al mondo che limitano il consumo energetico per le auto elettriche
La Cina ha introdotto dal I gennaio una norma che obbliga i veicoli elettrici a non superare limiti di consumo energetico prefissati per peso del veicolo. Si tratta della prima norma di obbligatorietà al mondo che riguarda il consumo e l’efficienza dei veicoli elettrici.
Il regolamento, denominato “Limiti di consumo energetico per veicoli elettrici – Parte I” con la sigla GB 36980.1—2025, è stato emesso congiuntamente dai Ministeri dell’Industria e dell’Information Technology, delle Finanza e l’Amministrazione Statale per la Tassazione, ovvero l’agenzia delle entrate cinese, e sostituisce il precedente che si limitava a fornire raccomandazioni. Il nuovo invece ha carattere vincolante e riguarda solo e soltanto i veicoli elettrici, non gli ibridi di alcun tipo e grado.
Il regolamento stabilisce il consumo energetico massimo per fasce di peso. Ad esempio, quello per auto che alla bilancia segnano un peso fino a 2.000 kg è di 15,1 kWh/100 km. Trattasi di un valore che non poche delle vetture esistenti già sono in grado di osservare considerando anche che gli standard di omologazione cinesi sono più blandi di quelli europei. Si calcola che in questo modo le vetture, a parità di capacità della batteria, avranno un’autonomia cresciuta del 7%.
L’obiettivo dichiarato del provvedimento è gestire il cosiddetto “carbon peaking” e stimolare i costruttori a sviluppare vetture più efficienti agendo sui componenti (batterie, motori, inverter, cablaggi, etc.), software, aerodinamica e gestione termica. Si tratta dunque di un atto dal forte valore simbolico per almeno due ragioni dichiarate. La prima è che si equiparano i veicoli elettrici a quelli a combustione interna in termini di impatto per il sistema energetico.
Il secondo è che si pone l’accento sull’impatto sistemico che vetture elettriche più efficienti hanno in relazione al modo in cui tutt’ora si produce energia elettrica. La Cina infatti usa ancora il carbone fossile per farlo e si prevede che il “carbon peaking”, ovvero la salita delle emissioni carboniche, si fermerà nel 2030 per poi scendere verso l’obiettivo della neutralità carbonica. Occorre dunque che anche le automobili, riducendo i consumi, diano il loro contributo al sistema energetico.
Ma ve n’è anche una terza implicita ed è che i costruttori, per rendere più efficienti le loro vetture elettriche, inizieranno ad impiegare batterie più leggere e capienti che contengono meno materie prime, dunque con costi e impatti ambientali inferiori. Il valore simbolico più forte tuttavia è che con questo provvedimento, la Cina dimostra di essere avanti a tutti nella mobilità elettrica tanto da sviluppare standard e regole più avanzate che in qualsiasi altra realtà.
Il nuovo regolamento sarà inoltre la base per il sistema di incentivazione governativo. Dunque quanto più basso sarà il consumo energetico delle auto elettriche rispetto a limiti fissati dal governo cinese, tanto più alte saranno le sovvenzioni e dunque la competitività sul mercato di questi prodotti, senza contare che lo sviluppo di veicoli elettrici più efficienti migliorerà la competitività dei costruttori cinesi e delle loro automobili su tutti i mercati.




